Un ottimo motivo per suicidarsi entro il 31 dicembre

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Amici, per riprenderci dallo shock di ieri vi annuncio la nascita di un nuovo terrificante progetto: Out Of The Blue. Si parte il primo gennaio, ma era doveroso avvisarvi in tempo per darvi modo di prepararvi psicologicamente all'impatto che gli esperti hanno già paragonato all'esordio televisivo di Loredana Lecciso. Il sito sarà comunicato non appena la finanza avrà tolto i sigilli.Per i più impazienti è già a disposizione la fan page. Accorrete!!!


In allegato alla presente vi appioppo anche l'ultima puntata di Breaking Jokes, la rubrica che ha guardie del corpo inaffidabili. Solo su Virus, la satira virale de L'Unità.




(Nella foto l'infermiera privata del premier personalmente scelta da Berlusconi sull'albo professionale di categoria. Era il paginone centrale)

 

FotoCamera N°9

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Pentiti e fannulloni in viola che cercano di turbare la reggenza di Berlusconi zittiti con un colpo da maestro. Rivivi la tre giorni mafiosa nella nona puntata di FotoCamera, la rubrica più seguita al bar Doney...


 

Breaking Jokes #6

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Vestita di nero e con un trucco leggero arriva una nuova puntata di Breaking Jokes, la rubrica che elimina i cattivi odori coprendoli con altri più nauseabondi. Solo su Virus, la satira virale de L'Unità!


Ecco una foto per le signorine che hanno avuto da ridire sul sexy Ghedini del post precedente...Perdonato?



 

Processo breve ed altre trovate divertenti

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Tratto da ScaricaBile N°24. Si ringrazia il buon Antonucci per la bruttezza del titolo; un titolo così brutto che persino questo articolo vi sembrerà bello.


Dopo decine di leggi ad personam finalmente la maggioranza ha presentato un ddl a favore dei cassaintegrati, dei disoccupati e delle famiglie bisognose: il processo breve. Il testo è formato da tre articoli, lo ha ideato Ghedini ed il primo firmatario è Maurizio Gasparri. Gasparri era così contento che gli facessero firmare qualcosa per primo che la sua X gli è scappata fuori dalla linea tratteggiata. L'idea di fondo è geniale nella sua semplicità: Ghedini si è inventato una legge che farà colare a picco migliaia di processi in cui Berlusconi non c'entra per poi fingere stupore quando gli faranno notare che ne beneficerà anche lui: “Toh, questa legge salva ANCHE Berlusconi. A saperlo prima non l'avrei scritta...E ora? Va bé, pazienza!” Una legge così smaccatamente pro Berlusconi che se n'è accorto persino il Pd. Fortunatamente Violante si è accorto del pericolo che correva il suo partito (c'era il rischio che sembrasse un partito d'opposizione) e durante Ballarò ha parlato della sua idea di reintrodurre l'immunità per i politici, a prescindere dal reato e dalla data in cui è stato commesso. Un'idea così disgustosa che Alfano se l'è subita annotata sul taccuino. Il vero colpo di genio di Ghedini è stato però quello di riproporre una legge presentata in precedenza dalla sinistra con l'aggiunta di un piccolo codicillo che salva il culo di Berlusconi. Ghedini è diabolico: se non si fosse già venduto l'anima a quest'ora l'avrebbe messa su Ebay. Cosa accadrà in pratica? Secondo Alfano il processo breve farà saltare solo l'un per cento dei processi, mentre per i magistrati la cifra si aggirerà tra il quaranta e il sessanta per cento. Si tratta solo di un equivoco: Alfano evidentemente si riferisce solo ai processi in cui è coinvolto Berlusconi, ma se includiamo anche i reati in cui Berlusconi non si è fatto sgamare arriviamo all'altra cifra. Ci sono però reati gravi a cui non verrà applicata la nuova norma; tra questi c'è anche l'associazione per delinquere, ma viste le ultime dichiarazioni del pentito Spatuzza non è da escludere che tra un po' Ghedini ci metterà sopra una bella X. Sì, la farà mettere a Gasparri per farlo esercitare. La legge è stata sostenuta dalla Lega, ma da qui a dire che l'inclusione dell'immigrazione clandestina tra i reati che non godranno del processo breve è stata la moneta di scambio per Bossi è una forzatura. E' come se dicessi che il processo breve è stato fatto per Berlusconi solo perché torna utile anche a lui. Sarebbe una forzatura...

(Nella foto un bel ragazzo)

 

Prima o poi

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Fini è seduto da anni in riva al Tevere in attesa che le acque gli conducano il corpo di Berlusconi. Finora sono passate solo pantegane e cocci di bottiglia (con dentro delle pantegane), ma lui aspetta...e aspetta... La coerenza di un uomo nella nuova puntata di FotoCamera! Solo su Virus, la satira virale de L'Unità.


p.s.
Sabato mattina comprate L'Unità: in allegato ci sarà uno specialone di Virus e nel pomeriggio accorrete tutti a Genzano :-)


 

Sintesi!

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FotoCamera 7 e Breaking Jokes 4, solo su Virus, la satira virale de L'Unità. Devo aggiungere altro?


 

FotoCamera N°6

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Sentenza choc della Corte di Strasburgo: via i crocifissi dalle aule italiane! Scoppia la polemica, ma La Russa invita tutti alla calma e dando il buon esempio indirizza le proteste verso i binari della dialettica democratica. La Russa il paciere, solo su FotoCamera, la rubrica di Virus che vi ammorbidisce i piedi dopo una lunga giornata di lavoro.






