"Lo Starnuto" chiude per sempre

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Parlare è superfluo, c'e' da aggiungere poco. Rispetto, integrità, lealtà, equilibrio... 

Tutte parole vuote ormai. Non riesco più a stare dietro alla realtà, non riesco più a riderci sopra. Ho la nausea ormai. Chiudo il blog, è da un po' che ci penso. Ora ho smesso di pensarci e lo faccio. Anche il TgNG da oggi è solo un ricordo. Mi chiedo a cosa sia servito scrivere finora...Forse ho strappato qualche sorriso, forse ho aiutato a riflettere. Ma alla fine, a cosa è servito? A chi è servito? Sono stanco, abbasso la testa e da buon italiano faccio finta che tutto vada bene...

Silvio


 

La nuova Sofia Loren (seconda parte)

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I giovani dipendenti del PDL intervistati a margine della recente transustanziazione di Silvio Berlusconi hanno parlato del PDL  come esempio vivo di meritocrazia. Niente di più vero. Berlusconi tiene molto a ricompensare chi ha mostrato efficienza, creatività e spirito di abnegazione. Specie se queste doti si nascondono tra due capezzoli enormi. Da poche ore la televisione sta finalmente trasmettendo a reti unificate lo spot di Elena Russo. Ripropongo un mio vecchio post così capirete di cosa sto parlando.


In queste ore è stato finalmente svelato il vero motivo per cui nei mesi scorsi Berlusconi ha finto di interessarsi tanto alla spazzatura di Napoli: far girare uno spot ad Elena Russo. La qualificatissima attrice veniva tirata in ballo nell' ormai leggendaria intercettazione Saccà-Berlusconi come una delle aspiranti dive del centro-destra da piazzare nel palinsesto Rai perché osteggiata, nonostante le prorompenti capacità artistiche, a causa della fede politica dalla sinistra comunista che, come sappiamo tutti, ha in mano anche le tv. La Russo è la protagonista dello spot, fortemente voluto dal governo Berlusconi, che a breve inonderà le reti nazionali e con il quale si vuole rimettere in piedi l'immagine di Napoli dopo il disastro della spazzatura. Chi ha visto lo spot definisce l'interpretazione della Russo entusiasmante quanto il terremoto del 1980. Ma con più danni. A questo punto mi viene il sospetto: che sia stato Berlusconi a sommergere Napoli di rifiuti per poter piazzare una delle sue amichette in tv? Veltroni avrebbe voluto fare lo stesso per sistemare una sua protetta, ma è riuscito solo ad intasare un cassonetto della Tiburtina che poi si è affrettato a ripulire personalmente perché i sensi di colpa lo stavano tormentando. E non ho altro da dire sull'argomento. 

(nella foto Elena Russo ad una lezione di dizione)


 

Breve guida ragionata alla compra-vendita di organi

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Metti giù il telefono: d'ora in avanti non avrai più bisogno della consulenza della criminalità organizzata per simulare un incidente stradale ed impossessarti del funzionalissimo colon del tuo vicino di casa. Gli stessi soldi, infatti, puoi impiegarli per un viaggio a Singapore dove da oggi è possibile comprare organi da donatori viventi. Sì, d'accordo, finora ti sei servito in Africa e in Sud America, ma la novità è che non sarai più costretto a trattare in un vicolo buio: a Singapore puoi farlo alla luce del sole!  Qualche piccolo consiglio per un acquisto soddisfacente. Diffidate dei supermercati, dove gli organi sono surgelati e spesso di provenienza dubbia, e non abbiate paura di perdere un po' di tempo e gironzolare nei mercatini all'aperto dove, con un po' di pazienza, troverete il rene o il polmone che stavate tanto desiderando. Troverete bancarelle con organi di tutte le qualità; occhio alle fregature però: affidatevi ad agenzie serie che sappiano indirizzarvi da commercianti sicuri o finirete per ritrovarvi con organi di seconda mano messi in bella mostra solo per i turisti. Non fatevi scappare le varie promozioni: pagando in contanti un rene e 200 g di fegato potrete avere in omaggio un comodissimo naso, gadget utilissimo sia come portapenne (è già un vero “must” per il manager rampante) sia, per i più spiritosi, da adattare a simpaticissimo contenitore di cocaina: quando la offrirete alle vostre feste lascerete di stucco i vostri amici più cari. Per non parlare della faccia che farà l'onorevole. 

