La beniamina di tutti gli dei

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Premio...

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Pabi71, probabilmente in preda ai fumi di colle sintetiche di ultima generazione, mi ha onorato con il mio primo (e certamente ultimo) premio della rete: il Premio D eci e Lode

Premio D eci e lode

Che cos'è?
"D eci e lode" è un premio, un certificato, un attestato di stima e gradimento per ciò che il premiato propone.
Come si assegna?
Chi ne ha ricevuto uno può assegnarne quanti ne vuole, ogni volta che vuole, come simbolo di stima a chiunque apprezzi in maniera particolare, con qualsiasi motivazione sempre che il destinatario, colui o colei che assegna il premio o la motivazione non denotino valori negativi come l'istigazione al razzismo, alla violenza, alla pedofilia e cosacce del genere dalle quali il "Premio D eci e lode" si dissocia e con le quali non ha e non vuole mai avere niente a che fare.
Le regole:
1. Esporre il logo del "Premio D eci e lode", che è il premio stesso, con la motivazione per cui lo si è ricevuto. E' un riconoscimento che indica il gradimento di una persona amica, per cui è di valore (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");
2. Linkare il blog di chi ha assegnato il premio come doveroso ringraziamento;
3. Se non si lascia il collegamento al post originario già inserito nel codice html del premio provvedere a linkarlo (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");
4. Inserire il regolamento (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");
5. Premiare almeno 1 blog aggiungendo la motivazione.
Queste regole sono obbligatorie soltanto la prima volta che si riceve il premio per permettere la sua diffusione, ricevendone più di uno non è necessario ripetere le procedure ogni volta, a meno che si desideri farlo. Ci si può limitare ad accantonare i propri premi in bacheca per mostrarli e potersi vantare di quanti se ne siano conquistati.
Si ricorda che chi è stato già premiato una volta può assegnare tutti i "Premio D eci e lode" che vuole e quando vuole ( a parte il primo), anche a distanza di tempo, per sempre. Basterà dichiarare il blog a cui lo si vuole assegnare e la motivazione. Oltre che, naturalmente, mettere a disposizione il necessario link in caso che il destinatario non sia ancora stato premiato prima.

Io lo giro a 2 blog:
a Pellescura e MelissaP2 con questa motivazione:
Per aver fatto un uso criminoso della rete diffondendo le sacre non regole della satira d'assalto

 

Sogni d'oro

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Walter Veltroni, il nuovo miracolo italiano...

 

Il mio amico Consolo

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Risolto definitivamente (salvo imprevisti...) il problema dell'immunità del suo capobranco, il Popolo delle Impunità si attiva per salvaguardare il resto della mandria dalle grinfie della magistratura comunista. Salvato il cavaliere con macchia e senza vergogna bisogna provvedere ai fidati subalterni; ecco allora scendere in pista il deputato Consolo che durante una gara di rutti con Paola Binetti viene illuminato dalla folgore della Giustizia, si rimette le mutande e corre in Parlamento a proporre un ddl fondamentale, essenziale per la vita democratica del nostro paese: non solo le più alte cariche dello Stato, ma anche i ministri devono essere intoccabili! Un ddl senza secondi fini; non lasciamoci fuorviare dal fatto che Consolo (AN) sia anche l'avvocato del ministro Altero Matteoli (AN), indagato a Livorno per favoreggiamento. Coincidenze, nient'altro. Se non credessimo alle coincidenze dovremmo pensare che il lodo Alfano serve solo a Berlusconi e non alla collettività! Per carità! Consolo ha subito dichiarato che il ddl non è un disegno ad personam, ma è un'iniziativa che serve a tutelare chiunque sia stato ministro, quindi il 78% della popolazione italiana. Dopo l'immunità ai ministri si passerà all'immunità dei portaborse, poi a quella degli uscieri del Senato per arrivare fino a quella dei trombati delle ultime 4 amministrative. Farò bene a trovarmi un alibi. Il WWF si sta muovendo e nelle prossime settimane nasconderà la magistratura in strutture protette per evitarne l'estinzione. Al Gr1 Consolo ha smentito di essere uno dei sette nani.
(nella foto Giuseppe Consolo mette a frutto i suoi studi di legge)

Un articolo interessante sull'argomento, qui

 