 

H1N1 colpito e affondato

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(In onda su Scaricabile N°23, il pdf satirico più influenzato dalle droghe sintetiche)

Nonostante la stima e il rispetto che nutro da sempre nei confronti di Topo Gigio non andrò a farmi vaccinare contro l'H1N1. Un po' perché non rientro nelle fasce a rischio e un po' perché amo vivere pericolosamente sul filo del rasoio come i pedoni che attraversano vicino al garage di Gabriella Carlucci. Ma non perché ritenga l'H1N1 una bufala, anzi! Ok, è una bufala. Il vero indizio per capire che l'influenza suina è una pataccata gonfiata ad arte è che i telegiornali ne parlano in continuazione: se fosse stata una notizia vera Minzolini gli avrebbe scaricato addosso almeno un paio di editoriali, Fazio si sarebbe dissociato e Berlusconi avrebbe detto che ne frequentava solo i genitori. L'H1N1 è nota fin dal 1976 quando il vaccino causò dei trascurabili inconvenienti. Nel 1976, 4000 vaccinati svilupparono una malattia autoimmune che colpì i nervi fino alla paralisi e che come effetto collaterale li costrinse a travestirsi da pezzi di ricambio di sidecar e ad iscriversi ad un fan club di Tony Renis. Un ragioniere di New York non riuscì più a contare i multipli del quattro senza che gli si arrossasse il ginocchio, mentre una supplente di geografia di Baltimora, il giorno dopo essersi vaccinata, si svegliò totalmente calva: la sua chioma fu ritrovata due giorni dopo in un bar equivoco della periferia in compagnia di una sedicente attrice. Più eclatante il caso di tale Wilfred Hopper che dopo il vaccino si tramutò in una B-side dei Nazareth. Trenta vaccinati morirono, ma in questa sede ho voluto approfondire solo gli effetti collaterali di una certa gravità. Niente a che vedere con i vaccini di oggi. Ok, nel vaccino di oggi c'è un po' di mercurio, e allora? Nessun rischio per la salute: il mercurio avvelena solo quando viene a contatto con la pelle o quando viene inalato; con il vaccino, invece, il mercurio viene iniettato direttamente nell'organismo per evitare che sia inalato o che venga a contatto con la pelle. Questo per tutelare la nostra salute. E nonostante ciò molti medici si sono rifiutati di farsi vaccinare. Il mio ha detto che lo farà: sta aspettando che arrivino le dosi destinate ai detenuti. Qualche morto qua e là negli ultimi giorni, forse con la concausa dell'H1N1, forse no, ma nel dubbio Fazio invita a non intasare gli ospedali e a mantenere la calma. Che strano: dopo che per mesi la stampa ha seminato il panico ora la gente è in preda al panico. D'accordo, bisognava piazzare i vaccini avanzati dall'anno scorso, stimolare la vendita con un po' di informazione creativa, ma l'isteria generale era da mettere in conto. Ad esempio stamattina ero in banca, ho starnutito e il cassiere si è subito coperto la faccia con un fazzoletto nonostante il mio complice gli avesse intimato di non muoversi per nessun motivo. Così ora grazie alla psicosi H1N1si è liberato un posto alla cassa.

(Nella foto: una paziente del dottor Chris Cellophan mentre gli esprime i suoi dubbi sull'opportunità di vaccinarsi)


 

Aggiornamenti vari e cadeau

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Nel caso non sappiate cosa fare o nel caso sappiate cosa fare ma non avete alcuna voglia di farlo ecco due nuove arroganti puntate delle mie rubriche su Virus: FotoCamera e Breaking Jokes.


Per scusare la mia latitanza ecco un pensierino per i miei lettori maschietti e per le mie lettrici lesbiche (ammesso che ce ne siano visto che nessuna ancora ha fatto outing)

E questo è per le mie lettrici, per Massi (stavolta mi sono ricordato, visto?) e per i miei lettori gay (ammesso che ci siano visto che nessuno ancora ha fatto outing)

 

Breaking Jokes #1

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La minaccia si è concretizzata: è arrivato il primo numero di "Breaking Jokes!", la mia nuova rubrica dai calzini turchesi declamata dall'ugola di Simone Salis Ogni domenica su Virus, la satira virale de "L'Unità".

 

FotoCamera N°4

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Nuova puntata di FotoCamera, il fotoromanzo di Virus. In questo episodio Bersani imbandisce la sua strategia di nuovo leader, mentre Berlusconi cerca rassicurazioni in vecchi amici.


Se i carabinieri non mi incastrano con un video, questo fine settimana parto con una nuova agghiacciante rubrica.


 

FotoCamera N°3

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Nuovo appuntamento con FotoCamera, solo su Virus e nei migliori confessionali della tua città.



 

L'incontro...

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Dopo anni di attesa Daniele Luttazzi è riuscito finalmente ad incontrarmi. Ha finito il suo spettacolo e poi mi ha aspettato pazientemente nel suo camerino. Ero indeciso se andare o meno, ma ho capito subito di aver fatto bene. Appena mi ha visto ha smesso di mangiarsi le unghie, ha posato la lametta, si è calmato e ha ripreso colore. Insomma è rinato. Nella foto Francesca Fornario e la sua ciocca bionica realizzata in un impianto nucleare sconsacrato, un giovine che si è intrufolato con noi, alle spalle del giovine che si è intrufolato con noi si erge Simone Salis nascosto da una maschera di dolore emotivo, Eva Macali e la sua incoscienza, il Maestro, il Randomante che cerca di ingerire la propria lingua e il sottoscritto, splendido e abbronzato come sempre. Su Virus la puntata numero 2 di FotoCamera, il fotoromanzo politico che vorrete presto dimenticare. Dedico queste poche righe e soprattutto la foto a Punzy, per essere sempre così gentile e disponibile e amabile e stronza :-))

 

Pd e altre cose inutili 2

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(In onda su ScaricaBile N°22)