(nella foto il Dr. Lecter, autore della prefazione alla "Breve guida ragionata alla compra-vendita di organi")


 

Diplomazia vaticana

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Dopo aver intonato la Canzone di Horst Wessel, il cardinale Angelo Bagnasco ha aperto il consiglio permanente della Cei con un discorso talmente ridicolo che dopo un quarto d'ora i quadretti della via crucis appesi nella sala non erano più 14 ma solo 9: sentendo tutte quelle cazzate Gesù ha finto un calo di zuccheri alla nona stazione per squagliarsela dalla vergogna. Al suo posto è stato crocifisso il buon samaritano. Così la prossima volta imparerà a farsi i cazzi suoi. Su Williamson, Bagnasco taglia corto ricordando come la Chiesa abbia agito severamente nei confronti del vescovo negazionista: “E' vero, gli abbiamo revocato la scomunica, ma la raccomandata con cui glielo abbiamo comunicato era volutamente a carico del destinatario”.
Bagnasco torna anche sul caso Englaro auspicando a breve una legge che impedisca di avere idee più evolute di quelle di Nicola Legrottaglie. Poi ha invitato i vescovi a pregare per il papà di Eluana e per il suo dolore. Affinché sia più intenso. Per quanto riguarda le frasi del Papa sui profilattici, Bagnasco ha espresso piena solidarietà a Ratzinger: “Anche io sono contrario all'uso del condom. Dimimuisce la sensibilità”. Al termine dell'incontro Bagnasco ha comunicato che entro l'anno la Chiesa si scioglierà per entrare nel PDL .

(nella foto: il cardinal Bagnasco durante il doppiaggio di un film porno)

 

Un pò di sano giornalismo...

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Appena sfornata una nuova puntata del TgNG, prendetene e mangiatene tutti...

 

Intervista Officina Project

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Eccovi un'intervista rilasciata dopo mesi di estenuanti trattative a Officina Project, qualunque cosa sia. Altra novità è che il TgNG andrà in onda su Music Box (Canale 717 di Sky) Giovedì 19 marzo alle 11.15. alle 17.15, alle 00.45 e alle 01.45 

Due blogger, sete di verità, nuda e cruda. Attraverso lo strumento della satira, e forse anche di un po’ di arte della furbizia linguistica, due perfetti sconosciuti si stanno conquistando gli onori della cronaca Web. Cosa c’è di nuovo ni blog italiani? Che tipo dicomunicazione veicolano? Assuefatti ai contenuti della tv generalista e alle solite chiacchiere, molti utenti migrano verso ilweb in cerca di novità. E’ questa la nuova frontiera del citizen journalism? Forse sì. Conosciamoli meglio.

Daniela: Ciao. Chi siete, quanti siete, da dove venite.
Giorgio: Mi chiamo Giorgio Magri, sono il giornalista in studio ed uno degli autori, vengo da Paperopoli e di lavoro faccio il tecnico luci, ho pensato di fare il tgng ed ho chiamato il povero Di Giorgio perché per commentare le notizie italiane le mie cazzate non bastavano.. ci voleva qualcuno che le sparasse grosse grosse…
SilvioSilvio Di Giorgio, scrivo le notizie e dall’ultimo tg mi occupo anche del montaggio (in senso tecnico, non sessuale visto che lo conosco da poco). Sono di Benevento ed essere cresciuto nel feudo di Mastella mi portava a due possibili conclusioni: la droga o la satira. Ho scelto la via più dolorosa.

D
: Che vuol dire TgNG ?
G: “Telegiornale noi Giorgi”

DKazinger suona familiare. Citazione di un cartone giapponese o sberleffo alle alte sfere della cristianità?
G: E’ prima di tutto un soprannome che mi accompagna da tempo immemore, in secondo luogo uno sberleffo alle alte sfere della cristianità.

