Se sei finito su questo blog vuol dire che non hai alcun rispetto per te stesso. A questo punto dimostra tutto il tuo masochismo e leggi anche IL MIO BLOG SUL SITO DE "IL FATTO QUOTIDIANO"





Un terremoto amico del Governo

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Dal mio blog sul sito de Il Fatto Quotidiano


I recenti terremoti nel nord Italia hanno riportato in prima pagina il progetto HAARP, un programma di ricerca di fisica della ionosfera utilizzato secondo alcuni anche per modificare il clima, causare terremoti e manipolare il pensiero delle persone non assuefatte al Tg1.

Secondo alcune teorie, sarebbero state proprio le onde HAARP a provocare i terremoti di questi giorni: sprigionate da antenne speciali sarebbero arrivate fino al soggiorno di Giuliano Ferrara spostandogli il tappeto da sotto i piedi: la caduta avrebbe provocato il sisma.

Niente di più falso. Per due motivi. Per prima cosa, il sisma di venerdi scorso è stato di magnitudo 5.4: il culo di Ferrara, impattando sulla crosta terrestre avrebbe provocato un sisma di magnitudo non inferiore a 8.2; e poi sappiamo tutti che non c'è forza al mondo capace di spostare qualcosa che si trovi sotto il peso di Giuliano Ferrara.

Ma a che scopo provocare i terremoti? Secondo i complottisti, per distogliere l'opinione pubblica da eventi imbarazzanti per il Governo come le dichiarazioni di Martone o il blocco dei tir. Il blocco dei mezzi pesanti, in particolare, ha creato disagi seri in tutta Italia: nei supermercati scarseggiavano i generi di prima necessità tanto che per qualche giorno i pensionati sono stati costretti a taccheggiare il cibo nei negozi online. Per non parlare del carburante. Ormai è diventato così prezioso che Scilipoti baratta i suoi voti in Parlamento contrattando al gallone.

Nonostante le manifestazioni ancora in corso, però, la circolazione autostradale è abbastanza scorrevole e le tratte vengono coperte dagli automobilisti nei tempi più o meno abituali: Firenze-Roma in meno di tre ore e Salerno-Reggio Calabria in meno di cinque giorni. Inutile precisare che i disagi maggiori hanno interessato il sud.

A causa della mancanza di carburante, persino una holding affermata come la mafia sta subendo perdite importanti: i dirigenti di Cosa Nostra sono costretti a recarsi ai summit con gli amministratori locali in skateboard, perdendo in prestigio e conseguentemente in potere contrattuale.

Un comunicato ufficiale di Cosa Nostra ha cercato di rassicurare i suoi azionisti: “Siamo convinti che il blocco si risolverà presto. Speriamo che in tempi brevi i nostri dirigenti possano mettere in garage i monopattini e riprendere di nuovo le loro consuete attività sui mezzi che hanno usato finora: le auto blu con il lampeggiante”.  

 

Aiutaci!

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Dal Vernacoliere di gennaio

La pedofilia nel clero non si può sconfiggere per un motivo molto semplice: i bambini continuano a nascere. La nascita dei bambini è una piaga sociale che dura da millenni e che menti brillanti hanno inutilmente cercato di arginare con i metodi più fantasiosi. La figura di Erode andrebbe rivalutata: egli fu uno dei primi ad accorgersi della malvagità e della malizia insita nell'animo dei fanciulli e come ogni uomo illuminato cercò di mettere in opera l'unica contromisura possibile: lo sterminio. Non fare finta che il problema non esista: anche in questo momento migliaia di bambini stanno venendo al mondo con il solo scopo di indurre in tentazione miti uomini di chiesa. Se sei a conoscenza della nascita di qualche bambino avvisa immediatamente le forze dell'ordine. Grazie.

 

Merry Crisi!

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Articolo natalizio dal mio blog sul sito de "Il Fatto Quotidiano"

Capisci che Natale è alle porte quando Berlusconi la smette di infrangere la legge per un paio d'ore e va a presentare il libro di Bruno Vespa. I libri di Vespa hanno anche un altro difetto oltre a quello di rivalutare le pagine di Fabio Volo: quello di far sembrare i roghi di libri come una pratica auspicabile.