Love Story

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Roberto Maroni riesce a liberarsi dalla camicia di forza (è un trucco che ha imparato guardando e riguardando Arma Letale) e dopo essersi intrufolato in Senato spacciandosi per un talent scout dell'Opus Dei prende la parola catalogando la strage di Castelvolturno come un “atto di terrorismo”. Ignazio La Russa gli risponde e minimizza dicendo che si è trattato solo di uno scontro tra bande, frase che ha immediatamente tranquillizzato tutto il casertano: i bambini sono subito tornati in strada a far volteggiare gli aquiloni e a spacciare crack. La divergenza di opinione tra i due illustri statisti monta nelle ore successive e ci pensa La Russa a gettare acqua sul fuoco: “Con Maroni c’è sempre stata sintonia, c’è solo stata una diversità nella scelta delle parole. No, non mi ha picchiato lui: sono qui al Pronto Soccorso perché sono scivolato mentre stavo guidando”.
Anche Maroni ha stemperato i toni rassicurando tutti i suoi fans: “Con Ignazio va tutto bene, ci siamo chiariti: stanotte abbiamo fatto l'amore come ogni sera e abbiamo raggiunto l'orgasmo simultaneamente. Si, è vero, ho telefonato al premier perché non è la prima volta che con Ignazio c'è qualche screzio. No, Berlusconi non mi risposto: mi hanno detto che stava eseguendo un'operazione a cuore aperto ad un bambino senegalese. Ogni settimana si dedica alla chirurgia, nel tempo libero; di solito lo fa il mercoledì. E' il suo modo per svagarsi dalle fatiche della gnocca”.
(Nella foto: La Russa e Maroni dopo aver trascorso una romantica giornata a scorrazzare sui jet militari dell'aeronautica; La Russa è al settimo cielo: ha raso al suolo un orfanotrofio dell'Agro Pontino con un solo missile)

 

In cerca di Walter

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Ancora senza esito le ricerche di Walter Veltroni. Nonostante sia ormai da aprile che non si hanno più sue notizie, le forze dell'ordine stanno impegnando senza sosta uomini e mezzi per riportarlo a casa. Possibilmente senza aprire il fuoco. Secondo alcune testimonianze ancora da verificare la giovane promessa della politica italiana sarebbe stata recentemente avvistata a New York dove avrebbe suonato più volte al videocitofono di Woody Allen, che naturalmente non gli ha aperto, e dove avrebbe acquistato un appartamento per la figlia la quale però nega di aver mai avuto a che fare con lui. Diverse ore dopo avrebbe preso parte alla presentazione del suo libro, introdotto dalla figlia di Bob Kennedy (“Se mio padre non fosse morto lo avrei ucciso io con le mie mani per risparmiargli questa tortura”), e avrebbe trascorso la giornata insieme ad Ingrid Betancourt ( “E' stato terribile, mi sono consolata ripensando alla giungla e alle Farc), Salman Rushdie( “Non ne potevo più, ho telefonato alla polizia iraniana lasciando il mio recapito), più altre celebrità della cultura internazionale che si sono poi tolte la vita in un suicidio di massa durante la proiezione dell'ultimo film dei fratelli Coen. Veltroni sarebbe stato interrogato dai suoi ospiti sulla situazione politica italiana, ma non avrebbe saputo dare spiegazioni soddisfacenti; dopo aver mimato la scena del rogo della strega del Settimo Sigillo di Bergman si sarebbe allontanato vistosamente ubriaco farneticando “Se vince Obama cambia tutto, se vince Obama cambia tutto”.
(nella foto: dopo aver ascoltato Veltroni questi giovani americani hanno deciso di arruolarsi e trovare conforto nella guerra; la bambina è in lacrime: dovrà aspettare un altro anno prima di poter partire per l'Iraq)

 

Per grazia ricevuta

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Cara Sabina mi dispiace per te, ma la prossima volta dovrai essere più esplicita se vorrai aggiungere al tuo curriculum una querela per aver offeso un papa. L'esito della faccenda era abbastanza prevedibile, il reato è inesistente e il teatrino era stato montato per distogliere l'attenzione dalla "non querela" nei tuoi confronti della ministra dai capezzoli indicizzati su google, così come prevedibile è il tentativo di Alfano di motivare la sua decisione di non concedere l'autorizzazione a procedere come un atto di clemenza..."Lei ha peccato ma noi siamo magnanimi e la perdoniamo. Siamo così generosi che non le chiediamo neanche un pompino". Già il titolo dell'articolo del CDS è indicativo : Alfano "salva" Sabina Guzzanti. Le dichiarazioni di Alfano, anche stavolta, sono un trattato teorico-pratico di comicità involontaria. Riporto solo un passaggio: "anche perchè l'accusata (Sabina Guzzanti, ndr) si è assunta le responsabilitá di quello che ha detto e perchè credo che la stagione delle riforma imponga di spegnere i fuochi e non di appiccare nuovi incendi". Secondo me devi cambiare un'altra volta titolo allo spettacolo: "Graziata!". (nella foto il ministro Alfano durante l'imitazione delle labbra di Michael Keaton)