D: Vi sentite di affermare che siete nel solco della satira oppure siete in una zona che siete i primi a  battere?
G: Siamo i primi a battere in questa zona? Speriamo che non arrivino ordinanze strane…
S: Satira e nulla più. Poi ci basta sapere che non abbiamo nulla a che fare con il Saturday Night Live di Italia1.

D: Il politicamente scorretto funziona di più in rete allora.
G: Si credo che Lippi sia un ottimo allenatore…
S:  Funziona in rete perchè è permesso solo in rete. Ma solo perchè non sono ancora riusciti ad imbrigliarla. Questione di tempo. Ma dopo troveremo un altro sistema: Pasquino non muore mai…

D: A proposito, perché le vostre cose girano su internet, sui blog, nelle Community? è una scelta suppongo.
G: Mah, non credo esistano televisioni pronte a mandare in onda tgng… tu che dici?
SE’ una scelta obbligata ed un punto di partenza. Io miro a scrivere i testi per Radio Maria.

D: Avete avuto casi di censura da parte di siti che ospitavano le vostre cose?
GPer ora no.
SSolo autocensura. Kazinger è un vero animale quando scrive: a volte devo bruciargli le sigarette sotto i piedi per convincerlo ad andarci più soft con le battute. Una volta voleva accostare Berlusconi alla mafia…Con tutti i sacrifici che ho dovuto fare per entrare in Cosa Nostra!

D: A parte tutto, cosa c’è di salvabile nei mass media tradizionali per chi come voi si rivolge ad un pubblico definitivamente smaliziato?
GNiente.
S: I bravi giornalisti ci sono ma hanno la stessa visibilità dei titoli di coda di un film porno.

D
: E cosa c’è di sicuramente marcio o di poco chiaro nei meccanismi che si attivano in rete? Non sarà mica davvero il paese di Bengodi in cui si può dire tutto?
GPer ora lo si può fare se coperti dall’anonimato, e noi non lo siamo, inoltre soppesiamo attentamente le nostre battutacce, soprattutto quelle sporche, certo non è tutto oro ciò che luccica… però l’aria che si respira in rete e decisamente meno oppressa… la televisione è una pagliacciata, sembra di vedere i cinegiornali luce del ventennio… ridicolo…
SDella rete non mi piace chi si nasconde dietro un nick. Anche io uso un nick quando rimorchio le suore in calore su Facebook, ma quando parlo di politica, soprattutto quando lo faccio negativamente, cioè sempre, mi firmo con nome e cognome. A volte il mio.

D: Molti comici o intellettuali che fanno anche satira sono emigrati nella rete proprio per i limiti imposti dai media tradizionali. Voi siete partiti dalla rete: intendente amministrarvi al mainstream, prima o poi, o pensate di diventare famosi ed esportare i vostri codici altrove?
G: Uhm… ti ripeto, la natura stessa del tgng ci preclude a priori la “grande distribuzione”, se qualcuno sarà disposto  a farlo… boh… peggio per lui…
SInternet la considero una palestra dove provare i testi, mi riferisco anche al mio blog, dove sto raggranellando un sorprendente numero di “adepti”. Ho scritto un libro satirico ma vista la situazione generale italiana ho più probabilità di essere pubblicato se scrivessi il seguito del Mein Kampf. Ho intenzione di provare anche su altri canali: qualcosa già si è messo in moto ma non ne parlo per scaramanzia.

D
: Il vostro linguaggio è parodistico, nel senso che utilizza i codici tradizionali per produrre effetti destabilizzanti. Quali sono secondo voi le nuove frontiere linguistiche della satira? Non è stato già detto tutto in tutti i modi possibili.
G: Sicuramente il” format” tgng non è niente di nuovo… ( Luttazzi,Rocco Tanica etc.) lavorando sull’attualità comunque si ha una miniera inesauribile, magari son già stati utilizzati tutti i linguaggi ma nessuno può ridere di cose che non sono ancora successe…
SLe parole hanno milioni di combinazioni possibili; il tg è un format inflazionato, ma se il contenuto è originale lo spettatore si dimentica del contenitore e si concentra sul contenuto.