Seguire le vicende del PD è noioso quasi quanto seguire un Gp di F1 senza le inquadrature alle mucose vaginali delle paddock girls. Fortunatamente anche il Pd ha la sua paddock girl: Paola Binetti. Per tutti i pervertiti che ora stanno fantasticando sulle sue mucose vaginali: sono 10 euro per una foto, 15 per una foto con dedica e 200 per ospitarle dal vivo ad addii al celibato o suicidi di massa. La “Legge Concia” sull'omofobia è stata affossata dalla maggioranza, dall'Udc e dal voto contrario della Binetti. Nel Pd si sono meravigliati che abbia votato contro? Strano per una che fino a 5 minuti prima della votazione urlava che l'omosessualità è una malattia meno grave solo delle sceneggiature di Silvio Muccino. Franceschini si è arrabbiato così tanto che tra 15 anni proporrà la sua espulsione dal partito. Quando la Binetti ha saputo della reazione di Franceschini non ha fatto una piega: ha continuato a bruciare dischi dei Village People a Campo dei Fiori e solo dopo aver ricoperto le ceneri col sale ha dichiarato che alle primarie voterà per Bersani. Franceschini e Marino hanno ripreso subito colore. Ad ogni modo il destino della Binetti ormai sembra segnato: anche se lei nega, dopo le primarie probabilmente andrà via dal Pd, si accaserà nel nuovo partito di Rutelli e Casini insieme ai quali combatterà le influenze negative del grammofono sui giovani. Non dico che la Binetti viva proiettata nel passato, ma stamattina non ha fatto in tempo a ritirare i dagherrotipi fatti con Bagnasco per un imprevisto alla ruota del suo calesse.



 

Risvegli

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Le mie tracce si erano perse qualche giorno fa. Non ricordo nulla delle ultime 24 ore: la mia istruttrice di stalking mi ha detto che ieri sera sono stato ritrovato dentro una betoniera abbandonata ricoperto di morositas e mollette, completamente sbronzo e che fischiettavo “Bella Ciao”. E non lo facevo con la bocca. Dicono che abbia festeggiato ininterrottamente la bocciatura del Lodo Alfano insieme all'ala militare di un fan club di Britney Spears. A pochi metri dalla betoniera i soccorritori, incuriositi da una puzza non classificabile, hanno ritrovato anche la carcassa semi decomposta di Emilio Fede. Credo che lui fosse sbronzo per il motivo opposto. Non vorrei essere nei panni di chi lo sveglierà: non so come prenderà quel tatuaggio che ora ha sulla schiena. Non dico che sia brutto, ma il Che che sodomizza Berlusconi sarebbe stato più efficace se tatuato da un'altra prospettiva. Dopo che la Consulta si è permessa di riportare Berlusconi sulla terra, il premier ha accusato la Consulta, la magistratura, Napolitano, i comici, la televisione ed i giornali di essere di sinistra. Non ha citato il Pd per non minare la credibilità dell'accusa. Crede che tutti complottino contro di lui: è così paranoico che inizia a vedere nemici persino nell'opposizione. Fortunatamente c'è D'Alema a rassicurarlo. Ammesso che non si inventi qualche altra leggina per bloccare i processi, in galera non ci andrà mai, che nessuno si faccia illusioni: le associazioni umanitarie non permetteranno mai che gli altri detenuti se lo ritrovino in cella.

(Nella foto Emilio Fede riprende conoscenza grazie all'aiuto di una senatrice del Pdl)


Il 4 e 5 ottobre le mie ULTIME battute sulla Palestra di Daniele Luttazzi


 

Virus! La satira virale de L'Unità

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L'attesa è finita, il pupo è nato. Le mie prime due ciofeche le trovate qui e qua (il primo che nei commenti mi fa una battuta con QUO trascorrerà l'eternità a pelare patate nell'inferno cinese dei pelatori di patate). Buona visione e buona lettura.


P.s
Oggi mi trovate anche su ScaricaBile N° 21 con un'incursione veloce veloce

P.p.s
Altre mie battute sulla Palestra di Daniele Luttazzi del 26 e 28 settembre.

 

Virus

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Salvo imprevisti impensabili come la conversione di Ratzinger al cristianesimo o di Rutelli a pensieri di senso compiuto si parte domani. Ecco, appunto...si parte LUNEDI' su L'Unità.

Ci sono anche io. Almeno finchè Staino non se ne accogerà e mi spedirà in un gulag a spaccare pietre con la faccia.



 

La beniamina di tutti gli dei (Reprised...)

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Mara Carfagna ha querelato Republica per un articolo dell'anno scorso. Ci ha messo un pò di tempo per decidersi, ma anche il Pd sta pensando solo ora di fare qualcosa contro il conflitto di interessi quindi non guardiamo il capello. Ripropongo per l'occasione un mio video che le ho dedicato qualche mese fa...

 

Troppo tardi?

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Bersani è in testa, ma Franceschini è pronto ad una mossa clamorosa pur di restare in sella al Pd. Ma non sarà " Troppo tardi?"...



Clicca l'immagine per ingrandirla

P.s.
Altre mie battute sulla Palestra di Daniele Luttazzi del 12 e 14 settembre

 

Il dubbio

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Parte oggi una nuova rubrica, non ho idea di come chiamarla perché ho sempre avuto grossi problemi a trovare i titoli e ragazze che chiedessero meno di 50 euro. Inauguriamo doverosamente con il premier e gli ultimi verbali di Tarantini. Dubbi, consigli, perplessità ed elogi sfrenati sono bene accetti. Cliccate sull'immagine per ingrandirla.


 

