FotoCamera 7 e Breaking Jokes 4, solo su Virus, la satira virale de L'Unità. Devo aggiungere altro?
Sentenza choc della Corte di Strasburgo: via i crocifissi dalle aule italiane! Scoppia la polemica, ma La Russa invita tutti alla calma e dando il buon esempio indirizza le proteste verso i binari della dialettica democratica. La Russa il paciere, solo su FotoCamera, la rubrica di Virus che vi ammorbidisce i piedi dopo una lunga giornata di lavoro.
(In onda su Scaricabile N°23, il pdf satirico più influenzato dalle droghe sintetiche)
Nonostante la stima e il rispetto che nutro da sempre nei confronti di Topo Gigio non andrò a farmi vaccinare contro l'H1N1. Un po' perché non rientro nelle fasce a rischio e un po' perché amo vivere pericolosamente sul filo del rasoio come i pedoni che attraversano vicino al garage di Gabriella Carlucci. Ma non perché ritenga l'H1N1 una bufala, anzi! Ok, è una bufala. Il vero indizio per capire che l'influenza suina è una pataccata gonfiata ad arte è che i telegiornali ne parlano in continuazione: se fosse stata una notizia vera Minzolini gli avrebbe scaricato addosso almeno un paio di editoriali, Fazio si sarebbe dissociato e Berlusconi avrebbe detto che ne frequentava solo i genitori. L'H1N1 è nota fin dal 1976 quando il vaccino causò dei trascurabili inconvenienti. Nel 1976, 4000 vaccinati svilupparono una malattia autoimmune che colpì i nervi fino alla paralisi e che come effetto collaterale li costrinse a travestirsi da pezzi di ricambio di sidecar e ad iscriversi ad un fan club di Tony Renis. Un ragioniere di New York non riuscì più a contare i multipli del quattro senza che gli si arrossasse il ginocchio, mentre una supplente di geografia di Baltimora, il giorno dopo essersi vaccinata, si svegliò totalmente calva: la sua chioma fu ritrovata due giorni dopo in un bar equivoco della periferia in compagnia di una sedicente attrice. Più eclatante il caso di tale Wilfred Hopper che dopo il vaccino si tramutò in una B-side dei Nazareth. Trenta vaccinati morirono, ma in questa sede ho voluto approfondire solo gli effetti collaterali di una certa gravità. Niente a che vedere con i vaccini di oggi. Ok, nel vaccino di oggi c'è un po' di mercurio, e allora? Nessun rischio per la salute: il mercurio avvelena solo quando viene a contatto con la pelle o quando viene inalato; con il vaccino, invece, il mercurio viene iniettato direttamente nell'organismo per evitare che sia inalato o che venga a contatto con la pelle. Questo per tutelare la nostra salute. E nonostante ciò molti medici si sono rifiutati di farsi vaccinare. Il mio ha detto che lo farà: sta aspettando che arrivino le dosi destinate ai detenuti. Qualche morto qua e là negli ultimi giorni, forse con la concausa dell'H1N1, forse no, ma nel dubbio Fazio invita a non intasare gli ospedali e a mantenere la calma. Che strano: dopo che per mesi la stampa ha seminato il panico ora la gente è in preda al panico. D'accordo, bisognava piazzare i vaccini avanzati dall'anno scorso, stimolare la vendita con un po' di informazione creativa, ma l'isteria generale era da mettere in conto. Ad esempio stamattina ero in banca, ho starnutito e il cassiere si è subito coperto la faccia con un fazzoletto nonostante il mio complice gli avesse intimato di non muoversi per nessun motivo. Così ora grazie alla psicosi H1N1si è liberato un posto alla cassa.
(Nella foto: una paziente del dottor Chris Cellophan mentre gli esprime i suoi dubbi sull'opportunità di vaccinarsi)
Nel caso non sappiate cosa fare o nel caso sappiate cosa fare ma non avete alcuna voglia di farlo ecco due nuove arroganti puntate delle mie rubriche su Virus: FotoCamera e Breaking Jokes.

E questo è per le mie lettrici, per Massi (stavolta mi sono ricordato, visto?) e per i miei lettori gay (ammesso che ci siano visto che nessuno ancora ha fatto outing)
La minaccia si è concretizzata: è arrivato il primo numero di "Breaking Jokes!", la mia nuova rubrica dai calzini turchesi declamata dall'ugola di Simone Salis Ogni domenica su Virus, la satira virale de "L'Unità".
Nuova puntata di FotoCamera, il fotoromanzo di Virus. In questo episodio Bersani imbandisce la sua strategia di nuovo leader, mentre Berlusconi cerca rassicurazioni in vecchi amici.

Etichette: berlusconi, Bersani, Satira, virus
Nuovo appuntamento con FotoCamera, solo su Virus e nei migliori confessionali della tua città.