D: Quali sono i vostri modelli?
GI grandi buffoni dissacranti in genere Dario Fo, Paolo Rossi, Sabina Guzzanti, Emilio Fede… io inoltre sono cresciuto a pane ed Elio e questo sicuramente ha influito…
S: Groucho Marx e Woody Allen innaffiati da una spruzzatina di Daniele Luttazzi.
 

D: Per fare quello che fate che tipo di competenze avete? Avete seguito dei corsi? È proprio fondamentale conoscere gli strumenti del mestiere per pubblicare contenuti in rete, oppure va bene anche l’artigianale per cavalcare il passaparola, i meccanismi delviral, il buzz?
G: Il mio lavoro non ha nulla a che vedere con tgng  e non ho frequentato nessun corso né scuola particolare, per il viral ed il buzz io non ho studiato il francese non ti posso aiutare..
SSe non esistessero i forum di internet a quest’ora starei ancora cercando di capire come si accende il tostapane.

D: Per far girare i vostri lavori fate parte di diverse Community. Insomma la condivisione è la chiave per il futuro dell’innovazione anche linguistica in rete?
GSì devo dire che lo sharing è importante per noi della new generation che cerchiamo un slot nella community del web che ci dia visibilità nel week end al brunch col welcome drink…
SStai cercando di rimorchiarmi?

D
: Secondo voi quel è il vostro tg più riuscito? Ce lo raccontate?
GSarebbe come se mi chiedessi qual è il figlio che preferisci… tecnicamente la terza puntata è sicuramente la più efficace, per i testi è un evoluzione continua, non ho un preferito
SAd ogni tg introduciamo una qualche miglioria quindi direi che il più riuscito è sempre l’ultimo. Considera poi che lo scriviamo sentendoci al tel o via mail…

D: Che pensate dei giovani di oggi?
GSono incolpevolissimi ignoranti…
S:  I giovani d’oggi sono la classe dirigente e politica che veglierà domani sulla mia vecchiaia. Quando ci penso mi conforta sapere di avere una pistola nel comodino.

D: Ci fate la playlist delle cose migliori della rete secondo voi?
GQuesti sono i siti che guardo più spesso:
1-sabinaguzzanti.it
2-italiadallestero.info (traduzioni di articoli stranieri)
3-voglioscendere.it
4-istruzioni generiche per la costruzione di ordigni esplosivi
5-giovani donne in abiti succinti e/o senza abito alcuno.
6-il blog di Silvio Di Giorgio
SOltre al sito dove ti spogli in webcam?

D: Simpaticissimi. Avete lo spazio di due righe per dire quello che volete su internet e libertà. Avanti.
GI pazzi non siamo noi, in un mondo normale si vedrebbero i veri giornalisti in televisione e quelli di studio aperto che scrivono sul muro con la bomboletta, ridiamoci sopra, se ci scoraggiamo è finita; SARA’ UNA RISATA CHE LI SEPPELIRA’!
S: Io non c’entro niente con questa storia! L’anno scorso Kazinger ha rapito mia nonna e da allora sono costretto a scrivere questa porcheria di Tg. Aiutatemi!

D: Grazie. Intendo grazie comunque…
GGrazie? E de che? sò 180 euri…”
SGrazie a te, è stato un onore: le tue domande denotano una spiccata intelligenza e cultura. (Ora che ho ripetuto tutto quello che volevi tu me lo dai o no l’antidoto?). Grazie dell’attenzione che ci stai concedendo, un abbraccio Silvio p.s. Ti amo

 

Pigrizia

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Ai provini di un reality show in USA scoppia il caos: 6 feriti e 3 arresti. Il televoto deciderà chi dei 6 potrà essere medicato per primo.


L'esercito italiano è senza soldi, fermi elicotteri e autoblindo. Maroni: “Le ronde padane pronte a partire per l'Afghanistan”.


A breve un incontro tra Obama e Benedetto XVI. Al Vaticano non è ancora giunta alcuna richiesta ufficiale ma non bisogna perdere tempo con inutili beghe di protocollo o c'è il rischio che le figlie di Obama entrino nella pubertà.  


