17 aprile 2011

Mediaset. Niente televoto per i docenti precari

Dal mio blog sul sito de Il Fatto Quotidiano

Mediaset aveva in mente un nuovo reality in cui insegnanti precari avrebbero provato ad alfabetizzare ex partecipanti del Grande Fratello e di altri programmi simili. Un'impresa disperata visto che parliamo di programmi in cui la cultura dei concorrenti è come la maggiore età delle escort di Berlusconi: un optional. Al vincitore sarebbero andati 150 mila euro. Che equivalgono a 10 anni di stipendio. O ad una decina di proiezioni di Baaria ad Arcore. In pochi giorni e' scoppiato un casino che ha fatto saltare la messa in onda. Ora che il programma è stato annullato, gli autori Mediaset dovranno riparare su un'altra categoria disperata con cui fare un reality. Non sarà facile: avranno l'imbarazzo della scelta. Tutto è iniziato quando i docenti che si sono lamentati della spettacolarizzazione del precariato scolastico hanno invitato i colleghi precari a non presentarsi ai casting per boicottare un programma che, a loro dire, avrebbe ulteriormente umiliato una categoria falciata dai tagli di Tremonti e ridicolizzata dall'avere per ministro una come la Gelmini. Ancora con questa storia dei tagli alla scuola pubblica? Ma i tagli alla scuola pubblica erano necessari, altrimenti lo Stato dove li andava a prendere i soldi per quella privata? E i docenti di religione? Quella è gente che mangia, abituata ad un certo menù: mica li puoi mandare alla mensa scolastica e mettergli in mano un tramezzino con la porchetta. Bisognava aumentargli lo stipendio, era necessario.

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1 commento:

Rosario ha detto...

Certo l'impresa sarebbe ardua! Insegnare a leggere e scrivere ai partecipanti di uno show dallo spessore culturale così forte. Di contro ci sono così tanti insegnanti a spasso che potrebbero dedicarsi 24 ore al giorno a questa simpatica iniziativa. Tanto cos'hanno da fare? Hanno chiuso loro tutte le porte!