Distruzione pubblica

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Mentre Berlusconi è occupato a querelare qualunque cosa gli passi a tiro cercando di zittire anche quelle lingue lunghe di Bruxelles, la Gelmini viene ingiustamente accusata di distruggere la scuola pubblica. Dico ingiustamente perché il suo è un merito. Innanzi tutto la Gelmini sta licenziando tutti i precari che può per arginare il boom delle fiction ambientate nella scuola pubblica, fiction che si limitavano a rappresentare la realtà invece di rappresentare la scuola pubblica ideale (che presto verrà) fatta di divise monocromatiche, preghiere per la salute del premier e baci al Tricolore ad ogni suono di campanella. In secondo luogo le merendine dei distributori automatici delle scuole pubbliche sono inferiori in tutto e per tutto a quelle delle scuole private. L'importanza di questi due punti mi autorizza a sospendere un elenco che potrebbe andare ben oltre. Secondo qualche pseudo intellettuale della sinistra amico di Fidel Castro l'operato della Gelmini sarebbe un altro tassello che compone il puzzle P2. A parte il fatto che non vedo ALCUN nesso tra questo governo e la P2, vogliamo attaccarci ad una frase singola? Abolire il valore legale del titolo di studio? Sì, lo aveva auspicato anche Licio Gelli, ma cosa vuol dire? Stamattina ho detto “buongiorno” al mio giornalaio; nel 1925 anche Hitler disse “buongiorno” al suo giornalaio prima di farlo assassinare, e allora? Vuol dire che anche io ordinerò l'omicidio del mio giornalaio? Ma se deve ancora farmi arrivare due arretrati di “Suore in calore”! Per questo, cara Mariastella, vai avanti! Non ti curare delle chiacchiere di chi non ama l'Italia e vai avanti per la tua strada. E se il compito che lo Stato ti ha affidato di realizzare a Roma ti sembrerà gravoso non temere: puoi sempre andare a Reggio Calabria.

(Nella foto la Gelmini prepara il divano letto per ospitare nel suo soggiorno i precari che sta licenziando)


Nella Palestra di Daniele Luttazzi del 31 agosto , 2 e 3 settembre altre mie battute


 

A beautiful mind

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Dopo le polemiche delle ultime settimane Facebook ha cancellato il giochino “Rimbalza il clandestino” ospitato sul profilo di Renzo Bossi. Sono molto seccato per la tempistica della rimozione: proprio ora che ci stavo facendo la mano! Io nella vita di tutti i giorni sperono i gommoni dei clandestini ed era utile poterlo continuare a fare anche a casa con un videogame, giusto per tenermi in forma e non perdere il ritmo in modo da garantire ai miei datori di lavoro una performance sempre ottimale. Pazienza. Il vero nodo spinoso è un altro, però. Ci lamentiamo se i cervelli se ne vanno via, rosichiamo quando ottengono all'estero quei successi che in Italia non hanno potuto conseguire come è accaduto di recente per l'ennesima volta. E se Renzo Bossi emigrasse per questo affronto? Il giochino l'ha proposto lui, no? Dopo essere stato osteggiato in tutti i modi possibili dalla scuola italiana, non scandalizziamoci se il suo genio fosse costretto ad andarsene in America dove potrebbe esportare l'idea e realizzare un gioco in cui bisogna sparare ai messicani che cercano di oltrepassare la frontiera ed entrare negli Stati Uniti. Non rosichiamo se il suo genio verrà riconosciuto dagli altri alla faccia nostra. Nel frattempo che faccio? Gioco con le freccette? Francamente non è la stessa cosa...uhm...però posso sempre piazzarmi sul balcone e aspettare le prostitute nigeriane che vanno al lavoro. Sapevo che prima o poi il regalo di mia nonna sarebbe tornato utile: di questi tempi non è facile trovare una mitragliatrice tedesca della seconda guerra mondiale.

(Nella foto. Renzo Bossi non sa come sciogliere le braccia e finge un sorriso: sarà liberato due giorni dopo da un fabbro di Gallarate)


 

Tootsie

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Ha la muscolatura di un uomo, la voce di un uomo, i lineamenti di un uomo e ha vinto l'oro negli 800 metri femminili a Berlino stracciando le avversarie correndo con la femminilità di un travestito inseguito dalla buoncostume. Si chiama Caster Semenya, è una sudafricana di 18 anni ed è così poco femminile che Berlusconi ci ha provato solo tre volte. Prima della finale è stata sottoposta ad un complicatissimo esame medico per chiarirne l'identità sessuale, ma l'esito si avrà solo tra qualche settimana quando i medici capiranno che invece di perdere tempo con una provetta di sangue è più sbrigativo abbassarle le mutande. La Semenya è molto seccata: nelle stesse ore del controllo aveva appuntamento con Bolt negli spogliatoi dello stadio per chiarire una volta per tutte chi ce l'avesse più lungo. “Me ne frego di quello che si dice di me” ha dichiarato la Semenya toccandosi il pacco, ma in realtà è distrutta: da quando ci sono in giro queste voci non è più riuscita ad avere un'erezione decente.

(Nella foto la Semenya, sogno erotico di Lapo divenuto realtà)


 

Magari fosse il caldo...

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Bossi se la prende di nuovo con l'inno di Mameli. Non c'entra niente il federalismo, c'è troppo rancore; deve essere una questione personale: forse Mameli gli ha scopato la bisnonna. Ancora non mi capacito che Bossi sia ministro. Berlusconi aveva detto che non avrebbe mai potuto fare il ministro a causa dell’ictus. Per l’ictus, non per la fedina penale. Ah già, quella è macchiata, quindi ok. Non venitemi a dire che la cultura non è importante: Bossi è diventato ministro perché si è impegnato tanto nonostante alle elementari gli ripetessero sempre che non avrebbe combinato mai nulla di buono nella vita. Finché ha frequentato le elementari se lo sentiva dire il primo giorno di ogni anno scolastico. Se l’è sentito dire 8 volte. Anche dopo la nomina ha continuato a farneticare di rivoluzioni e di fucili pronti all’uso. I discorsi glieli scrivono, non è colpa sua. Magari però sarebbe ora di trovare un altro incarico per Thor. Carriera niente male per uno che voleva pulirsi il culo con il Tricolore. Mi ricordo che durante la lettura del giuramento Napolitano stava per ridergli in faccia. Si è sforzato di trovare un pensiero triste per non ridere e alla fine ce l’ha fatta. E io che credevo che le battute di Ezio Greggio fossero inutili. Bossi ha lodato Napolitano: se fossi Napolitano qualche domanda inizierei a farmela. Durante lo stesso sketch Calderoli ha annunciato una legge sui dialetti. Non perdo tempo con lui: il suo ministero è stato creato appositamente per tenerlo lontano dalla strada: ultimamente Calderoli trascorreva ore e ore ad annusare le travi di un sottoscala del bergamasco vestito da orsetto lavatore. Secondo un recente studio Calderoli sarebbe la prova dell’esistenza del Bigfoot. Ora basta fare battute su Calderoli: se per sbaglio le capisce può restarci male.