Laetitia Casta di nuovo incinta. Stefano Accorsi, in teatro in Italia insieme a Sergio Castellitto con “Il dubbio”, ha chiesto che lo spettacolo cambi titolo e diventi “Nessun dubbio, me la scopo solo io” 


Aborto su bimba brasiliana stuprata. Mons. Fisichella: scomunica inopportuna. Replica dal Brasile: “Eccellenza, non abbiamo potuto fare altrimenti: c'erano troppi giornalisti per bruciarla sul rogo insieme ai medici e ai familiari”


Gli orsi polari rischiano di estinguersi entro il 2100. Visto che deve succedere non perdiamo tempo e ammazziamoli tutti prima del prossimo palinsesto Rai: almeno così i programmi di Licia Colò avranno un paio di puntate in meno. 


Prodi ha rinnovato la tessera del PD: “Ormai non posso farne a meno: per forzare le serrature è anche meglio della CartaSi”.


Dopo la strage della scuola di Stoccarda, Angela Merkel è sconvolta: “Ai miei tempi certe cose non succedevano: potevi permettertelo solo se avevi la media del 9!”


Trovato in Danimarca un meteorite di 4 miliardi di anni fa. Soddisfatto il cavernicolo che ne aveva denunciato la scomparsa.


Ogni mattina, per 28 anni, Conception Picciotto si è accampata davanti la Casa Bianca per protestare contro il nucleare e la guerra. Stupida: se avesse protestato contro le guerre nucleari avrebbe buttato solo 14 anni.


(nella foto: Hans e William Tuborg all'uscita dell'ospedale di Mannheim con un calcolo renale tolto durante la notte alla loro nonna Gertrud)


 

Vuoi attraversare? Prima fai testamento

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Il Traffico è lento? Facciamo in modo che quegli stronzi di pedoni corrano. Vanno a piedi perché amano stare in forma? Che muovano il culo allora! Il sindaco di Londra ha predisposto un'ordinanza in base alla quale il tempo del verde ai semafori diminuirà di 6 secondi per i pedoni. Un problema, visto che prima dell'ordinanza il verde durava 5 secondi. Lo capirebbe anche un bambino di 8 anni che in questo modo aumenteranno gli incidenti e gli attraversamenti con il rosso. Purtroppo il sindaco di Londra non è un bambino di 8 anni quindi non lo capirà. Ratzinger: “Il sindaco di Londra non ha 8 anni? Imbecilli, inventatevi una scusa e annullate il viaggio in Inghilterra. Si va a Cuba”.

Questa iniziativa mi ricorda un pò la proposta del ministro Lunardi che per arginare il numero di incidenti stradali decise di aumentare i limiti di velocità in autostrada. Lunardi? Un genio: fino a 32 anni appoggiava il cappotto sull'attaccapanni senza toglierselo. Ora non lo fa più. Ma solo perché non si ricorda più come ci si infila il cappotto. I pedoni londinesi avranno pochi secondi di tempo per raggiungere l'altro lato della strada e per rendere più interessante la cosa dovranno farlo bendati. Un gruppetto di anziani di Soho si è accampato sul marciapiedi e sta aspettando la notte per attraversare. Due sono deceduti durante l'attesa e sono stati immediatamente scritturati come concorrenti di Enrico Papi. Sempre per sveltire il traffico, il pedone che non riuscirà a completare il passaggio verrà gambizzato da un cecchino comunale in modo che le auto possano investirlo più velocemente. Il fine settimana la cosa si vivacizza per allietare i turisti: quando scatterà il rosso, i pedoni sopravvissuti all'attraversamento saranno rincorsi da un'orda di tori. I resti saranno poi composti e diventeranno l'ingrediente vincente del nuovo Happy Meal di Mc Donald's. Buon appetito.

(nella foto un gruppo di studenti londinesi aspetta che scatti il verde)


 

Sono Gabriella Carlucci, l'altra mano

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I parlamentari stanno utilizzando molto del loro prezioso tempo, quello che di solito dedicavano all'assenteismo, per mettere la mani al collo di internet. Dopo D'Alia arriva Gabriella Carlucci. 