A Natale siamo tutti più buoni, più disponibili e sensibili. Anche per colpa della crisi. In questi giorni Scilipoti abbassa il suo prezzo di listino del 15%, i calciatori vendono le partite con il 3x2 e il 


Santo Padre rinuncia alle posate incastonate di diamanti e mangia lo zampone solo con quelle d'oro.

A proposito, Ratzinger si è molto incuriosito vedendo per strada tutti i vari presepi. E' rimasto così colpito che ha chiesto a Padre Georg di cercare su Google chi fosse quel bambino nella mangiatoia.

La Fornero si commuove pensando ai sacrifici che dovrà affrontare Babbo Natale per consegnare i regali ai bambini delle famiglie benestanti: con le strade intasate dai precari in cerca di un secondo lavoro non sarà facile per lui raggiungere in tempo le case di tutti i parlamentari. Poverino, con questo freddo! E poi i cassaintegrati che gli trainano la slitta non hanno la stessa potenza muscolare degli extracomunitari usati nei natali passati.

Per il Santo Natale la figlia di Tom Cruise ha ricevuto dal papà regali per 130.000 dollari. Quando l'ha saputo, Alessandra Mussolini si è indignata pubblicamente: “Gli andrebbe tolta la patria potestà! Una cifra folle: la figlia sarà costretta al suicidio con quei quattro spiccioli!”

Piaccia o non piaccia, il Natale è un giorno speciale: è l'unico giorno dell'anno in cui i leghisti brindano alla nascita di un extracomunitario. Anche Borghezio alza il calice con un sorriso, ma solo perché sa che quell'extracomunitario camperà solo trentatré anni.


(Nella foto la Fornero in lacrime al pensiero che la figlia della Gelmini rischia di ricevere i doni di Natale non prima del 27 dicembre)

 

Sì, in questo post c'è una foto con tette

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Un po' di battute sciolte, alcune delle quali pubblicate su "Acido Lattico"

Sono andato al cinema per l’ultimo film di Cristian De Sica; sono morto dalle risate già al botteghino: volevano dei soldi per farmi entrare (Silvio Di Giorgio)

Dopo 9 anni gli Usa annunciano di aver finito di fare il pieno in Iraq (Silvio Di Giorgio)

Natale è l'unico giorno dell'anno in cui i leghisti brindano alla nascita di un extracomunitario (Silvio Di Giorgio)


La settimana prossima i benzinai resteranno chiusi 3 giorni per dare tempo agli automobilisti di procurarsi altri soldi (Silvio Di Giorgio)

Dell'Utri assolto dall'accusa di estorsione. "Sono felice, la condanna avrebbe potuto rovinarmi la reputazione". E' un reato troppo lieve? (Silvio Di Giorgio)

La Cucinotta ha detto che la sua carriera d'attrice è stata ostacolata dal suo fisico? E' come se Dell'Utri dicesse che la sua carriera politica è stata ostacolata dalla mafia. (Silvio  Di Giorgio)

Il Papa dice basta alla pornografia su internet per dedicarsi a tempo pieno alla religione (Silvio Di Giorgio)

Sui giornali di oggi solo falsità”, ha dichiarato Berlusconi sui giornali di oggi. (Silvio Di Giorgio)

Tagli allo spettacolo. Ci sono così pochi soldi che nel prossimo film De Sica potrà scoreggiare solo nel primo tempo. (Silvio Di Giorgio)

Berlusconi sereno al processo Mills: "Ho già preparato la linea difensiva: è parcheggiata dietro casa con il motore acceso". (Silvio  Di Giorgio)

Il medico di Michael Jackson condannato a 4 anni per omicidio colposo.
Dottore, è vero che ha cercato di salvare Michael come nella scena di Pulp Fiction?”
“Sì, mi hanno detto di provare come nel film, ma è stato tutto inutile”
“John Travolta inietta adrenalina direttamente nel cuore di Uma Thurman e la salva: cosa è andato storto con Michael?”
“Cazzo, era QUELLA scena?!?” (Silvio Di Giorgio)

 

La Metamorfosi di Matteo R.

