Buon 2009!

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Tanti auguri alle mie lettrici...



 

                        e





     ...Tanti Auguri ai             miei lettori!




(Per le amiche deluse dal pettorale di Brad Pitt: vi prometto che la prossima foto sarà di un manzo nostrano. Per Arturo e per quei pochi che sono interessati anche al suo nome, la giovincella è Scarlett Johansson)

P.S
Sto avendo problemi con il feed: mi è stato comunicato che in molti hanno provato ad iscriversi inserendo la propria mail nella "mail form" a sinistra ma la richiesta non è arrivata a destinazione: vi prego di riprovare, riprovare, riprovare. Ne va del mio onore. Ammesso che ne abbia mai avuto uno.
Grazie
Bruce Lee


 

007 Missione Erezione

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Non sempre si ha la fortuna di essere nella condizione di poter torturare il proprio interlocutore per estorcergli informazioni. A volte capita di essere costretti a lasciare le tenaglie, la sega elettrica e il cd di Povia sul comodino ed accontentarsi di un accordo incruento, sicuramente meno divertente ma spesso altrettanto fruttuoso. E non sempre il denaro è la miglior merce di scambio per convincere qualcuno a spifferare. Lo sanno bene gli agenti della CIA che hanno lasciato il portafoglio a casa e comprato informazioni dai capi villaggio afghani in cambio di viagra. Il nuovo motto della CIA è: “Tu mi dici quello che sai sui talebani ed io risveglierò il dragone che da anni giace svenuto nelle tue mutande”. Per far comprendere ai capi villaggio quale sarebbe stato l'effetto reale delle pillole hanno fatto partire prima un dvd con un discorso di Veltroni e poi uno di Obama per rappresentare visivamente il “pre” e il “post” viagra: ora sei moscio come Walter, ma se spifferi tutto diventerai uno stallone nero. Inutile sottolineare come la nuova forma di baratto abbia riscosso un grande successo. I talebani però non sono rimasti a guardare e invece della decapitazione hanno architettato una punizione ben più feroce per i collaborazionisti: costringerli a consumare le pillole blu in rapporti sessuali con Nilla Pizzi e Silvana Pampanini. Questa tremenda ritorsione non ha però arginato il boom di richieste di collaborazione con gli USA; pare che Berlusconi ed Emilio Fede abbiano convocato l'ambasciatore americano in Italia per chiedere un incontro con i vertici della CIA: avrebbero informazioni freschissime sui talebani.

 

Finché la barca va

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Dopo le ultime sparate di Berlusconi e Ratzinger, ultime in senso cronologico dato che certamente ne seguiranno altre, il suolo italico non ce l'ha più fatta e si è sfogato con un terremoto. In questi giorni di festa però voglio parlarvi di argomenti che hanno a che fare con la religione, quindi niente Berlusconi e niente Ratzinger nonostante entrambi si affannino da anni a spacciarsi come interlocutori divini. Venti anni fa due fratelli, noti alle forze dell'ordine locali per contrabbando di stati d'animo alterati, durante una scorribanda sul lago di Tiberiade si imbattono nel relitto di una barca risalente al I sec. dopo Cristo. Una barca anonima, come ce n'erano tante all'epoca. Una scoperta archeologica rilevante ma senza implicazioni mistiche. La chiesa locale infatti mantiene la calma e 25 minuti dopo imbastisce il business spacciandola per la barca usata da Gesù e di cui si narra nel Vangelo. Prove? Oltre allo “Jesus was here” graffiato su una tavola della barca insieme ad un verso di Stairway to heaven? Nessuna. Gli organizzatori del business si difendono con un “va bé, se proprio non l'ha usata Lui sicuramente l'avrà almeno vista”. Tra 2000 anni verrà ritrovata una cinquecento targata Roma e diventerà un oggetto di culto perché si dirà che ha ospitato le chiappe di Sabrina Ferilli. Le discriminanti scientifiche adoperate nei due casi sono le stesse. Intanto la barca è diventata un “must” per ogni pellegrino che si rispetti, pronto a sganciare soldi anche rincuorato dalle scientifiche considerazioni dei due fratelli: “Quando ci trovammo di fronte lo scafo che emergeva dal lago, di colpo smise di piovere. Gli uccelli smisero di cantare. E nel cielo comparvero due arcobaleni.” Galileo si è dato fuoco.

 

Se almeno lo avesse centrato...

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Muntadar al-Zaidi, il giornalista iracheno che nei giorni scorsi ha spinto George W. Bush nei libri di storia come il primo presidente degli Stati Uniti scampato ad un attentato a scarpa armata, non si sa che fine abbia fatto. L'unica certezza è che Muntadar ora ha le mani fratturate, qualche costola ammaccata, un occhio fuori uso e un'emorragia interna. E queste sono le parti del corpo meno doloranti. Le notizie sulla sua salute sono state riferite da suo fratello Dargham al-Zaidi, ma in fondo che attendibilità può avere uno il cui nome sembra una pomata per le emorroidi e per giunta è parente di uno con quella pessima mira? Bush è tornato sull'argomento affermando che si è trattato di un gesto isolato che non rappresenta il pensiero del popolo iracheno. Sono d'accordo: gli iracheni avrebbero preferito cospargerlo di nutella e lasciarlo divorare da formiche diabetiche piuttosto che lanciargli scarpe. A Muntadar non è stato ancora permesso di incontrare un avvocato ma solo per poterlo picchiare ancora un altro po', non per altri motivi. Intanto il gesto ha raccolto infiniti plausi in tutto il mondo. Un'organizzazione libica diretta da Aisha, figlia del noto filantropo Gheddafi, ha annunciato che assegnerà un premio a Muntadar al-Zaidi per il proprio coraggio e per aver commesso un gesto che “rappresenta una vittoria dei diritti umani in tutto il pianeta”. Certo, un premio del genere che viene da una Gheddafi sembra una presa per il culo, ma bisogna capirli: da quando Berlusconi è andato in Libia ormai prendono la vita con meno serietà. Gheddafi ha persino comprato due casse di fialette puzzolenti. Un gruppo di facebook in cui ci si dichiara fan di Muntadar ha raccolto 9.000 adesioni in poche ore. E io che credevo che facebook fosse una stronzissima perdita di tempo! Una curiosità: un riccone arabo, probabilmente un idraulico, avrebbe offerto dieci milioni di dollari per le scarpe proiettile; purtroppo per lui le scarpe sono state distrutte dai servizi di sicurezza iracheni per paura che contenessero esplosivo o il promo dell'ultimo libro di Bruno Vespa.