La sua proposta, almeno a quanto dice lei, servirebbe a combattere la pedofilia in rete. Piccolo dettaglio: nel suo testo non c'è un solo riferimento alla pedofilia; tutto il testo sembra dirigere le proprie forze verso un male più perverso della pedofilia: la violazione del copyright. Mediaset vuole rimuovere da YouTube tutti gli spezzoni dei suoi programmi e cosa c'è di meglio di un disegno di legge presentato da uno dei suoi dipendenti? Sì, però spacciamola come un'arma contro la pedofilia o qualche comunista può pensare male.  


Ho fatto un giro sul suo blog: è più agghiacciante di quello della Carfagna e meno commentato persino di quello di Bisio. Qualche piccola perla qua e là nel suo carinissimo blog:


Sono Gabriella Carlucci, l'altra mano.

(Buono a sapersi. Sto invecchiando e l'autoerotismo è un'attività sempre più difficoltosa)


Le ragioni che sono alla base della nascita di Forza Italia probabilmente non sono riscontrabili in nessun altro partito italiano, specialmente in quelli che attingono profondamente alle ideologie dei secoli passati.

(Lo credo bene! Comunque le faccio rispondere direttamente dal suo padrone. “Se non vado in politica, mi mandano in galera e mi fanno fallire”. Risposta di Berlusconi a Enzo Biagi ed Indro Montanelli; citato in Marco Travaglio, Montanelli e il cavaliere. Storia di un grande e di un piccolo uomo, Garzanti Libri, Milano, 2004)


In esse (le ragioni di prima...ndS), infatti, non si riscontra un’adesione più o meno incondizionata ad una ideologia, dalla quale si deriva una visione della politica e se ne deduce una spiegazione di tutti i fatti.

(Brava Gabriella! Non credevo che avresti avuto il coraggio di sparare a zero sul cristianesimo!)




 

La vera storia dei baffi di Hitler

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Lo storico negazionista inglese Irving ha messo in vendita alcune reliquie naziste tra cui una ciocca di capelli di Hitler. Secondo Paul Proctosedyl, storico del Reich ed amante passivo di un rappresentante austriaco di incidenti stradali, la ciocca in questione nasconderebbe una storia tutt'altro che banale. Il Fuhrer, che in gioventù si esibiva nei locali gay come cantante western, avrebbe subito un aggressione da parte di un suo fan che gli avrebbe rubato la ciocca durante un suo concerto tenutosi in un bar nei pressi del Reichstadt. Adolf era molto legato a quella ciocca. Le aveva dato anche un nome: Ciocca. Anni dopo, poco prima di intraprendere la nuova carriera di cantante gospel, Hitler diede fuoco al bar sia per nascondere le tracce del suo passato western sia per rimuovere inconsciamente quell'episodio traumatico, ma incidentalmente le fiamme raggiunsero anche il Parlamento tedesco. Hitler, alzandosi su un predellino in mezzo alla folla, disse di aver visto dei comunisti appiccare l'incendio e fu nominato Cancelliere seduta stante. La ciocca sarebbe stata miracolosamente recuperata nel settembre del 1941 da uno speciale gruppo di SS specializzato in missioni suicide, un gruppo composto solo da ebrei gay di colore, e, durante una solenne cerimonia condotta da Edward mani di forbice, restituita ad Hitler che poté finalmente riabbracciarla ed attaccarla sotto il naso. Perché Hitler non si è incollato la ciocca in testa ma l'ha invece appoggiata sul labbro superiore? Come è noto Hitler non poteva avere baffi propri a causa di un trauma infantile: all'età di quattro anni i suoi baffi annegarono nel latte durante una banalissima prima colazione (Prima di ricongiungersi alla ciocca Adolf aveva usato baffi posticci ricavati dal cadavere di baffi ebrei). Non so se questa storia sia vera, ma se Ricucci si è scopato la Falchi tutto è possibile.

(nella foto:    

 Heidi: “Ma che bella ciocca!”  Hitler: “Sei gentile. E anche molto carina. Hai un fratello gay?) 