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Dal Vernacoliere di dicembre


Matteo R. , destandosi un mattino da sogni inquieti, si ritrovò trasformato in Massimo D'Alema. Sotto al naso gli erano spuntati due folti baffi insieme ad una sfrenata voglia di demolire il Pd dall'interno. Come era potuto accadere? Trasformarsi in qualcosa di così ripugnante...e poi se doveva trasformarsi in qualcosa di ripugnante perché proprio in D'Alema e non in Bersani che era pure calvo? Mentre questi interrogativi mettevano a dura prova la sua ragione, i familiari cercavano di forzare la porta della sua stanza, preoccupati che alle otto di mattina Matteo R. non avesse ancora partecipato a qualche trasmissione televisiva. “Non entrate, vi prego! Questo autolesionismo è la conferma di ciò che penso da anni. La sinistra di per sé è un male. Soltanto l'esistenza della destra rende questo male sopportabile”. La porta smise di vibrare, ed i tonfi delle spalle che cercavano di aprirsi un varco cessarono all'istante di riempire l'aria per lasciare spazio alle urla della madre: “Cosa succede là dentro? Perché vaneggi come D'Alema!? Hai di nuovo mangiato al Mc Donald's?”
Il breve silenzio che seguì permise a Matteo R. di illuminare la sua mente, forse una spiegazione esisteva. La visita ad Arcore fatta tempo prima aveva innaffiato un seme che lentamente era germogliato fino a sbocciare nella notte precedente. Pochi minuti dopo, i colpi ripresero a calare sulle assi di legno della porta con forza assai maggiore dei precedenti, i cardini cedettero e non fu più possibile ignorare la realtà: Matteo R. era un nuovo Massimo D'Alema. “Mamma, io sono un uomo di sinistra ragionevole che cerca di impegnarsi per il bene del Paese”. Matteo R. portò sconcertato le mani alla bocca dopo che dalle sue labbra erano uscite queste parole che in piena autonomia e senza che lui le avesse pensate erano scese dal cervello fino alle corde vocali. Nanni Moretti, dritto su una scala, si affacciò alla finestra cercando di urlare “Matteo, dì qualcosa di sinistra!”, ma prima di riuscirci cadde all'indietro colpito al volto da una delle mele che il padre di Matteo R. stava scagliando contro il figlio. La porta si richiuse per sempre. Nessuno volle più saperne di Matteo R. che nel frattempo si era abituato a vivere la vita da D'Alema nel chiuso delle sue quattro mura. La madre piangeva ogni volta che attraverso le pareti sentiva Matteo R. discorrere da solo con quella voce soporifera comparsa insieme ai baffi quella tragica mattina...


(Nella foto: la reazione di Matteo Renzi al risveglio davanti allo specchio)

 

Memorie di una banconota

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Da Scaricabile #3

Frammenti del diario di una banconota di 200 euro datati novembre 2011. In quegli anni, prima che le transazioni fossero concluse con i tappi di coca cola (dal 2032) e poi con i tappi di coca cola light (dal 2098, a causa dell'obesità mondiale), la moneta corrente si chiamava Euro, in onore dell'Europa, quell'antica regione che oggi occupa circa 2/3 del territorio del Vaticano.

Sono una banconota. Ho vissuto mesi interi in un caveau di Milano insieme a migliaia di miei simili. Quando la Guardia di Finanza veniva a cercarci non dovevamo fare altro che fischiettare e guardare da un'altra parte per fargli credere che non eravamo lì ma in qualche paradiso fiscale. E loro ci cascavano. Un biglietto da 200 euro, uno che la sa lunga, mi ha detto che era merito di un giochino chiamato scatole cinesi.

Era strano fare quella vita; prima di stabilirmi a Milano passavo di mano in mano, giravo il mondo, vedevo posti sempre nuovi e facevo muovere l'economia. Poi il letargo. Forse il nuovo tizio che mi possedeva aveva così tanti soldi da non sapere neppure di avermi. Oppure semplicemente non pagava in contanti ma regalando ministeri.

Una mattina di dicembre dell'anno scorso, però, mi sono risvegliata in un'altra casa: ora mi trovavo sul conto corrente di un onorevole che aveva barattato la sua fedeltà per me e per una manciata di mie sorelle. Mi vergognavo a stare con lui; per fortuna quella stessa sera è andato a puttane per festeggiare la sua “promozione” e mi ha ceduto ad un altro padrone. Da una puttana ad un'altra puttana.