Ringrazio Rosa per avermi segnalato la notizia stranamente accantonata dai media.

(nella foto: un agente della sicurezza irachena si appresta ad interogare Muntadar al-Zaidi)

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Alba Rossa

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Già dopo la sconfitta di aprile intellettuali e politici avevano cercato in tutti i modi di convincerla a scendere in campo per risollevare il PD, ammesso che il PD sia mai stato in piedi. La batosta in Abruzzo però le ha fatto inequivocabilmente capire che il Paese ha bisogno di lei. Alba Parietti si candida alle prossime primarie del PD. Spero non si tratti solo di una provocazione, non potrei sopportare la delusione. L'esperienza politica di Alba (calendari sexy, un film erotico e le foto dei suoi capezzoli visibili ovunque, anche sui cataloghi di plantari) fa impallidire quella della Carfagna e se quest'ultima è riuscita a diventare ministro solo dopo un misero calendario (su questo blog non voglio sentir parlare di pompini a Berlusconi!), Alba può tranquillamente ambire alla guida del prossimo esecutivo. Ad ogni modo Veltroni le avrebbe sconsigliato di candidarsi: l'ennesima dimostrazione di come Veltroni sia un dilettante della politica. Ufficialmente, secondo Veltroni, Alba, da sempre primadonna, risentirebbe nel vivere una posizione subordinata all'ombra dei big del partito. Chiacchiere! La Parietti incarna l'unico tipo di antagonista che potrebbe rallentare Berlusconi. Il solo argomento dialettico capace di arginare Berlusconi e farlo tornare sui suoi passi è la figa. Berlusconi non riuscirebbe a concludere più nulla con un avversario del genere. Certo la Parietti è un po' usata, ci vorrebbe una ventenne, ma lo stacco di coscia è ancora in grado di eccitare un capo scout. Non va dimenticato poi che Berlusconi sarebbe costretto a confrontarsi quotidianamente con una che ha subito più interventi chirurgici di lui e per non sfigurare sarebbe costretto a ricorrere ad intense sedute in beauty farm e cliniche estetiche che di fatto lo allontanerebbero dal Parlamento. Da questo blog parte il grido della riscossa! Che finalmente sia l'Alba di un nuovo giorno!


(nella foto il futuro leader del PD espone la sua linea programmatica )

 

Attentato!!!

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George W. Bush è miracolosamente scampato ad un sofisticatissimo attentato ordito ed eseguito da un giornalista iracheno durante la visita a sorpresa dell'ormai ex presidente a Baghdad. Bush stava raccontando al premier iracheno Nuri al Maliki di come avesse lasciato Obama fuori dalla porta della Casa Bianca quando Muntazer al-Zaidi, l'Antonella Clerici del canale tv “Al-Baghdadia”, è scattato in piedi gridando rivolto a Bush “questo è il tuo bacio d'addio, cane” e ha lanciato le sue scarpe (secondo un testimone dopo essersele sfilate dai piedi) contro il presidente. Bush è riuscito ad evitare prima la scarpa destra, già nota alle forze dell'ordine irachene per resistenza a pubblico ufficiale, e poi anche la sinistra. Falliti i primi due lanci il giornalista stava recuperando dal suo zaino 12 ciabatte e 8 tacchi a spillo ma è stato tempestivamente sommerso dalle guardie del corpo prima che il tiro al bersaglio riprendesse. Secondo indiscrezioni trapelate da Langley le scarpe, che nella confusione sono riuscite a scappare, sarebbero di origine saudita e sarebbero state addestrate in un campo pakistano. Ancora da verificare l'ipotesi secondo cui Muntazer al-Zaidi, per potenziare le armi, si sarebbe recato all'incontro dopo aver passeggiato ripetutamente nella gabbia degli elefanti del circo di Baghdad. Bush ha scherzato sull'accaduto ma pare che abbia già ordinato un raid aereo sugli stabilimenti iracheni della Valleverde.
(il video dell'attentato)

 

Gli ultimi saranno i primi

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Cosa succede quando Berlusconi i sondaggi non se li fa da solo per ingannare il tempo mentre aspetta seduto sulla tazza l'effetto straripante delle fave di fuca? Cosa succede quando non li affida a professionisti di indubbia perizia e imparzialità come Paolo Del Debbio? Succede che salgono in cattedra i dilettanti e i risultati sono inevitabilmente inattendibili. Il quotidiano francese “La Tribune”, la cui serietà è paragonabile ai cappellini di carta velina che regala Novella 2000, ha interpellato 12 corrispondenti europei a Bruxelles chiedendo loro di valutare i leaders dei 27 stati membri della Ue. Berlusconi ha ottenuto un buon piazzamento arrivando ultimo.
Sorvolando sull'arroganza di questi improvvisati pennivendoli i quali (secondo me al massimo sono laureati in Storia del cinema e del balletto) sono venuti meno ad una delle norme fondamentali della deontologia giornalistica, cioè che nessuno deve permettersi di valutare l'operato di un capo di governo, a questa puzzolente macchia va aggiunta l'aggravante dei parametri selezionati: sono assolutamente inadeguati. La giuria, il cui tasso alcolemico era chiaramente superiore al debito estero del Gabon, ha valutato i capi di governo basandosi su parametri totalmente sballati: senso di leadership, spirito di squadra con i colleghi Ue, convinzione europeista e capacità di risposta alle crisi. Per forza poi in Europa il soprannome di Berlusconi è “Catastrofe”! Ecco le giuste discriminanti per giudicare un leader: numero di processi a carico, Mara Carfagna, vittorie in Coppa dei Campioni, numero di ministri incompetenti, numero di capezzoli femminili raccomandati, numero di ritrattazioni e smentite ufficiali. Giustamente i media italiani non hanno perso tempo con questa cialtronata sia per la sua palese inattendibilità sia per l'accavallarsi di notizie più importanti come Alemanno che, vestito da capitano Achab, cammina sulle acque del Tevere tranquillizzando i romani, e Belen Rodriguez che si struscia in discoteca sulla faccia di Rossano Rubicondi. Persino Emilio Fede non ne ha parlato e ha preferito pompare la notizia dell'esondazione del Tevere. Poi dicono che non è un giornalista serio...