(Nella foto Berlusconi controlla se Bossi gli ha lasciato qualcosa)


 

Lo Starnuto alla conquista di Facebook!

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Era inevitabile: "Lo Starnuto" invade Facebook. Persino Nostradamus lo aveva previsto in una sua quartina dal titolo criptico cui gli studiosi non avevano saputo dare un senso: "Nel 2009 Lo Starnuto invade Facebook". Dopo un breve colloquio con Ghedini ho dovuto seguire il suo suggerimento e loggarmi su Fb. Veronica non era d'accordo, ha scritto al Corriere per esprimere i suoi dubbi, ma la mia missione di redimere gli utenti di Fb e salvarli dalle risate facili non ammette più deroghe. Barbara, Piersilvio, Marina, Luigi e gli altri miei figli sparsi per il mondo mi appoggiano incondizionatamente. Anche perché altrimenti col cazzo che li metto nel testamento. Ho deciso di bere dall'amaro calice della Satira e devo farlo in ogni dove. La sinistra cercherà di fermarmi con la sua demagogia figlia di un passato di morte, ma insieme a voi ce la farò. Ce la faremo.


(Nella foto il servizio d'ordine de Lo Starnuto cerca di contenere l'entusiasmo di un'utente di Facebook che ha appena appreso la notizia)

 

Pausa?

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Non sono morto. Fa caldo e sto scrivendo altre cose per dei progetti che mi consegneranno all'immortalità e probabilmente alle patrie galere; preferisco non aggiornare il blog giusto per fare presenza come fanno molti. Chi mi ama mi aspetterà, chi non mi ama si fotta tanto deve aspettare lo stesso.


Insieme a queste due righe ho caricato la foto di Katie Price così almeno nell'attesa c'è qualcosa da guardare. E che le lettrici (e i lettori gaii...) non vengano a lamentarsi! Ho scelto questa foto appositamente per loro: visto che bel cappello?






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Vauro, Beatrice e lo zerbino.

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Non prendo mai sonno prima delle 2 di notte e facendo zapping tra un paio di tette, un film di Totò e un altro paio di tette finisco per inciampare sulla faccia di Vauro su Rai2: stavano trasmettendo la famigerata intervista della Bignardi a lui e alla Borromeo. L'intervista è iniziata alle 0.45 (l'orario in cui sarebbe andata in onda il giorno in cui fu tagliata) ed è finita all'1.30 circa. Gli ascolti saranno stati da urlo visto l'orario, il mese e la pubblicità strombazzante con cui è stata annunciata. L'avremo vista io e il portiere di qualche casa di riposo. Daria Bignardi è stata scandalosa. A quei marziani che la ritengono una professionista imparziale e lucida consiglio di guardare l'intervista dall'inizio alla fine per rendersi conto di che paracula matricolata sia. Quando sentiva la sedia scaldarsi cercava sempre di cambiare argomento e se ne usciva con il “ma torniamo a parlare del libro”. Irritante con il suo sorrisino mieloso e accondiscentente che voleva dire "parlate, parlate...col cazzo che vi mandano in onda". Per non parlare delle frecciatine, nemmeno tanto velate, scagliate ai due con la semplicità e la naturalezza di uno zerbino che difende il suo posto davanti la porta. Non aggiungo altro, va solo vista...Vergognosa. Avesse un bel paio di tette, almeno.

(nella foto Daria Bignardi e il suo modello giornalistico)

Prima Parte Seconda parte Terza parte Quarta parte


 

I 10 motivi per cui il Pd non vuole Grillo come leader

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10 Non ha i precedenti penali giusti


9 A Berlusconi potrebbe non piacere


8 Avere un leader con un programma sarebbe destabilizzante per il partito


7 Il Pd non è un taxi


6 Non può insultare il Pd e poi chiedere la tessera, mica è D'Alema


5 Non ha ancora riabilitato Craxi


4 Il Pd non è un tram


3 Tutto pur di fare un dispetto a Di Pietro


2 Franceschini, Bersani e Fassino devono finire di sfasciare il partito


1 Il Pd non è un partito


P.s

Se ve ne vengono in mente altri non siate timidi...


(Nella foto. Il Pd si appresta a scegliere il nuovo leader)

 

Forza Silvio!

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Berlusconi è arrivato sull'automobilina ecologica guidata da una bella agente della GDF. Lei ha frenato, lui le ha sorriso ed è riuscito a scendere dall'auto senza fare battute sulla leva del cambio. E' questa la notizia più confortante del G8: fino a questo momento Berlusconi non ha ancora fatto cazzate. Per la fame nel mondo e per la salute del pianeta non credo si arriverà a nulla, ma l'importante è che Silvio non faccia cazzate. Che l'Africa crepi pure e che il globo esploda: l'unica cosa che deve interessare noi italiani è stringerci intorno al nostro premier e pregare affinché stia calmo. Il giorno in cui ha accolto i leader era molto teso, si vedeva che voleva strizzare le palle a Obama e fare il ginocchino alla Merkel, ma grazie a Dio si è trattenuto. Adesso si sta sciogliendo, inizia a sorridere con più sicurezza. E la cosa mi preoccupa un po': per la fine del meeting qualche cappellata è da mettere in conto.... Nonostante il suo sforzo sovrumano, Silvio ha ricevuto una doccia fredda quando ha saputo che nel kit consegnato ai giornalisti americani, la sua biografia è composta solo da sette righe: è così breve che quasi tutto il foglio è occupato dalla foto segnaletica.

(Nella foto. Silvio Berlusconi cerca di infilarsi un oggetto in un occhio)

 

'O famo strano? Famolo!