Qualche giorno dopo mi sono svegliata tutta intorpidita, come se mi avessero arrotolato su me stessa; ero ricoperta di una polverina bianca ed avevo tracce di muco sui bordi. Non capivo dove mi trovavo; quando ho ripreso conoscenza ho capito di essere in Grecia perché un tizio stava per pulirsi il culo su di me: diceva che non valevo più niente. Anche se a pensarci bene poteva tranquillamente essere l'Italia... Mi ha risparmiata perché anche lui alla fine mi ha barattato con una scopata.

Non so come, ma poi finisco in Vaticano. Bene, mi dico, adesso potrò fare del bene a chi ne ha bisogno. E invece mi ritrovo coinvolta in una speculazione segreta dello Ior. Armi, riciclaggio...Pensavo che il Vaticano fosse cambiato da quella volta che ho passato 3 ore nella cassetta delle offerte accanto alla tomba di Renatino De Pedis nella chiesa di S. Apollinare. Mi sbagliavo.

Sono di nuovo accalcata in una pila di banconote. Sento che sono già stata in quel posto, l'odore è lo stesso. Sì, è il caveau di Milano. L'unica differenza è che ora ci sono più banconote. Una sera esco insieme ad altre compagne, ci infilano nel cassetto di una villa dal cui scantinato arrivano urla sguaiate di una festa. Sicuramente si tratta di una cena per bene. La busta in cui mi infilano viene prelevata a tarda notte e consegnata ad una ragazza. Capisco solo queste parole: “Mi raccomando, per tutti sei la nipote di Mubarak, non fare cazzate!”.

Adesso dove mi trovo? Non so come mai, ma dopo tanti giri sono di nuovo ritornata nello stesso caveau. Gira e rigira ritorno sempre qui. Ritorniamo tutte sempre qui. A novembre ero destinata a partire per una compravendita di parlamentari in vista di non so quale votazione, ma stavolta mi hanno rifiutato. Pare che il mio padrone non sia in tiro come una volta... Domani dove sarò? Non so...l'unica voce che gira è che da domani anche il mio padrone dovrà ricominciare a pagare con le banconote: i ministeri sarà qualcun altro a regalarli.

 

Mara Carfagna: il metro politico

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Da Il Male di Vauro e Vincino #7 una leggiadra vignetta sulle doti dialettico-politiche di Mara Carfagna.


Lo so, è un montaggio molto alto come contenuto, magari qualcuno non lo capirà, ma con un piccolo sforzo anche i lettori del Giornale potrebbero arrivarci. Non tutti, ma qualcuno sì. I leghisti possono mandarmi una mail e sarò lieto di spiegargliela.






LEGGI TUTTO QUELLO CHE HO SCRITTO SU MARA CARFAGNA.
















 

Brevissime

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Dal Vernacoliere di novembre. Che sarebbe questo mese qua.


Gli angeli
Gli angeli esistono. Lo so perché lo ha detto il Papa. I Papi sono infallibili, non sbagliano mai un colpo: se fosse stato Giovanni Paolo II a sparare ad Ali Agca lo avrebbe centrato in mezzo agli occhi. Anche perché allora aveva ancora la mano ferma. Gli angeli non vivono solo nella nostra fantasia come i draghi, gli unicorni o Berlusconi che raggiunge il quorum senza comprare deputati. Gli angeli esistono davvero ed esistono perché Dio ha bisogno di loro: da solo non ce la farebbe mai a contare tutti i soldi dell' 8X1000. Nonostante il duro lavoro degli angeli, il Signore non è molto contento e vorrebbe spostare il Paradiso a Detroit dove pagherebbe meno tasse e non avrebbe sul collo il fiato dei sindacati. Ma questa è un'altra storia.