 

Quello della patatina

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Ecco un mio video, il primo di tanti altri. E' solo un assaggino, presto inizierò a postare video più lunghi e più cattivi e anche qualche monologo,vedremo. Un ringraziamento a Kazinger per il supporto tecnico

 

Il solito polverone?

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Che per Sabina Guzzanti si sia chiesta l'autorizzazione a procedere per la frase dei diavoli frocioni non sono meravigliato più di tanto; personalmente ritengo però che il vero motivo di questa mossa sia altro rispetto a quello di tutelare l'immagine del papa-re. Inutile dire che per me tutti possono e devono essere presi in giro, criticati e sfanculati senza sconti a prescindere che abbiano in testa il cappello a due punte, un asciugamano o un trapianto da 15.000 euro per il semplice fatto che tutti proveniamo dallo stesso posto: una vagina. Una vagina non vergine. Anche il papa proviene da una vagina non vergine e che piaccia o no lui è uguale a me. Con la differenza che io cerco di rientrarci ogni volta che ne incontro una in buone condizioni. A volte anche rottamata. E se questo polverone fosse stato alzato per occultare la mancata querela di Mara Carfagna sempre nei confronti della Guzzanti? La Carfagna aveva annunciato querele per diffamazione a destra e a manca dopo l'8 luglio, addirittura a chiunque avesse ripetuto le frasi in questione, ma sono passati due mesi e non è successo nulla: forse è finita la carta da bollo o i suoi avvocati sono stati rapiti dalle Farc. Oppure molto più semplicemente il ministro valletta ha paura che con un procedimento ufficiale vengano fuori le intercettazioni (sarebbe inevitabile) e stavolta con nomi e cognomi? Potrò essere smentito solo dai fatti e finché la Carfagna non adirà le vie legali contro la Guzzanti sono autorizzato a credere in quello che ho appena scritto. Se le affermazioni della Guzzanti non sono vere il ministro dai capezzoli indicizzati da google ha il diritto (ma anche il dovere visto il ruolo che in un modo o in un altro ricopre) di chiederne conto. Finora non lo ha fatto, chissà perché.

 

Nostalgia canaglia

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Alla cerimonia di Porta S. Paolo dell' 8 settembre uno squilibrato invita a parlare sul palco il ministro della difesa, La Russa. Il ministro non si fa pregare e dopo aver imitato Renato Zero la spara grossa mettendo sullo stesso piano i partigiani ed i soldati della Repubblica di Salò. Visto che c'era poteva cercare di riabilitare anche Lucky Luciano, Pasquale Bruno e gli sceneggiatori di “Ciao Darwin”: anche loro, dal proprio punto di vista, credevano di essere nel giusto. Nessuno che gli abbia fatto una pernacchia o raso al suolo la barba con del C4. Nemmeno Napolitano, che nella stessa occasione ha invitato a ricordare soprattutto chi ha rifiutato di aderire alla Rsi preferendo la deportazione. La Russa ha precisato che non c'è nessun contrasto con Napolitano: infatti i due hanno poi trascorso la serata insieme in un locale di spogliarelli sulla Salaria. Intorno alle 3 Napolitano, vistosamente ubriaco e con il reggiseno strappato, è stato accompagnato fuori dal locale dagli addetti alla sicurezza dopo aver scatenato una rissa che ha quasi distrutto il locale. La Russa non delira da solo, ci mancherebbe. Per Alemanno “molti aderirono al fascismo in buona fede”: anche i dischi delle Spice Girls sono stati comprati da molti in buona fede, ma sono comunque canzoni che hanno provocato più danni di un vescovo americano in un orfanotrofio. Le Spice Girls saranno a breve processate per crimini contro l'umanità. Sempre che non decidano di candidarsi con Forza Italia. Il podestà di Roma, dopo il terzo gallone di Tavernello, ha censurato l'esito antidemocratico del partito fascista che, come è noto, salì al potere esclusivamente grazie ad un'efficace campagna elettorale piena di slogan accattivanti; un accenno anche sulle leggi razziali: “Quelle sì che furono un male assoluto. Abbiamo imparato la lezione, non accadrà più: quelle che promulgheremo noi a breve terranno conto degli errori del passato”. Per protesta Veltroni si è dimesso dal comitato per il museo della Shoah. Wow! Dopo una presa di posizione così dura aspetto con ansia la reazione dei mercati internazionali. Durante la protesta Veltroni è caduto dalla sedia a dondolo.

