L'agenda di Casini

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Dal Misfatto (inserto satirico de Il Fatto Quotidiano) del 21 novembre

Ore 5 Dopo il richiamo ufficiale da parte della Santa Sede, occhio a non lasciare di nuovo aloni di sapone sulla fiancata della papamobile come le ultime volte o Bertone stavolta affida davvero il risciacquo a Rutelli che non aspetta altro.

Ore 8 Consultare sondaggi: verificare chi sia in testa tra Fini e Berlusconi per valutare chi dei due abbia il programma politico più in sintonia con l'elevato tenore di vita della mia vasca idromassaggio a 45 velocità.

Ore 10.30 Andare dal mio edicolante di fiducia ed acquistare la sedicesima dispensa di “Agire da banderuola senza perdere la stima del tuo yorkshire”. Per eventuali chiarimenti telefonare a Mastella.

Ore 14 Sopralluogo in via Clitunno (quartiere Trieste), per trovare un altro palazzo da acquistare a prezzi vergognosamente bassi. Stavolta trovarne uno con ampio garage in modo da trasformarlo in rifugio anticoscienza.

Ore 16 Selezionare una nuova candidata da sposare e da aggiungere alle altre (assicurarsi che abbia ancora la mamma), farle scodellare al più presto una figlia in modo da intestare a loro tre il nuovo palazzo acquistato a prezzo di favore.

Ore 17.25 Controllare se in giornata hanno condannato qualche politico per mafia e telefonargli per esprimergli solidarietà. In caso non ci fossero novità telefonare di nuovo a Dell'Utri e a Cuffaro per non perdere il ritmo.

Ore 19 Prepararsi per la cena. Stasera è il turno della famiglia numero 14! Evitare errori come l'altro ieri. Dopo mangiato, a scanso di equivoci, sabotare l'attrezzatura da autolavaggio di Rutelli: nascondergli la spugna e riempire il flacone di sapone con caramello scaduto.

(Nella foto Casini e il suo team in una foto ricordo per immortalare il primo lavaggio 2010 alla papamobile)

 

Bontade era maggiorenne

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Nuovo post sul mio angolino sul sito de Il Fatto Quotidiano.

Lo scorso 29 giugno, Marcello Dell'Utri è stato condannato in appello a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo le motivazioni depositate dai giudici della Corte d'Appello di Palermo, il senatore avrebbe consapevolmente e sistematicamente mediato tra la mafia e Berlusconi per vent'anni, come il Tg1 e il Tg5 stanno ripetendo fino alla noia in apertura di ogni edizione del giorno e della notte. Vittorio Mangano sarebbe stato introdotto ad Arcore proprio da Dell'Utri per consolidare il legame con le cosche e proteggere Berlusconi dalle escort a cui doveva dei soldi. Per questo Mangano è considerato un eroe: ha evitato uno spreco enorme. Da quanto si legge nelle motivazioni, Berlusconi, pur di stare tranquillo, avrebbe fatto confluire un bel po' di denaro nelle casse della mafia permettendole involontariamente di rifiorire, ammodernarsi e riconquistare così una posizione di prestigio nel ranking mondiale di categoria. Senza la presenza di Mangano quei soldi sarebbero probabilmente finiti tra i pizzi di qualche mutanda. Uno spreco enorme. Berlusconi avrebbe erogato denaro alla mafia anche per non avere noie in Sicilia nel momento in cui la Fininvest stava mettendo le mani su alcune emittenti televisive locali. Invece di rivolgersi alle forze dell'ordine, Berlusconi avrebbe ceduto alle estorsioni per non essere ucciso e risparmiare ai suoi figli l'onta più insopportabile: finire ospiti a Pomeriggio 5 dalla D'Urso...

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La pagella della Santanché

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Dal Misfatto, inserto satirico de Il Fatto Quotidiano del 14 novembre

Italiano: Confusa. Nel tema “Cosa farò da grande”, afferma di “voler entrare in politica per poter urlare in tv che il voto delle donne per un soggetto che non mostra loro rispetto è un voto sprecato”. Poche righe dopo scrive “io non lo voterei mai, ma al massimo gli farei da ministro. Se non fosse possibile ministro da sottosegretario. Più in basso no perché ho uno stile di vita esaltante e mi servono soldi per il carburante del 40 metri”. Urge convocarne i genitori finché siamo in tempo.

Matematica: Interrogata alla lavagna l'alunna Letizia Moratti, goffa nei suoi tentativi di risolvere il compito assegnatole e per questo derisa dagli studenti, Daniela difende l'amica mostrando il dito medio alla classe. Convocata dal preside, nega con forza chiedendo che le venga fornita la foto del dito. Quando il preside le mostra l'immagine, Daniela si informa di quanti posti omaggi deve riservagli al Billionaire.