In Minzolini veritas
Il Tg1 continua a perdere spettatori alla stessa velocità impiegata dai neutrini per percorrere il tunnel dal Cern al Gran Sasso. Neanche Capezzone crede più a quello che dice Minzolini, ma il direttore le sta provando tutte per risultare più credibile. Nell'ultimo editoriale si è presentato ai telespettatori affermando che “Anche io so dire la verità. Per questo ho deciso di recitare la tabellina del 4”. Fino a 4x7 tutto ok, ma al 4x8 è crollato e ha urlato tra le lacrime “35!”. Nonostante tutto io continuerò a guardarlo. Almeno fino a quando i secondini non si decideranno a farmi aggiustare quel cazzo di telecomando.


Tutta colpa della porchetta
Bersani non si dà pace. Al banchetto della festa del Pd lo avevano visto: “Gigi, molla quei bruscolini e vieni a fare la X contro il “porcellum”. Lui aveva salutato sorridente: “Busoni, vado a svuotare la biscia e torno, sorbole!”. Due ore dopo, mentre stava dando due monetine ad un mendicante disteso davanti al tiro a segno, gli venne in mente la parola “porcellum”, ma non ricordando bene a cosa si riferisse pensò che fosse solo voglia di un panino con la porchetta. Lasciate a Bertinotti altre 5 monetine andò al chiosco dei panini. E la sua unica X di quella settimana fu per Bologna-Sampdoria.

 

Non tutte le ciambelle...

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Da "Il Male di Vauro e Vincino" # 4 del 28 ottobre. Ecco come i posteri ricorderanno la caduta dei regimi più folli dell'ultimo secolo. Escluso quello di Maria De Filippi a Canale 5 che non avrà mai fine.

Clicca con fervore l'immagine per ingrandirla



Ps
No, su questo sito non troverai nulla riguardante il video porno di Belen Rodriguez: al massimo potrai vedere una tetta di Angela Sozio. Mi dispiace.











 

Bersani Restyle

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Articolo pubblicato sul mio blog a forma di nespola sul sito de "Il Fatto Quotidiano"


Punto A
Noleggiare un'auto blu con lampeggiante ed autista, dirigersi a Viale Mazzini e fermarsi davanti al cancello della Rai fingendo di chiedere un'informazione stradale al custode. Quando Pippo Baudo si sarà avvicinato, abbassare il finestrino in modo che si vedano bene le tre escort accalcate sui sedili posteriori. Il piano va eseguito a notte fonda per evitare che Baudo si accorga che si tratta di bambole gonfiabili. Una delle bambole va gonfiata di meno rispetto alle altre due in modo da farla sembrare minorenne.

Punto B
Fare il pieno di benzina al furgoncino del partito e tenerlo pronto: appena si avrà avuto notizia di un terremoto (di qualunque entità) sarà necessario recarsi di corsa nella zona colpita dal sinistro e confortare la popolazione. Non disponendo di sufficiente liquidità per regalare dentiere agli anziani, munirsi di cibo già masticato da regalare ai terremotati. Se non dovessero verificarsi terremoti degni di nota assumere Bondi come custode in qualche condominio e aspettare: tempo 5 giorni e l'edificio andrà giù anche se costruito dopo il '90.

Punto C
Telefonare in diretta a TeleCapri e lamentarsi pubblicamente di come la signora Nunzia, proprietaria dell'omonima lavanderia sita in Via Armeni 47 gli abbia stirato male il vestito buono, ovviamente di proposito, perché prezzolata dalla magistratura politicizzata. Non aspettare la replica e chiudere il telefono in faccia al presentatore. Prima di comporre il numero, per evitare che la linea cada sul più bello, assicurasi che Fassino non abbia di nuovo consumato tutto il traffico del telefonino di partito per sapere se finalmente ha una banca o meno.

Punto D
Fare amicizia con qualche dittatore per guadagnare prestigio internazionale. Berlusconi ha già preso tutti i migliori: bisognerà ripiegare sulle seconde scelte o sui dittatori più anziani. Altra discriminante è la distanza: poiché tutti i fondi del partito sono stati impiegati nel pieno di benzina e non ci sono abbastanza soldi per andarli a trovare a casa loro, sarà necessario selezionare solo quei dittatori che si accontenteranno di essere amici di penna. Se i nomi selezionati non saranno disponibili telefonare a Villa S.Martino e chiedere a Berlusconi se vuole fare amicizia.