La notizia mi era sfuggita e l'ho letta sul sito di 3my78: lui non è serio come Fede e Giorgino.

(nella foto il peggior leader d'Europa raccomanda il suo pollice per una fiction sulla Rai)

 

Che noia la satira!

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Come ogni anno Bruno Vespa finge di scrivere un nuovo libro per poter poi inscenare una conferenza stampa di presentazione che in realtà altro non è che un monologo di Berlusconi. Stavolta il premier tuttofare, dopo aver definito il suo governo un paradiso (ma con più figa e meno santi), ha parlato della Costituzione chiarendo che non può rappresentare un ostacolo alla SUA riforma della giustizia. Non so se sia più sconcertante Berlusconi o Petruccioli che difende Fabio Fazio paragonandolo a David Lettermann. Berlusconi ne spara una al giorno, mira allo sfinimento cerebrale, è questa la sua tecnica: “Se dico una cazzata al giorno non possono starmi dietro e criticarmele tutte”. Aldo, Giovanni e Giacomo confermano questa teoria in un'intervista in cui prendono le distanze dalla satira preferendole comici più infantili ed immediati come Stanlio e Ollio, Buster Keaton e Berlusconi. Niente di male, piacciono molto anche a me, ma affermare che la satira è noiosa perché ogni volta è costretta a fare nomi e cognomi mi suona come un “noi ci facciamo i cazzi nostri”. I programmi della Cortellesi e di Crozza sono pesanti? Verissimo, ma non è colpa della satira: è colpa degli autori che farciscono lo show, forse per esigenze commerciali, di intermezzi leggeri (che non è satira) che ne fiaccano il ritmo e la tensione. Ma non è colpa della satira. Basta ricordare “Decameron”, l'ultimo programma di Luttazzi: un concentrato di battute (con nomi e cognomi...) e risate dall'inizio alla fine. Oppure “Porta a porta” o la “Spe Salvi” di Ratzinger. Saluti.

 

Quando

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Ho storpiato il capolavoro di Pino Daniele per "omaggiare" Veltroni. Che Pino mi perdoni...

 

Il pianista di Germania

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Dopo le ultimissime polemiche sul Vaticano in merito alla depenalizzazione del reato dell'omosessualità ho deciso di rendere pubblico un breve video che custodivo gelosamente nel mio archivio privato. Papa Ratzinger non ha nulla contro gli omosessuali, ma purtroppo è costretto a parlarne pubblicamente male perchè schiavo di alcuni cardinali e dei loro amanti gay. Ecco il video che chiarisce una volta per tutte la posizione del Santo Padre a riguardo.

 

La delegata

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Va bene criticare Mara Carfagna, adeguata ad essere ministro come è adeguato Homer Simpson a gestire la sicurezza di una centrale nucleare, ma ora ce la prendiamo anche con le donne che ricoprono cariche politiche grazie ad una solida e comprovata preparazione alle spalle. La scorsa estate Alemanno, da poco nuovo podestà di Roma, nomina Ramona Badescu come sua delegata per i rapporti con i rumeni nella capitale; una scelta ovvia, direi scontata, vista la pregressa esperienza della Badescu nel campo della mediazione interculturale tra i popoli: Incantesimo2, Cascina Vianello e Marameo, epico spettacolo del Bagaglino. Domenica mattina la showgirl è stata contestata da diversi suoi connazionali, sicuramente ubriachi ed omosessuali vista l'assurdità delle proteste, all'uscita del seggio elettorale allestito presso l'Accademia di Romania per il voto alle elezioni politiche rumene. I facinorosi hanno accusato Ramona di non possedere alcuna competenza per ricoprire un incarico così delicato. Allora i 56 voti che la Badescu ha racimolato alle ultime politiche quando si è presentata nella lista civica che sosteneva Alemanno non contano nulla? 56 voti! La Badescu è stata votata da un intero condominio di una città di circa 3 milioni di abitanti e questo non conta nulla? E l'aver girato “Alex l'ariete”, capolavoro neorealista del 2000 con protagonista un vittoriano Alberto Tomba ed una struggente Michelle Hunziker? C'è da aggiungere che la Badescu svolge il servizio a titolo gratuito; avere come delegato le tette della Badescu, per di più gratuitamente, non capita tutti i giorni... voi che avreste fatto al posto di Alemanno?

 

Scendo in campo!

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Chi cercava una valida alternativa a Berlusconi e Veltroni è finalmente stato accontentato. Magdi Allam, il giornalista moderato che ci ha insegnato che non esistono musulmani moderati, mette in pratica la sua minaccia e fonda un partito, “Protagonisti per l'Europa cristiana”, la cui indicazione programmatica è quella di ripercorrere le tappe del periodo più illuminato della storia dell'uomo: il Medioevo. Dalla tomba della Fallaci è risuonato il suono di un orgasmo multiplo. Allam tiene a precisare che non si tratta di un partito religioso, anche se il nome, il programma e la croce a grandezza naturale che verrà tatuata sulla fronte degli iscritti lascerebbe pensare al contrario. Per iscriversi al partito sarà sufficiente superare le tre prove che Indiana Jones ha dovuto affrontare per impossessarsi del Graal: il respiro di Dio, la parola di Dio e il sentiero di Dio. Tutte da superare intonando un pezzo a piacere di Povia. Ai sopravvissuti sarà rilasciata una praticissima tessera, un cilicio anale di 13 kg ricavato dalle lamiere del Titanic, che dovrà essere custodita gelosamente poiché permetterà a chi la possederà di torturare i primi prigionieri islamici della prossima e imminente crociata. Poco tempo fa Ratzinger aveva auspicato la discesa in campo di nuovi politici cattolici e Magdi non ha perso tempo, fiondandosi ancora in mutande dal notaio per depositare simbolo e nome del partito. In questi giorni saranno allestiti i banchetti per raccogliere firme; per motivi di sicurezza non sono state rivelate le piazze in cui sarà possibile firmare: chi vorrà aderire dovrà semplicemente seguire la cometa. Un avviso ai contestatori violenti: è inutile perdere tempo e dare fuoco ai banchetti: arderebbero senza consumarsi.