Storia: Interrogata su Napoleone ne contesta l'arresto ad opera degli inglesi dopo la sconfitta di Waterloo perché avvenuto grazie ad intercettazioni telefoniche. Secondo la Santanché, Napoleone si è visto ledere il suo diritto alla privacy in nome del giustizialismo sfrenato perché durante le conversazioni telefoniche con la mamma, oltre a descriverle diversi crimini contro l'umanità da lui compiuti e i piani per l'imminente battaglia, le aveva anche chiesto notizie della recente mammografia.

Ed civica: Per svecchiare il reclutamento delle onorevoli e fare posto alle dirigenti di nuova generazione, propone l'istituzione di appositi “escort bar a luci rosse” in cui scegliere le nuove deputate attraverso una serratissima selezione: lap dance, miss maglietta bagnata, resistenza delle articolazioni inferiori in situazioni di stress prolungato.

Religione: Nutre un odio naturale verso l'Islam nonostante il docente lo avesse inserito nel programma del secondo quadrimestre. Ha definito Maometto un pedofilo perché ebbe una moglie minorenne, Aisha, che conobbe tramite un suo servo e che tirò fuori dalla questura di Medina spacciandola per la nipote di un certo Mubarak.

Giudizio finale: E' stata la prima ragazza a candidarsi come rappresentante di istituto, ma il suo sogno si è infranto non appena ha dato lettura del primo punto del suo programma: per rimpinguare le tasche della scuola, ha infatti proposto la porno tax, una tassa con cui tassare il materiale pornografico. Tutto il corpo insegnanti, primo tra tutti il docente di religione, è insorto mettendo di fatto fine ai suoi sogni di gloria. Promossa a pieni voti: dopo la visita al Billionaire il preside ha ancora il sorriso stampato in faccia.



 

Lettere dal fronte 2

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Dal Misfatto, inserto satirico de Il Fatto Quotidiano del 7 novembre

Cari genitori,
la missione di pace assume giorno dopo giorno toni sempre più grotteschi. Dopo la libera uscita, il caporale Capezzone si è presentato al campo con un occhio nero. Ci vorranno mesi per capire chi sia stato perché Capezzone è simpatico come una colonia di formiche killer nelle mutande: la lista di chi avrebbe voluto gonfiarlo è più lunga della lingua dell'attendente Bondi. L'ufficio stampa del campo ha comunque cercato di sfruttare l'episodio per ridestare il morale delle truppe incolpando il nemico dell'attentato ma tutti sanno, e loro per primi, che si è trattato del gesto di un cane sciolto. La nota davvero dolente è che il caporale non è stato colpito sulla bocca; in infermeria non sanno più cosa inventarsi per farlo stare zitto: pare che Suor Letizia, la più anziana e devota tra le infermiere, stia progettando di imbottirlo di tranquillanti e di trasportare la sua brandina nel campo minato a 25 Km dalla trincea. E intanto l'inverno si fa avanti a grandi passi ad inasprire una missione di pace dall'esito sempre meno favorevole. Qualche notte fa, mentre stavamo aiutando il tenente Gasparri a liberarsi dal filo spinato su cui era caduto nel tentativo di acciuffare la propria ombra, abbiamo visto una ragazza appariscente bussare alla porta delle celle. Dopo la figuraccia fatta con il ministro Carfagna eravamo certi che si trattasse della vera spogliarellista che ci era stata promessa mesi fa: questa qui non poteva essere un politico! E poi era notte fonda! Sbagliavamo di nuovo. Era il consigliere regionale Nicole Minetti, mandata da Berlusconi in persona a tirare fuori dai guai una minorenne fermata per furto. Non sappiamo più che pensare: la missione di pace va a rotoli e Lui ha in mente solo le mutande di pizzo di una ragazzina? Come se non bastasse, il gruppetto di disertori guidati dal capitano Fini continua a tenerci sotto scacco. E' vero che nel momento del bisogno hanno dato una grossa mano con lo scudo retroattivo salva premier, ma abbiamo l'impressione che sia stata solo una manovra di circostanza: presto abbandoneranno la nave che sta affondando. E non saranno gli unici. Molti ufficiali storcono il naso a proposito della strategia di Berlusconi, per la prima volta sento criticare apertamente le sue scelte. Il capitano La Russa è furente: dice che sono soltanto invidiosi delle minorenni che gli ronzano attorno spontaneamente e disinteressatamente attratte esclusivamente dal fascino della sua vecchiaia. Dopo aver lanciato un urlo disumano, il capitano è saltato fuori dalla trincea, ha picchiato a mani nude un carro armato nemico e con il sangue del nemico ha aggiunto sul muro degli slogan patriottici l'ultimo messaggio di Berlusconi alle truppe: “Meglio guardare le belle ragazze che essere gay”. Il caporale Capezzone lo ha saputo e si è accarezzato l'occhio nero: la lista dei sospettati si allunga...