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Gian Maria Aliberti Gerbotto ha raccolto in un libro la confessione di 300 vip che raccontano il posto più strano dove hanno fatto l'amore. Credo che qualcuno abbia mentito, ad esempio dubito che Enrico Papi abbia mai fatto l'amore. Senza pagare, dico. Pamela Prati ha consumato in macelleria con il macellaio. Non deve essersi allontanata troppo dalla cella frigorifera visto che a 50 anni ha un corpo così in forma che riuscirebbe a tirare su persino il PIL. Anche Vladimir Luxuria si è data da fare con un macellaio, ma a differenza di Pamela ha aspettato che la gente uscisse. Enrico Papi dice di averlo fatto a cavallo. Non ci credo, Papi dice un sacco di frottole: a casa dice di essere un presentatore tv. Franco Califano in un cimitero. Al cimitero ci vanno solo due tipi di persone: quelle morte e quelle che vanno a trovare le persone morte. Spero che Califano si sia scopato un'esponente della seconda categoria. Per quanto anche la necrofilia ha il suo fascino, se siete malati di mente. Emanuele Filiberto lo ha fatto in aereo, “ma non in bagno perché puzza”. Che poi è la stessa cosa che ha detto il bagno di lui. Marco Baldini sfrecciando in moto. Una posizione un po' scomoda: il mio video è venuto tutto mosso. I ricavati di “Strano Amore” saranno devoluti in beneficenza all'Anlaids e una parte servirà a pagare lo psicanalista del cavallo usato da Papi. E tu, mio/a caro/a lettore/ice, qual è stato il tuo posto più strano?


 

L'ottimo direttore

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In un paese normale Berlusconi si sarebbe dimesso da mesi. In un paese normale non si sarebbe nemmeno potuto candidare, ma questa è un'altra storia. Due parole vanno invece spese per l'ottimo Minzolini, il direttore che ogni buccia di banana vorrebbe far scivolare. Minzolini ha mandato al Tg1 un video registrato per spiegare il silenzio del suo telegiornale sulle feste di Berlusconi. Come se ci fosse qualcosa da spiegare. Il video è stato girato in una località segreta, ma un gruppo di arredatori della Cia, attraverso l'osservazione del mobilio che compare sullo sfondo, ha affermato che la registrazione è avvenuta in un antro umido, dall'odore poco piacevole e spesso attraversato da spifferi mefitici. Ora, tralasciando la folle somiglianza di Minzolini con Franco Trentalance, mi chiedo come sia riuscito a dire tutte quelle stronzate senza ridere nemmeno un secondo. Bin Laden ormai manda solo messaggi audio proprio per questo motivo: non riusciva a non ridere mentre registrava i video. Non dico che Minzolini sia di parte, dico solo che Emilio Fede è più dignitoso: con l'arrivo di Minzolini il Tg1 si è trasformato in un Tg4 pubblico. Ma meno obiettivo.

(Nella foto eccomi mentre cerco di scappare in un luogo sicuro dopo aver visto il video di Minzolini)


 

Ora sì che siamo al sicuro!

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Dopo qualche giorno di profonda apatia in cui ero persino indeciso se continuare o meno a donare sperma solido alle case farmaceutiche, mi imbatto in una di quelle notizie che aprono il cuore: arrivano le ronde nere. Era ora, dico io. Paragonate alle ronde nere, le camicie verdi sembrano una buffonata pensata dalla Lega. Il gruppo ha superato le duemila adesioni e il 30% è composto da ex appartenenti delle forze dell'ordine; tutti gli ex militari resteranno in ufficio: in strada c'è bisogno di mandare gente dura. Il gruppo si professa “non politico”: ci sarebbero fascisti e non fascisti. Non fascisti? Chi si vestirebbe in quel modo se non un fascista? Ok, anche io una volta mi sono vestito in quel modo ma alla Santanchè piace farlo solo così. Dopo le critiche di qualche disfattista da rieducare, il portavoce del gruppo ha voluto rassicurare l'opinione pubblica: “I nostri uomini non faranno mai ricorso alla violenza. Sempre che nessuno cerchi di scappare dal cassonato”. La divisa? Camicia grigia con cinturone e spallaccio neri, cravatta nera, pantaloni grigi con banda laterale nera, basco nero con il simbolo dell'aquila imperiale romana. Ricorda le divise delle Sa di Rohm, ma essere eleganti non è mai stato un reato. Il loro equipaggiamento completo prevede elmetto, anfibi neri, guanti di pelle e una grossa torcia elettrica di metallo nero che durante i pattugliamenti eventualmente può essere usata anche per un altro scopo: fare luce.

(Nella foto. Cochi Ponzoni indossa la divisa delle ronde nere)

 

Banana Republic

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La parata di quest'anno si è svolta all'insegna del risparmio: tagliati i tempi, i partecipanti e gli allestimenti lungo il percorso. Solita passerella di militari sotto lo sguardo eccitato di La Russa che al termine ha dichiarato: “Grazie alla parata, oggi c'è stato il 40% di reati in meno”. Come ogni ricorrenza che si rispetti, i cieli di Roma sono stati imbrattati dalle scie delle Frecce Tricolori che hanno sorvolato la capitale con qualche minuto di ritardo: Apicella aveva dimenticato lo spazzolino.

(Nella foto. La Russa a 12 anni dopo che il padre gli ha regalato per Natale un caccia bombardiere)

 

Belli di papà

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Franceschini attacca Berlusconi chiedendo agli italiani: “Fareste educare i vostri figli a un uomo come Silvio Berlusconi?” I figli del premier smettono per qualche minuto di fare la fila alle agenzie interinali e rilasciano dichiarazioni d'amore nei confronti del padre. Berlusconi ha apprezzato molto il loro gesto e ha deciso di invitarli a cena per conoscerli personalmente. Probabilmente gli prolungherà anche il contratto per qualche altra stagione. A dirla tutta Piersilvio e Marina Berlusconi mi fanno più paura del padre e temo che riusciranno perfino a farcelo rimpiangere; tra qualche anno si dirà: “Minchia che bestie, mica sono colti e raffinati come il loro povero papà”. Tra i due la peggiore mi sembra Marina; il fatto di avere un citofono orizzontale al posto delle mascelle non c'entra nulla, non ne faccio una questione estetica. Piersilvio è troppo impegnato a domare le sue sopracciglia per fare danni seri. Lei no. Marina è una di quelle donne in carriera che non ha le mestruazioni perché è un'attività da cui non può tirarci fuori soldi. Mi fa paura. Ah, dimenticavo: Franceschini è un vero cazzone a tripla mandata.