(nella foto: Claudia Koll, da pochi anni convertita alla fede religiosa, mentre valuta le linee programmatiche del nuovo partito)

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Gods of Rock

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Attenzione! il contenuto di questo video è ESPLICITO!!! Prima di far partire il video allontanatevi da fonti di calore e matite colorate. Ci ho messo un pò per fare tutti i fotomontaggi, alla fine ero nauseato, ma il risultato è altamente drammatico.

 

Premio

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Oggi 2 premi Dardos ("per i blog che hanno dimostrato il loro impegno nel trasmettere valori culturali, etici,letterari o personali") in un colpo solo. Poi ci meravigliamo se questo Paese sta andando a rotoli... Grazie a Martin, veterinario con la passione delle pentole a pressione che per aver scelto di premiare il mio blog sarà a breve radiato dal suo albo professionale, e Saamaya, appassionata di Magritte e regina incontrastata del gossip italiano degli ultimi 15 anni.

Ecco le regole del premio:

1) Accettare e comunicare il relativo regolamento visualizzando il logo del premio
2) Linkare il blog che ti ha premiato
3) Premiare altri 15 blog ed avvisarli del premio


15 blog da segnalare sono tanti perciò per il momento giro il premio solo a:

Uhuru na usalama

Scripta manent et verba volant

Crimini e Vaticano

Italiani imbecilli

L'incarcerato

 

Nuovo TgNg in onda!

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Dope settimane di ingiustificabile attesa finalmente on-line la nuova puntata del TgNG, il programma di video news che scrivo in collaborazione con Kazinger (il noto anestesiologo internazionale che ne cura anche la conduzione); questa puntata sarebbe dovuta andare in onda pochi giorni dopo l'elezione di obama, ma a causa di problemi tecnici assolutamente dipendenti dalla nostra volontà è stato possibile postarlo solo oggi;per le edizioni future sento di rassicurarvi: andrà certamente peggio. Ricordo che le vecchie puntate sono disponibili sul sito del TgNG. Un ringraziamento sempre più sperticato ad Andrea Esse, il nostro montatore,art-director,film maker e macellaio di fiducia.

 

La pesca non era uno sport tranquillo?

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Il blogger Vittorio Arrigoni (aka Guerrilla Radio), da un pò di tempo a Gaza per una missione internazionale di pace, è stato arrestato dalla Marina israeliana mentre era a pesca con un gruppo di palestinesi. La notizia non fa in tempo ad arrivare in Italia che subito si scatena il linciaggio della rete nei confronti delle autorità israeliane. Vogliamo informarci prima di blaterare? Sappiamo forse cosa stava pescando Arrigoni? Erano specie protette o forse stava semplicemente pescando con le bombe a mano? Anche se ci dicono che è stato prelevato in acque “tranquille”, da anni destinate alla pesca, magari non è così: forse stava pescando in una zona marittima in cui era vietata qualunque attività che non fosse scientifica, che ne sappiamo noi? La Marina israeliana non è che scarichi su un'altra imbarcazione tutto il suo arsenale così, giusto perché ne ha voglia. Comunque glielo avevo detto: "Vai a pesca di triglie e calamari a Gaza? Fatti scortare da una lancia dei vigili del fuoco... ". Ad ogni modo penso (e spero) che tutto si risolverà per il meglio in poco tempo. Sempre che Frattini se ne stia seduto buono in un angolino a giocare con le sue matite colorate e non apra bocca. E che Berlusconi la smetta di giocare a nascondino, alzi la cornetta ed usi il telefono non solo per raccomandare i capezzoli di Evelina Manna! Sperando che non voglia fare un complimento al suo interlocutore israeliano per ammorbidirlo, altrimenti Arrigoni è fottuto.

(nella foto Vittorio Arrigoni con una pericolosissima guerrigliera palestinese)

 

Sono immortale

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Poche ore fa un'agenzia di stampa ha diffuso la notizia secondo cui Berlusconi si sarebbe sentito male durante il volo di ritorno dagli Stati Uniti.Il premier sarebbe stato costretto a cedere la cloche al secondo pilota in seguito ad un non meglio specificato “malore”. Il secondo pilota, che subito dopo aver sfiorato la cloche di Berlusconi è guarito dalla forfora, ha deciso di pilotare a testa in giù: non si sentiva degno di pilotare come Lui. Attimi di paura, ma ad un cenno di Berlusconi il malore avrebbe precipitosamente abbandonato il suo corpo rifugiandosi in quello di otto maiali che poi si sarebbero buttati giù dall'aereo. Due hanno fatto in tempo a munirsi di paracadute. Il volo è proseguito senza problemi anche se il velivolo è atterrato senza il personale di bordo che è stato tempestivamente eliminato prima che potesse spifferare sull'accaduto. Secondo indiscrezioni il mancamento sarebbe la conseguenza di un orgasmo simulato dal premier nel 2002 in un sottomarino nucleare russo. Bonaiuti ha subito smentito l'accaduto affermando che Berlusconi sta bene e si trova ad Arcore dove sta dando ripetizioni di canto ad Anastacia. Per fugare ogni dubbio sul suo stato di salute Berlusconi ha fatto ritrovare davanti al garage di Di Pietro la bozza di una nuova legge ad personam.


