Un Belsito è Fiorito

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Dal primo numero di Yanez, inserto satirico di "Pubblico" del 24 settembre 2012.


A guardarlo, Franco Fiorito sembra Bud Spencer dopo che si è appena mangiato Terence Hill con tutta la bicicletta: bonario e tranquillo.
Sarebbe stato lui ad autorizzare le spese folli pagate con i fondi della regione Lazio e a mettersi in tasca cifre così alte da poter finanziare i lavori di sostegno della natica destra di Valeria Marini.
In un toccante discorso Renata Polverini ha detto la sua, chiedendo per prima cosa scusa agli italiani onesti: una frase che ha provocato alcune critiche secondo le quali avrebbe dovuto chiedere scusa a tutti, non solo ad una sparuta minoranza.
Lei era all'oscuro di tutto. Mentre gli altri rubavano, lei era girata dall'altra parte a chattare con Paolo Di Canio che sosteneva di saper cantare gli inni del regime con più imperiale trasporto di lei.
La realtà è che lo scempio dei fondi regionali ha turbato profondamente l'animo del governatore. I suoi collaboratori più stretti giurano che era così scossa che le si è inceppato il saluto romano per ben 45 minuti. La Polverini ha sempre dato il buon esempio contro gli sprechi. L'anno scorso è arrivata con un elicottero alla sagra del peperoncino di Rieti. Un politico meno attento ai conti pubblici avrebbe speso il triplo usando l'automobile: con quello che costa la benzina, l'elicottero era la soluzione più sobria. Il governatore promette un giro di vite. Ci saranno tagli in regione. Le ostriche saranno fatte pervenire da mari più vicini e lo champagne sarà raffreddato con almeno tre cubetti di ghiaccio in meno rispetto ad ora. Per non parlare delle auto blu: saranno autorizzate a bruciare più semafori rossi di quanto già facciano adesso per evitare di consumare troppo i freni.
Con meno soldi da rubare si ruberà come prima, ma cifre più piccole daranno meno nell'occhio. Nel frattempo è arrivata secca la condanna politica di Alfano nei confronti di Fiorito: “E' fuori dal partito. E' inammissibile quello che è accaduto: finanziare festini con gnocche in minigonna senza invitare Berlusconi va contro lo statuto del Pdl!”


 

Profumo di precariato

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Sei un precario della scuola? Hai smesso di tribolare: il ministro Profumo ha la soluzione per te!

Metti via la calzamaglia alla SpiderMan: non devi più arrampicarti sui tetti come nell'epopea Gelmini, adesso è sufficiente partecipare al nuovo concorso! Come? Sei già nelle graduatorie ad esaurimento e il concorso è solo fumo negli occhi? Mi stai dicendo che non risolve il problema del precariato perché le cause vanno ricercate altrove e non nei metodi di distribuzione dei posti?

Ma non scherziamo! Lo Stato spenderebbe 150 milioni di euro se non ce ne fosse bisogno? E' vero, la villa di Calderoli era presidiata da una scorta armata (900 mila euro l'anno), ma era una questione di sicurezza: mica si poteva rischiare che Calderoli uscisse all'improvviso spaventando la gente normale! E poi lo stato non butterebbe mai all'aria 150 milioni rinunciando a beni di prima necessità come ad un caccia F-35. E' vero che il ministro è un po' confuso e cambia idea ogni volta che le camicie di Formigoni spingono al suicidio uno stilista (ogni 47, 7 secondi), ma la colpa è vostra che avete voluto studiare e non fare le veline o i calciatori.

E' vero, c'è il rischio che al concorso siano ammessi anche candidati non abilitati all'insegnamento, ma è davvero rilevante? E' sufficiente che i nuovi maestri sappiano insegnare ai bambini come rispondere al telefono, tanto da grandi non potranno aspirare ad altro lavoro che non sia un call center.

Forse si potevano prima svuotare le graduatorie esistenti e poi indire il concorso? Troppo facile: che senso ha chiamare un tecnico per fargli fare una cosa che saprebbe fare anche un bambino?

Profumo scappa quando è contestato, non si presenta alle riunioni con i sindacati...ma vogliamo dargli torto? Non gli conviene: con la crisi che c'è gli tirerebbero solo uova marce, non monetine come negli anni '90. Cosa dovrebbe mettersi in tasca, una frittata? C'è chi dice che Profumo stia facendo così tanti danni ai precari della scuola da sembrare un ministro regolarmente eletto. Non sono d'accordo, Profumo è diverso: i ministri scelti da un Presidente del Consiglio eletto dal popolo hanno più tempo per farsi odiare.