 

Al premier piace la gnocca

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Manna, una delle attrici più complete del cinema italiano degli ultimi 370 anni, rilascia sulle pagine di “Libero” questa dichiarazione su Berlusconi: “È un grande innovatore con un’energia disumana per il lavoro. Ma anche con il passatempo della gnocca”. Berlusconi un grande innovatore? Solo perché prende il viagra in supposte e non in pillole non mi sentirei di paragonarlo a Keplero. Cosa ne sa poi Evelina dell'energia che Berlusconi profonde per il suo lavoro? Ammesso che ne abbia uno. Credo che invece parli con piena cognizione di causa del punto 3 della sua dichiarazione, a proposito dell'hobby preferito. La Manna è una delle preparatissime, anzi “dotatissime” attrici protagoniste delle scoppiettanti telefonate Berlusconi-Saccà, attrici qualificatissime ma emarginate dal cinema comunista per la loro fede politica. Insomma, nuove eroine del nostro tempo come Mangano. Veronica non credo si arrabbierà più di tanto per la confessione della pudica Evelina, in fondo più che una moglie è uno status symbol da esibire ogni tanto su qualche giornaletto per spacciare il premier gnoccofilo come un marito premuroso e presente: anche Veronica è una sua dipendente. La Manna ha proseguito lamentandosi di quella telefonata che “mi ha rovinato la vita”. Evelina, smettila di fingere: non sei a letto con Berlusconi! E' proprio grazie a quella telefonata che “Libero” ti sta intervistando! Stessa fregnaccia detta a suo tempo da un'altra strepitosa e poliedrica artista, Elisabetta Gregoraci (famosa cantante gospel ed autrice di “Guerra e pace”), quando finì sui giornali per alcune sue evoluzioni vaginali. Anche la Gregoraci ha avuto la vita rovinata: grazie a quello scandalo ha strappato un contratto a tanti zero per esibire il suo nulla a “Buona Domenica” (un nulla bello sodo). Anche la vita privata le va a gonfie vele: ha da poco sposato la partita Iva di Flavio Briatore.
(nella foto Evelina Manna il giorno della sua Prima Comunione)

 

Il nonno che avanza

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Un vecchietto repubblicano di 72 anni si presenta ufficialmente come candidato alla presidenza degli Stati Uniti dicendo “Il cambiamento sono io”. A 72 anni? A quell'età l'unico cambiamento possibile è quello dei pannoloni. Personalmente avrei qualche difficoltà ad accettare che il maggior arsenale militare del mondo è nelle mani di una persona che ha, o avrà a breve, problemi a controllare il proprio sfintere. Il sindacato stagiste americane insorge e boccia la candidatura di McCain: “Il lavoro non ci spaventa, non abbiamo paura di rovinarci le ginocchia ma per carità, che almeno non sia carne scaduta!”. Mc Cain ha rivolto un pensiero al terrorismo internazionale: “Se sarò eletto vi porterò Bin Laden. Se non sarò eletto non vi dirò mai dove lo ha nascosto Bush”; e al suo passato: “Il mio corpo è pieno di cicatrici. E sono quasi tutte mie”. Solo poche parole sul suo avversario: “Obama? Un bluff: ha un calzino arrotolato”
La sua vice Sarah Palin farnetica che la guerra in Iraq è stata voluta da Dio. E la nuova X-box No? C'è qualcuno che può smentirmi sul fatto che l'ultima X-box non sia stata voluta da Dio? Sarah Palin è soprannominata Barracuda. Ma solo nei momenti di intimità: senza fruste e vestiti borchiati è meno dolce.
Breve discorso anche per Cindy, la moglie di Mc Cain: “ Fidatevi di quest'uomo, è una persona capace”. Poi ha smesso di elogiare il venditore di bruscolini e ha iniziato a parlare del marito.