(nella foto Berlusconi simula un malore per pubblicizzare la sua nuova fabbrica di suole)

 

Il principe del terrore

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Nuovo comunicato del principe del terrore Francesco Cossiga pochi giorni dopo l'invito rivolto alle forze dell'ordine di infiltrare provocatori tra i manifestanti per poi “picchiare a sangue” e “non avere pietà” degli studenti e “di quei docenti che li fomentano”. Le ultime minacciose dichiarazioni di Cossiga sono state registrate in un video che è stato recapitato poche ore fa ad una tv locale con un piccione viaggiatore legato ad una pietra scagliata contro una finestra dell'emittente: Cossiga auspica il coinvolgimento di un innocente, meglio se un vecchio o un bambino (l'ideale sarebbe uccidere un bambino davanti un vecchio per procurargli un infarto), per poter scatenare contro gli studenti una repressione degna del Cile dei tempi d'oro. Secondo i servizi segreti, Cossiga e ciò che resta della sua prostata si nasconderebbero in una grotta ammobiliata del Gennargentu, stando almeno al parere di alcuni geologi che avrebbero studiato le rocce e il cartello “Benvenuti sul Gennargentu” visibili sullo sfondo del filmato. Gli esperti stanno cercando anche di capire se le continue contrazioni del labbro di Cossiga nascondano un messaggio cifrato; poco credibile la prima interpretazione: “Ralph, non puoi farlo! Fonzie ti ucciderà, sai quanto ci tiene al suo giubbotto”. Nel video Cossiga annuncia altre operazioni eclatanti contro gli studenti: uno scuolabus delle elementari sarà dirottato da un finto bambino di 5 anni e poi lanciato con un carico di tritolo sulla sede di Smemoranda. Il tritolo sarebbe custodito dai casalesi che in cambio avrebbero chiesto a Cossiga di tenere qualche lezione sulle tecniche della paura alla loro università. Qualche mese fa Cossiga era riuscito a sfuggire ad un blitz dei servizi segreti allontanandosi poche ore prima dell'incursione a cavallo di una svastica a pedali in compagnia di una badante gonfiabile.


(nella foto Francesco Cossiga mostra quale erezione gli procurava negli anni '60 il suono di un manganello che si infrangeva sulla testa di uno studente)

 

Obama Mania

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L'incubo peggiore di Nathan Bedford Forrest si è materializzato stanotte: un nero è entrato in possesso dei codici dell'arsenale nucleare americano; non li ha vinti a poker, non li ha rubati e non li ha nemmeno comprati in un vicoletto di Harlem da Dick Cheney: glieli ha consegnati spontaneamente il popolo americano. Barack Obama è il primo presidente americano nero, un evento epocale: aspetto con ansia “Porta a Porta” per conoscere l'opinione di Miss Italia. Un evento epocale, dicevo. Mi chiedo quando accadrà anche alla Chiesa: a quando il primo Papa che avrà letto per intero il Vangelo? Secondo lo staff di Obama, a festeggiare il nuovo presidente sono scese in strada, solo a Chicago, oltre due milioni di persone. Duecentomila secondo la questura di Roma.
Michael Jackson si è reso conto di aver sbagliato tutto nella vita: è andato di corsa a comprare due casse di olio abbronzante, un naso a patata e tutti i film di Spike Lee. E d'ora in avanti molesterà solo bambini neri. McCain, il cui elettore medio è un cumulo di cenere in un'urna di finto ottone, ha cavallerescamente augurato buon lavoro al nuovo presidente, mentre Sarah Palin ha ordinato via internet un Mannlicher-Carcano. Ora che ha perso, la Palin ha smesso di fingere e ha di nuovo chiuso il suo bambino down nel solaio. In dubbio la loro partecipazione alla prossima puntata di “C'è posta per te”.

 

Tutta la verità sulla "deforma" Gelmini

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Casualmente sono entrato in possesso di un documento in cui Don Carmine da Velletri, il noto sessuologo dei vip, spiega cosa c'è realmente dietro alla riforma Gelmini. Per “casualmente” intendo dire che ho narcotizzato con un panno imbevuto delle battute di Panariello il gorilla che era di guardia alla cassaforte in cui era custodito il documento. Uff... Entrare in casa di Previti è sempre più complicato. Dicevo, la verità è che Silvio Berlusconi ha problemi d'erezione. Fin qui niente di nuovo. La rivelazione è che le pillole blu ormai sono inefficaci da mesi. Andiamo con ordine. Mentre Don Carmine era impegnato nella stesura di un articolo per Topolino in cui illustrava come Gargamella potesse essere identificato come una sorta di antesignano del pene che cerca di acciuffare i puffi (non a caso blu come il viagra) per riconquistare il vigore giovanile, Berlusconi gli telefona agitatissimo dicendogli che, dopo diverse settimane di torpore, ha finalmente avvertito un leggero fremito nelle mutande. Il premier, vestito da Shirley Temple come ogni fine settimana, era a Palazzo Grazioli a guardare un vecchio filmato in cui orde di manifestanti inferociti chiedevano la condanna di Pinochet; dopo pochi minuti ha sentito un leggerissimo frugolio al suo rinsecchito rametto dell'amore. Don Carmine ha meditato qualche istante, poi ha esultato così rumorosamente da far cadere dal suo letto le due squillo che si erano appena addormentate:
“Presidente, mi dica: a quando risale la sua ultima erezione?”
“All'8 luglio. Me lo ricordo bene perché era il compleanno di un elettore di Forza Italia che mi aveva stretto la mano 7 anni prima in una stradina di Bergamo”
“Come immaginavo: ho capito tutto...Come in Ghostbusters II il quadro di Vigo si nutriva della malvagità umana, così il suo pene si sfama dell'odio nei suoi confronti”
“Cioè, più mi criticano e più mi viene duro?”
“Ci pensi: l'8 luglio ha avuto l'ultima erezione importante...”
“L'8 luglio!!! Il No- Cav Day di Piazza Navona!!!”
“Esattamente”
“Ma professore, il 25 ottobre c'è stata la manifestazione del PD e non mi sono eccitato neanche un pò”
“Presidente, lei considera il PD un ostacolo per il suo governo? Percepisce Veltroni come un oppositore pericoloso?”
“Bé, no...lo sanno tutti che Veltroni è inoffensivo come un raffreddore ad una di degustazione di antibiotici...”
“Ed è per questo che il suo inconscio non ha scatenato l'erezione. Oggi, mentre guardava la tv, lei si è identificato in Pinochet, lo ha invidiato. Ecco il leggero fremito del suo membro”
“Professore, che devo fare allora?”
“Susciti l'indignazione generale, costringa la popolazione a scendere in piazza. Le consiglio di colpire la scuola; vanno bene le leggi ad personam, ma i giovani sono più sensibili degli adulti: li colpisca nel loro futuro. La Gelmini è un burattino, no? Incarichi i suoi uomini migliori per edificare una riforma della scuola veramente pessima e poi la dia alla Gelmini, al resto penserà lei... Mi raccomando, che siano provvedimenti veramente impopolari”
“Grazie mille professore... Tremonti! Brunetta! Dove cazzo siete! Scattare, ho del lavoro per voi!”