(Nelle foto. Berlusconi e i suoi figli sorpresi da un paparazzo in un momento di relax)


 

Cameron Diaz. Come salvare la Terra uccidendo tutti i vicini di casa

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Avventurarsi nelle vicinanze del bagno di Cameron Diaz è salutare quanto camminare nella piazza di Teheran con una gigantografia di Ariel Sharon tatuata sulla faccia. Cameron Diaz non tira lo sciacquone se non vede galleggiare almeno 7-8 kg di merda: è un'immagine forte, ma la realtà è questa, inutile girarci attorno. Invece di dotarsi di un semplice apparecchio che limiti il flusso d'acqua dello scarico, Cameron preferisce lasciare la pipì a stagnare sul fondo della tazza in attesa che il water venga riempito con qualcosa di più sostanzioso. Non è un caso che i manifestanti di Genova siano stati pestati in una scuola a lei dedicata: bisognava rendere l'operazione più “sporca” possibile. Sono certo che Cameron utilizzi altri accorgimenti per salvaguardare l'ambiente come non buttare la carta igienica, ma lavarla e riutilizzarla per almeno 2 mesi: spero che presto ce lo faccia sapere così anche noi potremo imitarla e salvare la Terra. A questo punto non mi meraviglio che tempo fa proprio lei sia stata “premiata” come vip più puzzolente. In fondo l'ho lasciata proprio per questo: non sopportavo che puzzasse quasi quanto me. 

(Nella foto. Una zozzona)


 

Le vere vittime della sentenza Mills

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Non ho molta voglia di scrivere; inizia a fare caldo e mi tocca tenere le prostitute nel freezer, attività che assorbe gran parte della mia giornata. Tutti sono in fermento per la motivazione della condanna a Mills. Vorrei trattare la questione da un alto punto di vista. I giudici dicono che Mills è stato corrotto da Berlusconi. E c'era bisogno di consumare 400 fogli per una banalità del genere? Lo sapevamo tutti, no? 400 fogli! Una strage ecologica. Il mio pensiero va alla carta usata dai giudici: quanti alberi sono stati fatti fuori per scrivere questo segreto di pulcinella? Quanti tronchi vigorosi e sani sono stati sacrificati per una cazzata del genere? Bastava usare un foglietto di un notes, magari anche vecchio, e scrivere semplicemente “Berlusconi ha corrotto Mills”. Invece no! 400 fogli! Per non parlare della vergogna dei parenti. Inutile dire come i genitori degli alberi da cui è stata tirata fuori la carta siano stati emarginati dagli altri genitori-alberi: alcuni di loro hanno un figlio impiegato in una ristampa di Platone, un altro è diventato il foglio illustrativo di un farmaco salvavita, un altro ancora è il paginone centrale di Playboy. C'è solo una coppia di alberi che non li ha messi da parte: loro figlio è diventato la copertina di un libro di Fabio Volo. Berlusconi ora riferirà in Parlamento. E userà altra carta per esporre le sue cazzate. Quando finirà questo massacro?

(Nella foto. Il padre di una delle vittime reagisce alla vista del fotografo)


 

Art attack!

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In Texas hanno esposto quello che è considerato il primo dipinto di Michelangelo. Il museo non ha rivelato quanto lo abbia pagato, ma pare che la cifra si avvicini a quella sborsata da Paris Hilton per risultare intonata. Michelangelo lo avrebbe realizzato quando aveva 12 anni nei ritagli di tempo che non dedicava alla masturbazione. Quando dipingeva c'era il Ghirlandaio che lo aiutava a venire. A proposito, Michelangelo fu costretto a lasciare la bottega del Ghirlandaio proprio per avere umiliato il suo maestro: anni dopo Michelangelo confesserà nelle sue memorie di esserselo misurato con un metro truccato. Ad ogni modo, Michelangelo a 12 anni riusciva già a dipingere quadri del genere. Da notare come S.Antonio sia assediato da demoni, non dai Gormiti come qualunque bambino di 12 anni avrebbe immaginato. Ma qui stiamo parlando di un tizio che è riuscito a rendere interessante lo speciale di Quark sulla sua vita. Un genio, insomma. In realtà la paternità del dipinto è in discussione da più di quattro secoli, ma a garantirne l'autenticità è Keith Christiansen: secondo il buon Keith una prova inconfutabile è la tecnica usata per le rocce sulla sinistra del quadro: si tratta del “tratteggio incrociato”, una tecnica pericolosissima che se usata da mani inesperte può causare emorroidi a grappolo nel sud-est asiatico. Ora basta parlare di cultura: da domani di nuovo tette e figa.

(nella foto: Keith Christiansen alla conferenza stampa di presentazione del dipinto)


 