Se questi punti dovessero tutti fallire, sarà necessario ricorrere all'espediente usato da Berlusconi: fare incazzare ancora di più Veltroni e farsi lanciare in bocca una statuina del Duomo.

 

Apparizioni mariane

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Da "Il Male di Vauro e Vincino" numero 3 del giorno non mi ricordo.
Clicca l'immagine per ingrandirla.


 

Bordello Berlusconi

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Dal dal mio blog sul sito de Il Fatto Quotidiano

Mentre tutti parlano solo del bordello argentino dedicato al nostro premier, pochi sanno che in realtà Palacio Berlusconi sorge in un quartiere a luci rosse che ospita altri locali altrettanto trasgressivi: sono andato in Argentina a testarli per voi.

Palacio Gelmini
Una volta percorso l'enorme corridoio (lungo più o meno quanto quello che collega il Cern al Gran Sasso), ci si rende subito conto che all'interno non c'è nessun dipendente: tutti licenziati o emigrati all'estero a causa dei tagli del personale. Vi consiglio di non presentarvi senza una scala perché le uniche escort ancora disponibili sono sul tetto a protestare. La tenutaria è chiaramente una prestanome: non ha la più pallida idea di come si gestisca un locale del genere.

Palacio Pd
Appena entrato mi sono subito sentito come Robert De Niro nella fumeria d'oppio di C'era una volta in America. Nessuno che si agita, nessuno che protesta. Nessuno che si muove. Con molta fatica sono riuscito a svegliare il direttore di sala; gli ho chiesto che servizi offrisse la casa:
A noi non piace Palacio Berlusconi”
Ok, ma cosa offfrite?”
A noi non piace Palacio Berlusconi”
Ho capito, ma avrete una specialità, un'idea vostra!”
No, senor. A noi non piace Palacio Berlusconi”
Un consiglio: non metteteci piede finché non sarà cambiata la gestione.

Palacio Mastella
Dedicato agli scambisti più fantasiosi, il Palacio Mastella vi permetterà di provare tutte le posizioni possibili senza alcuna vergogna. Potrete farlo a destra, a sinistra, al centro, poi di nuovo a destra, poi a destra e a sinistra contemporaneamente. Il locale è gestito da una simpatica coppia di connazionali scappati in Sud America per i continui problemi con la giustizia, Sandra e Clemente, che faranno di tutto per non farvi avere nostalgia dell'Italia commettendo davanti ai vostri occhi tutti quei piccoli reati, intrallazzi e magheggi che tanto ci fanno amare il nostro Paese.

Palacio Lega Nord
Avrei voluto farvi un bel resoconto perché chi c'è stato mi ha detto che fanno robe assurde, ma non sono riuscito a trovarlo. Quando ho telefonato per prenotare mi hanno detto di recarmi in via Padania. Ho girato mezza città, ho chiesto in giro: nessuno che sapesse dirmi dove si trovasse. Due sono le cose: o sono io ad aver capito male l'indirizzo o questa via Padania non c'è. A pensarci bene credo che sia colpa mia perché non si può essere così coglioni da inventare una via che non esiste.

Palacio Giovanardi
La mia impressione è che il gestore si sia fatto un acido nel '79 e non che non sia più tornato dal viaggio. Qualunque cosa accada dice che è colpa della droga e invoca test a tutto spiano. Una cameriera fa cadere un bicchiere? Test antidroga. Paghi in contanti l'ordinazione? Test antidroga. Ti viene duro perché la spogliarellista che hai davanti ti sta strusciando le tette in faccia? Test antidroga. La Borsa crolla? Test antidroga. Bocciato senza appello.

Palacio La Russa
Il sado-masochismo più selvaggio troverà pieno sfogo in questo locale ricavato da un carro armato tuttora funzionante. Se sopravviverete al campo minato che precede l'ingresso vi do un consiglio: se volete davvero toccare punte di piacere estremo travestitevi da giornalisti non omologati e provate a fare al direttore un paio di semplici domandine: vi afferrerà per il bavero della giacca e vi sbatterà fuori dal locale. Con un piccolo extra vi prenderà a calci dicendo che avete iniziato voi.