 

Licio Gelli, la Gregoraci e la tv di qualità

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Qualche giorno fa Emilio Fede aveva auspicato una televisione pedagogica, con più contenuti e meno “Simone Venture e Paole Pirigo”; lo stesso Fede ha dato il buon esempio assumendo come sua assistente al Tg4 una qualificatissima meteorologa: Marzia Gregoraci, sorella del Premio Pulitzer e clavicembalista, Elisabetta. La dizione di Marzia* è perfetta, se escludiamo una leggerissima cadenza calabrese che passa inosservata se si picchia violentemente la testa su un termosifone. La novità che però permetterà alla tv italiana di spiccare il volo è “Venerabile Italia, la vera storia di Licio Gelli” programma condotto dallo stesso Gelli in uno studio televisivo dei servizi segreti deviati e che andrà in onda su Odeon fino a dicembre. Al termine delle riprese i cameramen verranno fatti sparire e il regista sarà “suicidato” sotto il Blackfriars Bridge di Londra. Al fianco di Gelli due ospiti di tutto rispetto: il prescritto per mafia Giulio Andreotti e il condannato in primo grado, sempre per mafia, Marcello Dell'Utri; assente per motivi di famiglia il mostro di Dusseldorf, mentre Mr. Burns sarà collegato via satellite da Springfield. Durante la presentazione della trasmissione, Gelli ha tessuto le lodi di Berlusconi incoronandolo suo erede e continuatore ideale del progetto della P2. Berlusconi si è commosso e ha ordinato al suo schiavo lacrimatore di piangere: lui non ne è più capace, ormai non prova sentimenti umani dal '78. Finalmente una tv di qualità! Questo è solo l'inizio: già in cantiere un programma culinario in cui Totò Riina svelerà tutti i segreti per non sfigurare mai in cucina, nemmeno quando vostro marito si presenterà improvvisamente a casa con 5 colleghi affamati. Ancora in forse la conduzione di Leoluca Bagarella ad "Affari Tuoi".


* Il QI di Marzia Gregoraci è attualmente al vaglio della scientifica


(nella foto: Andreotti e Licio Gelli alla prima italiana di "Gola Profonda")

 

La satira vive!

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Da pochi minuti è terminata la puntata di Anno Zero dedicata alla “deforma” Gelmini. Il video degli scontri di Roma è stato illuminante: il poliziotto che al momento dei fermi dice al capo dei neofascisti “Francesco, vai via” chiarisce tutto. Preferisco parlare però del ritorno in tv di Sabina Guzzanti che, vestita da Berlusconi in versione divus con tanto di corona di alloro e lira, si è “infiltrata” nella trasmissione di Santoro. Interventi brevi i suoi, ma che immediatamente hanno evidenziato quale sia il livello attuale della comicità e della satira in tv: sotto zero. Ho pensato a Zelig, a Colorado, al Saturday night italiano (se fossi Steve Martin li querelerei subito per lesa maestà) e anche a Crozza che, stringi stringi, punge fino ad un certo punto stando attento a non calcare troppo la mano. Ah, ho dimenticato il Tg4. Ho visto Sabina e ho avuto un ulteriore conferma di quanto ci sia bisogno della satira; che sia fatta sui giornali (oggi ho letto che anche M sta rischiando grosso...), per radio, sui volantini, con gli sms, non importa...ciò che conta è non smettere di farla e sfruttare qualunque spazio disponibile. Internet ci dà una grossa mano. Tanti blog satirici di sconosciuti come me che firmando con nome e cognome scrivono, sicuramente meno bene ma con lo stesso entusiasmo, quello che i vari Luttazzi, Guzzanti, Rossi non possono più dire in tv. Non facciamo morire la satira in attesa che riconquisti il posto che merita.

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Volevamo uccidere Obama

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Nonostante le ottime cose che ha fatto il nazismo per l'umanità (ispirato Schindler's List, il videogame Medal of Honor ed aver fatto sparire dalla terra il taglio di baffi alla Hitler), ogni tanto qualche episodio isolato intacca l'ottimo ricordo che ne ha l'umanità. Due giovanissimi skinheads
americani sono stati arrestati perché stavano pianificando l'assassinio di Obama: i due avevano progettato di irrompere nella scuola di Memphis dove Obama avrebbe tenuto un suo discorso, ricoprire di pallottole gli studenti (quasi tutti neri) e poi decapitare Barack. Fin qui tutto ineccepibile. Il piano dei due era geniale nella sua semplicità: rapinare un'armeria a viso scoperto (ma camuffando la voce in modo da non essere identificabili), intrufolarsi nella scuola travestiti da Arnold e Webster ed iniziare il massacro sulle note di Wagner; i due avevano ingaggiato la Royal Philarmonic Orchestra per eseguire il brano dal vivo, ma sono stati traditi dallo zelo di un impiegato scolastico: già da sei mesi i 54 orchestrali erano nascosti sotto il leggio dell'aula magna della scuola, ma solo pochi giorni prima del massacro un bidello si è insospettito quando ha notato al centro del palco un'enorme ghigliottina ricoperta di adesivi “Obama, sporco negro” . Un dettaglio insignificante che la maggior parte delle persone avrebbe trascurato, ma non il bidello Winston che con il suo acume ha salvato la vita di Obama e degli studenti della sua scuola. Episodio che comunque non gli eviterà il licenziamento per aver molestato lo scheletro del laboratorio di scienze. I giovani neonazisti saranno a breve condotti in un carcere di massima sicurezza dove i detenuti di colore hanno già ordinato via mail i barili di acido per sciogliere i due cadaveri.