Spero di potervi scrivere presto
il vostro figliolo


 

Non solo supposte: Buttiglionil

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Dal Misfatto, inserto satirico de Il Fatto Quotidiano, del 31 ottobre

Buttiglionil

Principio attivo: Quello che non piace a me non deve piacere a nessuno

Forma farmaceutica e composizione: Flaconcini monodose per aerosol

Gruppo farmaceutico: Ecs DCI ( ala militare della Vaticano Spa)

Indicazioni terapeutiche: Buttiglionil va normalmente somministrato a mezzo comunicato stampa; si prescrive la diffusione via etere (microfoni radio e tv) solo nei casi più gravi, cioè nei momenti storici in cui siano particolarmente evidenti i pericolosi bacilli della diversità, dell'affrancamento dallo Stato pontificio e del buon senso. Ottimo per affossare la credibilità dell'Italia in Europa, è indicato soprattutto per i pazienti affetti da disordini morali quali omosessualità ed evasione fiscale.

Posologia: Buttiglionil va inalato tramite apposita apparecchiatura ogni volta che il farmaco, e non il paziente, ne sente il bisogno. Il farmaco infatti agisce autonomamente sotto l'impulso di una forza misteriosa dotata di cappello a tre punte ed esenzione ICI che si ispira vagamente ad un hippie medio orientale nato da madre vergine e da padre ignoto che da 2000 anni sposta voti più facilmente dei cugini Salvo.

Precauzioni per l'uso: Il paziente va preparato adeguatamente con uno stordimento secolare di oscurantismo culturale, demonizzazione sessuale e fiction su Padre Pio. Risulta particolarmente efficace se combinato con clisteri d'acqua santa e insicurezze radicate fin dall'adolescenza.

Controindicazioni: Astenersi dalla masturbazione durante l'inalazione per non incattivire ulteriormente il farmaco che potrebbe scatenare una furiosa reazione allergica e, nel peggiore dei casi, rilasciare dichiarazioni ufficiali in cui afferma di essere discriminato per la sua composizione cattolica. Al termine dell'inalazione risintonizzarsi tranquillamente su “Studio Aperto” e raggiungere l'orgasmo.

Effetti indesiderati: In alcuni paesini del sud, a causa del secolare uso del principio attivo del Buttiglionil, i pantaloni a zampa di elefante sono ancora considerati l'anticamera del demonio così come i pettini colorati ed i cibi surgelati.

Sovradosaggio: E' sufficiente ascoltare 45 secondi di Radio Maria per rendersene conto.

 

Buttiglione Pride 2010

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Vieni anche tu al Buttiglione Pride 2010! Sei gay? Sei un evasore fiscale? Non importa, tanto è la stessa cosa! Dal mio blog minorenne sul sito de Il Fatto Quotidiano

Ognuno di noi ha un dono particolare: ad esempio provate a bendare Napolitano e lui sarà capace di scovare una legge incostituzionale nascosta in una pila di fogli e di firmarla senza nemmeno toglierla dalla risma; Bersani invece è in grado di risollevare il morale del Pdl anche nelle situazioni più disperate, mentre Berlusconi riesce a tirare fuori dai guai il prossimo in difficoltà facendo fantasiose telefonate notturne in questura. Sempre che le tette del prossimo in difficoltà siano grandi e sode abbastanza da stappare una bottiglia di birra. Poi c'è Rocco Buttiglione che ha la capacità di far incazzare la gente. Qualche giorno fa il senatore Udc ha definito l'omosessualità immorale quanto l'evasione fiscale. Un accostamento folle che ha giustamente scatenato un putiferio. “Non accetto di essere paragonato a quella gente”, ha dichiarato Silvio Berlusconi a margine di un convegno dal titolo “L'uso del cerone nei paradisi fiscali: linee guide per l'anno fiscale 2011”: “Il mio rispetto per la famiglia mi ha spinto a lavorare duramente anno dopo anno per ottenere di essere indagato insieme a mio figlio: non voglio avere nulla a che fare con persone come Lele Mora. Almeno quando non accompagnano a mia insaputa minorenni marocchine ad Arcore”. Con un comunicato stampa, l' “Unione Italiana Amici Evasione Creativa ” ha voluto sottolineare le enormi differenze con l'omosessualità precisando che l'evasione fiscale è prima di tutto un reato, quindi riconosciuto dallo Stato che, non a caso, individua proprio nella fedina penale una delle discriminanti per accedere a funzioni pubbliche: più lurida è e più speranze ci sono di fare carriera ed andare a viados su un'auto blu scortata dai carabinieri.

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