2 dicembre 2018

370°

Spesso non riusciamo a darci tutte le risposte che vorremmo, non sappiamo dove trovarle. Persino avere una mente aperta, disponibile, può non essere sufficiente per trovare le soluzioni ai nostri dilemmi. La visione a 360° a volte non basta, ecco perché abbiamo bisogno di una visione maggiore, più ampia, a 370°, come FORSE avrebbe detto la ministra Barbara Lezzi spiegando la volontà del Governo di promuovere un'informazione pluralistica sulla divulgazione scientifica. A 370°, non a 360° come la geometria ci ha imposto finora.

La ministra Lezzi limita per ora il cambiamento dei gradi alla sola divulgazione scientifica dove accanto alla realtà della Terra tonda potremmo ascoltare dalla voce di Piero Angela anche le teorie sulla Terra piatta e a forma di banana; i no vax finalmente avrebbero modo di provare a convincerci che se siamo stati bocciati in seconda liceo o se nostro figlio si scaccola come un minatore belga alcolizzato la colpa è dei vaccini; i complottisti potrebbero esporre le loro teorie secondo cui Elvis Presley è ancora vivo ed è stato lui ad aver fatto crollare le Torri Gemelle dopo aver perso la testa a causa dell'influenza delle scie chimiche.

Ma perché limitarci alla sola scienza? Portiamo la nuova visione a 370° nel quotidiano: con la visione a 370° saremo in grado di trovare soluzioni a quei problemi che finora ci sono sembrati senza risposta?

Perché quando facciamo colazione e ci scivola di mano la fetta biscottata con la marmellata di lamponi, ad atterrare sul pavimento è sempre il lato della marmellata?

Perché la nostra fila alla posta è sempre la più lenta, mentre quelli della fila accanto scorrono veloci come se scivolassero su olio d'oliva? E perché quando abbandoniamo la nostra fila, devastati dall'attesa, immettendoci speranzosi e audaci in quella dell'olio d'oliva le parti si invertono e l'olio d'oliva si trasforma in colla mentre le persone della nostra vecchia fila, quella lenta, quella immobile, improvvisamente si sfoltiscono e spariscono una dopo l'altra come se venissero eliminate da un cecchino?

Ma forse, e dico forse, riusciremo a risolvere il dilemma più incomprensibile di tutti, quello che non ci fa dormire la notte per la sua insensatezza: perché la lavatrice spaia i calzini? Dove finisce quel calzino che non si riesce mai più a trovare, che sembra essersi disintegrato durante il ciclo di lavaggio?

Non c'è studioso che lo abbia saputo darci delle risposte, forse perché limitato dalla visione a 360°. Finora sono stati dei misteri, ma, forse, con questi 10° in più riusciremo a capire.

E se 370° non dovessero bastare aggiungiamone pure qualcuno in più, in fondo questo governo è il governo del cambiamento, quindi cambiamo la matematica senza paura e proviamoci.