(nella foto: Obama e Superman pochi minuti prima di abbassarsi le mutande per verificare chi sia il vero supereroe)

 

Circo Veltroni

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Dopo mesi di letargo Veltroni scende in piazza. Basta un unico dato per evidenziare come il suo discorso sia stato sostanzialmente innocuo: Berlusconi non si è incazzato. Un bello spettacolo per gli occhi: bandiere, cappellini colorati, qualche striscione; per le orecchie è stato meno divertente: quando Veltroni ha impugnato il microfono ho capito perché abbiano scelto un circo dove farlo parlare. Belle parole, bei propositi, anche qualche battuta su Berlusconi. Peccato siano venute dal capo di un'opposizione che finora non si è opposta e che anche adesso, nonostante i proclami, non mi sembra così convinta di voler fare “la guerra” al governo. Fassino, Rutelli e D'Alema hanno seguito il discorso di Veltroni quasi abbracciati: quest'immagine ha comunicato all'esterno il messaggio di una coesione d'intenti, era questo lo scopo, ma la verità è un'altra: se fossero stati staccati l'uno dall'altro nessuno li avrebbe notati; come tanti fogli di carta velina, presi singolarmente avrebbero mostrato tutta la loro debolezza e trasparenza, mentre ammassati gli uni sugli altri hanno dato l'idea di una qualche consistenza. Una bella gita in un pomeriggio di sole, niente di più.


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Ministri (senza ) ombra

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Chi aveva ancora dei dubbi ha potuto verificare quanto effettivamente contino i ministri dell'esecutivo Berlusconi. Finora lo abbiamo appurato in modo inequivocabile con Alfano: lui è solo quello che firma gli autografi e canta in playback ai concerti, ma è Ghedini che scrive e registra le canzoni; poi con la Prestigiacomo: non l'ho mai sentita parlare dell'emergenza rifiuti a Napoli. Eccetto quando facciamo sesso: durante l'orgasmo di solito urla i dati planimetrici della discarica di S.Arcangelo Trimonte; con Frattini: di lui non devo aggiungere altro, basta soffermarsi sul suo sguardo vispo. Ieri è stato il giorno della Gelmini. Era presente alla conferenza stampa, ma sembrava tutto fuorché il ministro direttamente chiamato in causa dalle proteste di questi giorni: era un cartonato a grandezza naturale. Ma meno loquace ed espressivo. Berlusconi a difendere l'indifendibile nonostante avesse la testa da un'altra parte per problemi più seri, e lei immobile, zitta e ferma come una bambola gonfiabile. Il giorno dopo Berlusconi ha negato di aver detto di voler inviare le forze dell'ordine contro gli studenti, anzi ha negato di aver partecipato alla conferenza stampa; nelle stesse ore della smentita, la Gelmini era in autostrada e stava facendo ritorno a casa: alla fine dell'incontro di ieri è andata a fare la spesa, è rimasta in fila alla cassa per venti minuti, poi si è stancata, ha lasciato le buste ed è andata in un minimarket di Reggio Calabria: tutto regolare, ma lì le file sono più veloci.

 

Nuova puntata TgNG

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Nuova puntata del TgNG, il telegiornale che ha fatto dell'autoerotismo una linea editoriale. Ringrazio Angelo Mazzei per il premio "Satiro d'oro 2008" da condividere con Kazinger (aka Giampierguido Sbombardati, aka Giorgio Magri), ovvero la soubrette in studio che legge le notizie, e Andrea Esse, ovvero il tecnico-regista-producer-inquisitore-montatore. Il Tg è ancora in alto mare rispetto a quello che vorremmo fare, ma i problemi sono tanti e non abbiamo un euro...tutto artigianale. Da questa puntata la qualità video è notevolmente migliorata grazie ad Andrea che ha individuato una compressione adeguata (ora è possibile leggere il sottopancia del Tg senza perdere troppe diotrie). Per le prossime puntate ci sono diverse novità in serbo, sperando di poterle realizzare in tempi umani...Le altre puntate del Tg le trovate qui: segnatevevelo... segnatetevelo... insomma, linkatevelo!
Suggerimenti, critiche e proposte esplicitamente sessuali sono bene accette.

 

Tette e opposizione

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Oggi avrei dovuto parlare del nuovissimo calendario delle tette di Sara Varone (il viso fa solo una fugace apparizione in un paio di foto), ma sono stanco di essere sempre serio e così ho deciso di prendermi una pausa ed affrontare un tema più leggero e frivolo: Walter Veltroni. L'uomo che ha trasformato l'opposizione in un' eventualità remota ha ufficialmente preso le distanze da Antonio Di Pietro che in questi mesi ha evidenziato come le capacità politiche di Veltroni siano...uhm.. Ehi! Veltroni NON HA capacità politiche! E anche se le avesse, poi...in quale direzione remerebbe? Veltroni non conosce la differenza tra destra e sinistra. Ogni volta che sta per entrare in Parlamento si ferma e china lo sguardo: Bertinotti gli ha regalato un braccialetto che gli ha messo al polso sinistro; prima di aprire la porta Veltroni lo guarda, ricorda qual è la sinistra e capisce da che parte deve andarsi a sedere. Solo così riesce a non sbagliare posto e ad evitare di sedersi vicino a Gasparri. Dopo aver tagliato i ponti con Di Pietro, Veltroni ha ricordato che il 25 ottobre il PD scende in piazza; Veltroni non sta nella pelle: le bandierine sono venute benissimo. Non si sa contro chi o contro cosa manifesterà , ma ha comprato una camicia nuova e non vede l'ora di mostrarla in pubblico. Solo la Lega ci può salvare, e questo è il dato più agghiacciante.