(nella foto McCain e Bush accennano un lento)

 

Lettera aperta a Dio (from USA). Una missiva immaginaria di Michael Moore

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Poche notti fa il reverendo James Dobson chiese a tutti i credenti di pregare perché una tempesta si abbattesse giovedì notte su Denver in modo tale da costringere i democratici a cancellare il discorso di Barack Obama che si teneva in uno stadio all'aperto.

Vedo che Tu hai risposto alle preghiere del reverendo Dobson solo che la tempesta che hai inviato sulla Terra non si è abbattuta su Denver, ma sulla via di New Orleans. Infatti hai fatto in modo che colpisse la Louisiana in coincidenza con il discorso che George W. Bush avrebbe dovuto pronunciare alla Convention Repubblicana.Ora santo Padre tutti noi sappiamo che hai un gran senso dell'umorismo e un impeccabile senso del tempo. Inviare un uragano nel terzo anniversario di Katrina e in coincidenza con l'apertura della Convention Repubblicana è stato di primo acchito un colpo di divina ironia. Non te ne faccio una colpa, lo so che sei molto arrabbiato con i repubblicani che hanno provato a dare a Te la colpa per Katrina definendolo un «Atto di Dio», mentre la verità è che l'urgano in se stesso provocò un numero limitato di vittime a New Orleans. Migliaia di persone morirono invece a causa della negligenza e degli errori provocati dagli umani, non da Te.
Molti di noi hanno provato a dare una mano alle vittime di Katrina, mentre Bush mangiava la torta con McCain e si girava i pollici. Da parte mia chiusi il mio ufficio di New York e spedii tutto il mio personale a New Orleans per aiutare i superstiti. Ho chiesto alle persone che visitano il mio sito di mandare aiuti riuscendo ad far arrivare a New Orleans 2 milioni di dollari in donazioni, acqua e cibo e altri materiali, mentre i mezzi della Protezione civile (Fema) stavano ancora girando in tondo nel Maine. Ma da giovedì il quotidiano Washington Post ha cominciato a far circolare la notizia che i repubblicani stavano organizzandosi per rinviare la Convention.
L'agenzia di stampa Associated Press ha rivelato che non sono stati previsti ricoveri a New Orleans per l'uragano, e che le dighe ricostruite non sono ancora adeguate. In poche parole, come direbbe il grande Ronald Reagan: «Ecco che ci risiamo!».Quindi l'ultima cosa di cui avevano bisogno John McCain e i repubblicani era una doppia esposizione televisiva: da una parte loro che festeggiano a St. Paul e dall'altro lato dello schermo una diretta televisiva del fallimento dell'amministrazione repubblicana mentre New Orleans affonda di nuovo.
Ebbene sì, sei riuscito a spaventali in modo deciso, mentre alcuni milioni di tuoi seguaci si tolgono il cappello davanti a Te. Ma ora appare chiaro che non hai solo voluto divertirti con Bush &Co. Appare chiaro che l'uragano Gustav sta veramente dirigendo su New Orleans e le coste del Golfo. Ti abbiamo sentito, Signore, forte e chiaro così come quando il reverendo Falwell disse che avevi permesso che accadesse l'11 settembre per colpa dei gay e degli aborti.
Ti supplichiamo di non punirci ancora come ha detto Pat Robertson quando ha sostenuto che ci hai mandato Katrina perché l'America era diventata «una enorme macchina che produceva bambini abortiti». Gli stessi sentimenti che sono stati espressi da molti repubblicani. Ti invio una mia preghiera: non fare di nuovo questo alla Louisiana.
I Repubblicani hanno ricevuto il tuo messaggio. Stanno facendo il meglio che possono inviando aerei, treni e autobus a New Orleans per cercare di portare via tutti. Stavolta non hanno spedito tutta la National Guard della Louisiana in Iraq, anzi, stanno già pattugliando le strade delle città. E ti dico anche che Bush ha nominato un nuovo capo della Fema per meglio coordinare la risposta del governo. Il suo nome è W. Michael Moore.
Non ti sto prendendo in giro, santo Padre. Hanno inviato un uomo che ha il mio nome e quello di Bush per aiutare a salvare la costa. Ti prego Dio, fa in modo che l'uragano si spenga mentre è ancora al largo, Ha già fatto abbastanza danni. Se mi concederai questo favore, ti prometto di non invocare più il Tuo nome. Lascerò che la facciano i seguaci del reverendo Dobson e a quelli che si riuniranno questa settimana a St. Paul.
Il tuo fedele servitore ed ex seminaristaMichael Moore