Un po' di sano razzismo

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Sono giorni in cui la nobile arte del razzismo, in un modo o in un altro, occupa le prime pagine dei giornali. Sono così turbato che non possono non rifugiarmi nel pensiero delle mammelle di Emanuela Folliero. Come se avessi bisogno di una scusa per farlo... Comunque, ecco un breve riepilogo dei fatti razzisti del fine settimana. Continua il tour 2009 “sold out” di Benedetto XVI in medio oriente; ieri il Santo Padre ha celebrato Messa nello stadio di Amman: due le giornate di squalifica inflitte per i suoi discorsi razzisti contro ebrei e musulmani. Oggi Ratzinger è entrato a Gerusalemme: la città non poteva resistere oltre senza acqua e viveri. Con un evidente sforzo facciale il Papa ha condannato l'antisemitismo e dall'Italia gli ha fatto eco il podestà di Roma che ha definito la condotta del fascismo “indegna nei riguardi degli ebrei”. Forse perché ne ha lasciati in vita troppi? Il messaggio del Santo Padre è stato recepito soprattutto in Austria: un gruppo neonazista ha fatto irruzione in una sala dove si commemorava la liberazione del campo di concentramento di Mauthausen. Solo un po' di paura, ma poi la cerimonia è ripresa nel punto in cui era stata interrotta. Anche se le spogliarelliste hanno faticato un po' a riprendere il ritmo. Sempre in Austria un albergo ha rifiutato di ospitare una famiglia ebrea: se Haider non si fosse spalmato in un incidente stradale si sarebbe commosso. Anche la Lega cerca di apparire meno razzista di quanto effettivamente sia con un'operazione mediatica molto furba: a Viggiù infatti sostiene la candidatura a sindaco di una donna di colore, Sandy Cane. Anche Casini aveva pensato ad una candidatura ad effetto ma non è semplice trovare una suora vergine.

(Nella foto: Naomi Campbelli alle 3 del mattino beve una tazza di cioccolato)


 

Nicolais, il "nuovo" che avanza

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A Napoli incombono le elezioni provinciali e la sinistra dopo i disastri di Bassolino e Iervolino corre ai ripari puntando su un nome nuovo, su un candidato giovane e fresco alla prima esperienza seria in politica: Luigi Nicolais. Ecco un mio contributo video...

 

Quel brav'uomo del Benito

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Un povero cristo impegna tutte le sue energie e la sua intelligenza per raggiungere il sogno che cova fin da bambino e dopo averlo faticosamente agguantato sacrificando anche la vita cosa succede, arriva il primo pregiudicato e prova a smantellare tutto? Anni e anni di duro lavoro per diventare un dittatore di successo e Marcello Dell'Utri arriva fresco fresco a dire che Mussolini poi non era così cattivo. Almeno non quanto lo era Stalin. A parte il fatto che il paragone con Stalin non regge perché Stalin ha avuto la fortuna di nascere in un paese ed in un momento storico in cui è stato semplice sterminare mentre Mussolini ha dovuto fare la gavetta, perché proprio Dell'Utri ha deciso di attaccare così violentemente il Duce? Marcello Dell'Utri! Un poveraccio condannato per concorso esterno in associazione mafiosa! Se queste maldicenze le avessero messe in giro professionisti seri come Riina o Provenzano ne avremmo potuto parlare. Ma uno che non fa nemmeno parte di Cosa Nostra come si permette di aprire bocca? A cosa mira? Mussolini c'entra poco con le leggi razziali, Mussolini aveva i suoi migliori amici tra gli ebrei, Mussolini non decideva quasi niente... bla,bla,bla...Sono così indignato che potrei scagliare una matita a terra. Infangare in questo modo il buon nome di uno dei pochi italiani conosciuti all'estero, con tutti i sacrifici che ha dovuto sopportare per diventare un dittatore professionista; non come quelli di oggi che si credono arrivati dopo un paio di leggi vergogna... Non dimentichiamo che ha dovuto lasciare un posto di lavoro certo per coltivare i suoi sogni e provare la carriera del dittatore che, come tutti sanno, non è sicura come quella del medico o dell'impiegato comunale; poi ha dovuto rinunciare alla sua criniera e a sottoporsi ad estenuanti lezioni di mimica facciale per ottenere un look assolutamente originale che gli permettesse di essere immediatamente riconoscibile. Tempo fa ci aveva provato Berlusconi ad umiliarlo dicendo che Mussolini non aveva mai ammazzato nessuno e che al massimo mandava la gente in vacanza al confino. Fortunatamente un coro popolare si sollevò per ridare il giusto prestigio al Duce, cosa che spero avvenga anche in questa occasione. Anche perché i diari consultati da Dell'Utri sono più falsi delle foto di Corona e Belen... Intanto mi stringo ai familiari del Duce, e invito anche i miei cari lettori ad unirsi a me, sperando che presto questi sciacalli la smettano di insozzare il buon nome di un dittatore serio e preparato.


 

Mi licenzio!

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Stamattina stavo svuotando l'ultimo container di rifiuti radioattivi nel giardino di un asilo di Gallarate quando la radio ha annunciato una notizia talmente clamorosa che mi ha distratto a tal punto da farmi allontanare dalla scuola dimenticando la vanga sul terreno; fortunatamente dopo pochi minuti me ne sono accorto, ho girato l'ambulanza e sono tornato indietro: magari qualche bambino si sarebbe potuto fare male. Mentre l'Italia retrocede nella classifica della libertà di stampa, Veronica Lario fa finalmente un passo avanti sulla strada della dignità e manda un avviso di sette giorni al suo datore di lavoro Silvio Berlusconi. I due si incontreranno nei prossimi giorni in una puntata speciale di Forum. Lui come l'ha presa? Non molto bene: Noemi Letizia ha detto che sta steccando tutti gli acuti al karaoke. Berlusconi è così abituato a mentire che ha deciso subito di trovarsi una nuova moglie per avere qualcuno a cui dire bugie tutto il giorno: quando riceve un'attricetta nel suo studio ha bisogno che almeno una volta il telefono squilli per poter dire che è in riunione con Bertolaso. Veronica ha rivelato di aver impiegato 10 anni per decidersi a procedere con la pratica di divorzio: ci ha messo così tanto perché Berlusconi è sempre stato un marito riservato. Se fosse stato un po' meno discreto forse si sarebbe decisa prima. Pare che Berlusconi abbia fatto un ultimo tentativo telefonando a Veronica: “Tesoro, non lasciarmi: ti prometto che d'ora in avanti dirò alle mie amiche che sono sposato”. La popolarità del premier ne ha già risentito: secondo i primi sondaggi è crollata al 97% di consensi. 

(Nella foto: Veronica e Silvio pochi minuti prima di uno dei loro sporadici rapporti sessuali. Da notare l'entusiasmo di entrambi)