Dopo anni di attesa Daniele Luttazzi è riuscito finalmente ad incontrarmi. Ha finito il suo spettacolo e poi mi ha aspettato pazientemente nel suo camerino. Ero indeciso se andare o meno, ma ho capito subito di aver fatto bene. Appena mi ha visto ha smesso di mangiarsi le unghie, ha posato la lametta, si è calmato e ha ripreso colore. Insomma è rinato. Nella foto Francesca Fornario e la sua ciocca bionica realizzata in un impianto nucleare sconsacrato, un giovine che si è intrufolato con noi, alle spalle del giovine che si è intrufolato con noi si erge Simone Salis nascosto da una maschera di dolore emotivo, Eva Macali e la sua incoscienza, il Maestro, il Randomante che cerca di ingerire la propria lingua e il sottoscritto, splendido e abbronzato come sempre. Su Virus la puntata numero 2 di FotoCamera, il fotoromanzo politico che vorrete presto dimenticare. Dedico queste poche righe e soprattutto la foto a Punzy, per essere sempre così gentile e disponibile e amabile e stronza :-))
Etichette: Luttazzi
(In onda su ScaricaBile N°22)
Seguire le vicende del PD è noioso quasi quanto seguire un Gp di F1 senza le inquadrature alle mucose vaginali delle paddock girls. Fortunatamente anche il Pd ha la sua paddock girl: Paola Binetti. Per tutti i pervertiti che ora stanno fantasticando sulle sue mucose vaginali: sono 10 euro per una foto, 15 per una foto con dedica e 200 per ospitarle dal vivo ad addii al celibato o suicidi di massa. La “Legge Concia” sull'omofobia è stata affossata dalla maggioranza, dall'Udc e dal voto contrario della Binetti. Nel Pd si sono meravigliati che abbia votato contro? Strano per una che fino a 5 minuti prima della votazione urlava che l'omosessualità è una malattia meno grave solo delle sceneggiature di Silvio Muccino. Franceschini si è arrabbiato così tanto che tra 15 anni proporrà la sua espulsione dal partito. Quando la Binetti ha saputo della reazione di Franceschini non ha fatto una piega: ha continuato a bruciare dischi dei Village People a Campo dei Fiori e solo dopo aver ricoperto le ceneri col sale ha dichiarato che alle primarie voterà per Bersani. Franceschini e Marino hanno ripreso subito colore. Ad ogni modo il destino della Binetti ormai sembra segnato: anche se lei nega, dopo le primarie probabilmente andrà via dal Pd, si accaserà nel nuovo partito di Rutelli e Casini insieme ai quali combatterà le influenze negative del grammofono sui giovani. Non dico che la Binetti viva proiettata nel passato, ma stamattina non ha fatto in tempo a ritirare i dagherrotipi fatti con Bagnasco per un imprevisto alla ruota del suo calesse.
Etichette: Bagnasco, Bersani, Binetti, Franceschini, Marino, PD, Udc
Le mie tracce si erano perse qualche giorno fa. Non ricordo nulla delle ultime 24 ore: la mia istruttrice di stalking mi ha detto che ieri sera sono stato ritrovato dentro una betoniera abbandonata ricoperto di morositas e mollette, completamente sbronzo e che fischiettavo “Bella Ciao”. E non lo facevo con la bocca. Dicono che abbia festeggiato ininterrottamente la bocciatura del Lodo Alfano insieme all'ala militare di un fan club di Britney Spears. A pochi metri dalla betoniera i soccorritori, incuriositi da una puzza non classificabile, hanno ritrovato anche la carcassa semi decomposta di Emilio Fede. Credo che lui fosse sbronzo per il motivo opposto. Non vorrei essere nei panni di chi lo sveglierà: non so come prenderà quel tatuaggio che ora ha sulla schiena. Non dico che sia brutto, ma il Che che sodomizza Berlusconi sarebbe stato più efficace se tatuato da un'altra prospettiva. Dopo che la Consulta si è permessa di riportare Berlusconi sulla terra, il premier ha accusato la Consulta, la magistratura, Napolitano, i comici, la televisione ed i giornali di essere di sinistra. Non ha citato il Pd per non minare la credibilità dell'accusa. Crede che tutti complottino contro di lui: è così paranoico che inizia a vedere nemici persino nell'opposizione. Fortunatamente c'è D'Alema a rassicurarlo. Ammesso che non si inventi qualche altra leggina per bloccare i processi, in galera non ci andrà mai, che nessuno si faccia illusioni: le associazioni umanitarie non permetteranno mai che gli altri detenuti se lo ritrovino in cella.
(Nella foto Emilio Fede riprende conoscenza grazie all'aiuto di una senatrice del Pdl)
Il 4 e 5 ottobre le mie ULTIME battute sulla Palestra di Daniele Luttazzi
Etichette: berlusconi, fede
L'attesa è finita, il pupo è nato. Le mie prime due ciofeche le trovate qui e qua (il primo che nei commenti mi fa una battuta con QUO trascorrerà l'eternità a pelare patate nell'inferno cinese dei pelatori di patate). Buona visione e buona lettura.
Etichette: virus
Mara Carfagna ha querelato Republica per un articolo dell'anno scorso. Ci ha messo un pò di tempo per decidersi, ma anche il Pd sta pensando solo ora di fare qualcosa contro il conflitto di interessi quindi non guardiamo il capello. Ripropongo per l'occasione un mio video che le ho dedicato qualche mese fa...
Bersani è in testa, ma Franceschini è pronto ad una mossa clamorosa pur di restare in sella al Pd. Ma non sarà " Troppo tardi?"...
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P.s.
Altre mie battute sulla Palestra di Daniele Luttazzi del 12 e 14 settembre
Etichette: Franceschini, PD
Etichette: berlusconi, tarantini