 

Un repubblichino sull'altare

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Da sempre la Chiesa si è adoperata nel favorire i giovani con iniziative sportive, educative, sociali e, se nessuno sbirciava, anche sessuali facendosi dare qualche bacino sulla bua. Don Bosco e Don Milani sono nomi altisonanti di educatori innovativi e lungimiranti, ma fanno parte del passato come le canzoni decenti degli U2. La Chiesa è attiva anche oggi nel sostenere la gioventù e Don Giulio Tam ne è un esempio vivido. Don Giulio sostiene da sempre un gruppo di giovani minorati con problematiche sociali con la passione del baseball acrobatico, impegnati nell'integrazione razziale e nel bel canto: “Forza Nuova”. Qualche giorno fa c'era da inaugurare una nuova sede di FN a Bergamo e don Giulio Tam ha accompagnato la pacifica iniziativa accogliendo i giovani di FN con un saluto romano fatto così bene che sembrava di essere ad un comizio di Berlusconi. Nonostante l'assoluta buona fede di Tam, che appartiene ad un movimento religioso assolutamente pacifico che fa della tolleranza il suo cardine, i lefebvriani, le polemiche sono esplose come una tetta al silicone ad 8.000 metri di altitudine. Come si può attaccare un uomo pio come don Tam? Un'anima buona che prega per la beatificazione di un riconosciuto martire della storia italiana: Benito Mussolini. Don Giulio Tam, un grande educatore. Una volta mi sono confessato da lui; ero un po' timoroso, sono un gran peccatore, ma lui è riuscito a farmi parlare: non riesco a sopportare le sigarette spente sui capezzoli. Anche il momento dell'Eucarestia con lui è altamente toccante: l'ostia viene fucilata dopo un processo sommario. 


(nella foto: il giovane futuro beato Mussolini nella scheda del suo provino ad x-factor) 


 

La Rai? Tranquilli...E' Cosa Nostra (parte II)

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Nonostante la fievole illusione a cui ci siamo aggrappati in questi giorni sperando che si fosse trattato di una spietata supercazzola, la notizia è stata tristemente confermata dal sito del Senato e dal silenzio di tutti i quotidiani e di tutti i tg nazionali: Cuffaro vigilerà sulla Rai. Una notizia confortante se i tuoi fratelli si chiamano Sonny e Fredo. O se hai azioni Mediaset. 

In commissione Cuffaro lavorerà fianco a fianco con un altro pezzo da 90: Maurizio Gasparri. Sempre che Gasparri riesca ad entrare in aula: non riescono a fargli capire che dopo aver abbassato la maniglia bisogna spingere o la porta non si apre da sola.

Cuffaro è entrato in commissione come rimpiazzo, un po' come Franceschini alla guida del PD. O come il menù di contorni messicani al posto della Costituzione. Non è successo ancora? Questione di tempo. Dobbiamo ringraziare Giampiero D'Alia che ha rinunciato alla sua poltrona in Commissione per far sedere Salvatore Cuffaro. Chi è D'Alia? Chi usa internet per rimorchiare suore in calore su facebook non può non saperlo; Giampiero D'Alia è il senatore che ha presentato l'emendamento “ammazza rete”. Ecco cosa dice in sostanza D'Alia: c'è un gruppo su Facebook che inneggia alla mafia? Va chiuso facebook e non il gruppo. C'è un video di bulli su Youtube? Va eliminato Youtube e non il video. Interessante. Come cazzata non c'è male ed è una proposta che lascia intravedere prospettive interessanti: c'è un pregiudicato in Parlamento? Aboliamo il Parlamento! C'è un ciclista che non si dopa? No, quest'ultimo esempio è pura utopia. Per D'Alia non puoi aprire un gruppo su Facebook in favore di Provenzano o Riina ma poi lui stesso cede il posto ad un politico condannato in primo grado a 5 anni per aver favorito dei mafiosi. Sì, ma Cuffaro mica ha aperto un gruppo su facebook in favore di Provenzano! Ad ogni modo non disperiamo: se l'opposizione non ha avuto nulla da ridire vuol dire che non è poi così grave.


(nella foto: una pausa di una riunione della Commissione di vigilanza Rai)


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