Palacio D'Alema
Inutile perdere tempo: appena entrato mi sono subito accorto subito che il portone non era altro che un ingresso secondario di Palacio Berlusconi.


 

Maroni ti ha richiesto l'amicizia

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Dal Vernacoliere di ottobre

Un paio di mesi fa alcuni dirigenti della polizia postale sono volati in California per raggiungere un accordo con i vertici di Facebook grazie al quale potranno setacciare il social network in lungo e in largo senza chiedere l'autorizzazione alla magistratura. L'accordo è in linea con la riforma della giustizia auspicata da Berlusconi, riforma che prevede per i magistrati un graduale ridimensionamento della loro funzione in attesa che il Pdl riesca a far passare il decreto che li renderà finalmente fuorilegge. Ufficialmente l'accordo permetterà di contrastare più efficacemente la diffusione di materiale pedopornografico, le truffe telematiche e soprattutto la creazione di falsi profili vip, piaga che colpisce duramente alcune categorie lavorative del nostro Paese. Infatti, secondo il dott. Dlin Dlon, presidente dell'ordine nazionale degli stalker italiani, i falsi profili vip avrebbero causato ingenti danni morali ed economici agli iscritti all'albo che, ritenendo genuini i profili in questione, avrebbero bruciato circa 45.000 ora annuali di molestie privandone i veri destinatari che per di più, sentendosi trascurati, si sono rivolti a professionisti stranieri.In sostanza, durante le indagini, le forze dell'ordine avranno carta bianca per spulciare i nostri profili a loro discrezione e senza informarci. Ma questa non è proprio una novità. E' da tempo che i social network vengono scandagliati a fondo dagli inquirenti per ricostruire spostamenti e verificare alibi nei fatti di cronaca nera come il caso Scazzi, l'omicidio di Melania Rea o il passaggio di Scilipoti nel lato oscuro della Forza. E la nostra privacy? A tal proposito il garante ha tranquillizzato l'opinione pubblica affermando che non ci sono rischi. Almeno questo è quanto ha dichiarato la polizia postale rendendo pubblico un messaggio privato che il garante della privacy aveva mandato al suo ortolano. Lo stesso ministro Maroni ha voluto dire la sua: “Il piano originario prevedeva l'utilizzo di un agente di polizia fisicamente vicino ad ogni fruitore di FB per monitorarlo costantemente ogni volta che questi accedeva al social network; secondo i nostri esperti, però, il fiato dell'agente sul collo dell'utente avrebbe potuto insospettire gli spiati e farli soprassedere nei loro intenti criminali. Per questo motivo abbiamo deciso di spiarvi dalle caserme: sia perché in questo modo voi avrete l'illusione di essere liberi, sia perché così possiamo tenere liberi gli agenti e utilizzarli nelle vere emergenze del Paese: fare da staffetta alle troie dirette ad Arcore”.


 

Gheddafi? Doveva imparare da noi!

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Per partire male dopo un'estate torrida e appiccicosa ecco un nuovo post dal mio blog sul sito de Il Fatto Quotidiano.

Hanno fatto il giro del mondo le ultime esternazioni di Gheddafi: “La Libia è un paese di merda”. Un autogol ancora più pesante se si pensa che, quando decise di scendere in campo per il bene del popolo libico, aprì il discorso dichiarando che “la Libia è il paese che amo”. Capisco che il colonnello sia un po' seccato perché il suo popolo si è mostrato immotivatamente irriconoscente dopo 40 anni di feroce dittatura e gli abbia scrostato l'oro dai cessi del suo bunker a colpi di granata, ma una frase del genere è inammissibile. Oltre ai reality e al precariato fino ai 78 anni è proprio questo che rende oggettivamente superiore il mondo occidentale, l'Italia in particolare, rispetto al mondo arabo: in un paese civile come il nostro un leader non si sarebbe mai permesso una sparata così grossa. Per non parlare della dignità della donna: nel mondo arabo le trattano da bestie. E' accertato che Gheddafi abbia violentato le donne che aveva assunto come guardie del corpo. Ma dico io, se a Gheddafi veniva duro solo con le divise poteva semplicemente organizzare qualche festino e affittare i costumi da poliziotto come si fa qui da noi. E senza ricorrere alla violenza! Sarebbe stato sufficiente promettere qualche posto al parlamento europeo o alla tv libica. Certo, c'era sempre il rischio di essere ricattato, ma uno con le sue risorse poteva tranquillamente permetterselo. Tanto, tutto quello che avrebbe speso lo avrebbe fatto ritornare in tasca con una finanziaria o facendo rientrare gratuitamente dall'estero, grazie ad un bel condono, i soldi che aveva occultato in qualche paradiso fiscale. Insomma caro Muammar, sei stato un minchione. Se avessi seguito questi piccoli accorgimenti a quest'ora saresti ancora con le mutande calate seduto sulla sua tazza d'oro a leggere Topolino e non in fuga verso il Niger rincorso da decine di processi a sfondo sessuale. Ad ogni modo nulla è ancora perduto del tutto, altrimenti il segretario del suo partito non avrebbe sfidato il ridicolo annunciando la sua candidatura per le elezioni libiche del 2013.

 

I nuovi poveri

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Dal Vernacoliere di agosto-settembre. Ci becchiamo ad ottobre con il nuovo numero!

L'intervista è di quelle dolorose, di quelle che si fa fatica a credere che siano state rilasciate in un paese industrializzato dove la dignità economica dovrebbe essere garantita a tutti, non solo ai docenti di religione. Incontriamo Arnaldo al termine del turno all'acciaieria in cui lavora ormai da diversi mesi. Eccolo che si sfila la tuta da operaio madida di sudore e lentamente si incammina con i suoi compagni verso l'uscita. Battista gli apre la portiera, poi l'auto blu parte a sirene spiegate verso casa. “Sono costretto ad arrotondare in acciaieria perché non si arriva a fine mese. Il ministro Rotondi ha colto nel segno: dopo aver pagato collaboratori vari, affitti e via dicendo, alle nostre famiglie restano solo 4000 euro che bastano a malapena a soddisfare i bisogni primari: idromassaggio a 56 velocità, corsi avanzati di ceramica, maneggio in collina e rubinetti del cesso in oro. Ci sono giorni in cui dobbiamo rinunciare alla carne di panda e ripiegare sul vitello. Per non parlare del nostro labrador che ha dovuto interrompere le sedute dallo psicologo perché non potevamo permettercene più di due a settimana”. La voce si rompe quando parla dei suoi figli. “Quando mia figlia è andata a scuola indossando per due giorni di fila lo stesso Armani ho creduto che non fosse poi così grave; voglio dire, magari le sue amichette avranno pensato che aveva semplicemente due Armani identici. Ma quando la Lamborghini di mio figlio è rimasta a secco a 50 metri dalla sua scuola elementare ho capito che dovevo fare qualcosa, dovevo rimboccarmi le maniche. Nathan ha ancora nelle orecchie le risate dei suoi compagni di classe che lo schernivano mentre l'autista gli spiegava che avrebbe dovuto camminare a piedi fino al cancello.” Arnaldo si fa forza dando un morso ad un tartufo di 2 kg accompagnato da un sorso di Borgogna del 1805 sorbito dal teschio di un cassaintegrato abruzzese. La macchina sfreccia nel traffico, la sirena e il colore dell'auto annullano per magia semafori rossi e sensi vietati, ma all'interno del veicolo il dramma continua. “Alcuni miei colleghi sono disperati. C'è chi la notte non va più a trans ed è costretto ad avere rapporti sessuali con le mogli. A volte persino con le proprie. Ma anche per quelli che non militano nell'Udc non va meglio: non tutti possono barattare il sesso con un posto in Parlamento o in un Consiglio regionale, devono mettere mano al portafogli e con 4000 euro al mese al massimo ci scappano due gemelle di cui solo una con le tette rifatte.” L'auto si ferma. Arnaldo scende, e dopo averci salutato sommessamente si avvia rassegnato in Parlamento dove avrà solo pochi minuti per mandare giù un pranzo di tre portate a meno di 5 euro, fare un salto gratis dal barbiere per poi andare a sedersi in aula e aspettare che passino 5 anni prima di ottenere una pensione mensile di 3000 euro. Coraggio, Arnaldo...