(nella foto Sara Varone cerca di coprire il vestito con le tette)
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Volevo essere Papa

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Oltre che dal sesso e dai film di Sasha Cohen, papa Ratzinger è ossessionato dalla scienza. Nel discorso in occasione dei dieci anni dell'enciclica “Fides et Ratio” di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI ha attaccato gli scienziati, a suo dire spesso e volentieri rei di portare avanti le proprie ricerche solo per i soldi o per il desiderio di volersi sostituire a Dio. Soldi e desiderio di sostituirsi a Dio? Ehi, erano questi i motivi per cui da piccolo volevo diventare papa! Poi ho lasciato perdere e ho preferito affiliarmi a Cosa Nostra: ambiente meno immorale. L'idea che ha Ratzinger dello scienziato è quella che aveva Stan Lee, con la differenza che Lee ci ha tirato fuori dei fumetti fantastici e non si è mai vestito come uno dei supereroi che aveva creato. La vera preoccupazione di Ratzinger? Che prima o poi la scienza arrivi ad illuminare le zone d'ombra che la Chiesa sfrutta per manovrare il portafogli del suo gregge. Non c'entra la fede o l'etica: è solo business.
Successivamente il papa ha rivolto un messaggio in occasione della giornata mondiale dell'alimentazione sottolineando come “i mezzi e le risorse di cui il mondo dispone al giorno d'oggi sono in grado di fornire cibo sufficiente per soddisfare le crescenti necessità di tutti”. Poi ha bestemmiato in modo agghiacciante perché durante la benedizione ha premuto troppo il bombolone che stava mangiando e la crema gli ha imbrattato la sua stola portafortuna e una babbuccia. Se il Vaticano vendesse uno solo dei capolavori artistici di cui è proprietaria sfamerebbe per un paio d'anni mezza Africa occidentale. Non lo fa perché altrimenti l'Africa orientale sarebbe gelosa. Santi uomini...

(nella foto Ratzinger dopo essere scivolato sulla crema del bombolone)

 

Columbus Day

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Mentre Mara Carfagna è ormai in balia della sindrome di Capezzone e rilascia dichiarazioni agghiaccianti non appena vede un microfono (ieri si è impossessata del viva voce di un ipermercato milanese e si è paragonata a Condoleezza Rice), il suo PIGmalione vola negli Stati Uniti a salutare l'amico George che da gennaio potrà bombardare il medio oriente solo come privato cittadino. La visita è avvenuta in coincidenza con i festeggiamenti del Columbus Day, il Giorno di Colombo; Berlusconi è rimasto sorpreso nel constatare come in America si dia tanta importanza ai telefilm: “George, addirittura un'intera giornata dedicata al tenente Colombo?”
I due vecchi amici si sono esibiti in una serie esilarante di battute e lazzi che hanno mandato in visibilio i giornalisti: pezzo forte la gag in cui Berlusconi si stende a terra fingendo di essere Baghdad mentre Bush si appende al lampadario e gli lancia addosso della farina simulando un bombardamento al fosforo. In serata Berlusconi ha telefonato ai due contendenti alla presidenza americana: con Mc Cain ha ricordato l'esperienza comune del Vietnam, quando entrambi erano prigionieri in un campo vietcong sprovvisto di aria condizionata, mentre con Obama si è confrontato sulle dimensioni intime vantandosi di essere in grado di forzare una serratura blindata con le mani dietro la schiena.

 

Maratrix

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Lo studio di Matrix fa da cornice al tentativo di beatificazione di Mara Carfagna. Il monologo della ministra inizia con una sperticata lode all'imparzialità di Mentana il quale ricambia la gentilezza azzerbinandosi per tutta la puntata. In un crescendo autodelirante la Carfagna si paragona prima a Reagan e a Schwarzenegger, poi farnetica di una regia occulta che avrebbe scatenato l'offensiva nei suoi confronti macchinando nell'ombra per farla dimettere; mi sembra di vederli: ecco i vertici dei servizi segreti deviati riuniti in un bunker del Vaticano con finanzieri ed editori per pianificare il linciaggio mediatico di un politico così innovativo e pericoloso. Poi le solite banalità: le donne mi invidiano e i maschilisti mi osteggiano. Bla, bla, bla, bla, bla. La laurea in legge sventolata ogni momento nel tentativo di renderla più interessante del suo calendario, un'opera artistica la sua, mica come quelli della Ferilli o della Falchi. Missione fallita. Capitolo Berlusconi. Per Mara l'unica colpa del premier è stata quella di avere imposto, lo ha ammesso serenamente lei stessa, l'ascesa politica di una giovane e bella ragazza, ma solo per le sue doti intellettuali. Benissimo. Peccato che il premier in questione sia Silvio Berlusconi, il cui hobby preferito è notoriamente la gnocca. Berlusconi le avrebbe affidato mai un ruolo di responsabilità e prestigio in una sua azienda? La Guzzanti? “Una poveraccia fragile mentalmente che mi dispiace quasi di aver citato in giudizio”. Di certo c'è che della ragazza simpatica e solare che cinguettava nei programmi di Mengacci e Magalli non è rimasto nulla; la Carfagna di oggi è presuntuosa e incolore, annegata nella recita di una parte troppo più grande di lei.


 

Una brava giornalista, due anni dopo.

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Il 7 ottobre di due anni fa la giornalista Anna Politkovskaja moriva nell'ascensore del suo palazzo.
Non fu una morte naturale perché i 4 proiettili ritrovati nel suo corpo (uno in testa) hanno da subito fatto sospettare agli inquirenti che potesse trattarsi di un omicidio. Il ministero dell'interno aveva raccomandato al killer di simulare una rapina, ma in tv c'era l'ultima puntata di “Un posto al sole” russo e per non perdersela il sicario ha fatto le cose di corsa. Putin e il suo entourage erano da tempo bersagliati dalle critiche e dalle accuse durissime della coraggiosa giornalista soprattutto per la condotta dell'esercito russo in Cecenia. All'epoca, ma solo ai maligni, Putin non apparve proprio dispiaciuto della notizia, ma ognuno esprime il proprio dolore a modo suo e lui mi sembrò sinceramente affranto tra le tette di quelle 12 ballerine ucraine vestite solo di sudore. Dopo Anna fu il turno dell’ex spia russa Alexander Litvinenko che fu avvelenato con il polonio 210 mentre era in Inghilterra ad indagare proprio sulla morte della giornalista. In Russia non conviene essere un giornalista onesto e coscienzioso: negli ultimi 10 anni ne sono stati uccisi 200. In Italia i giornalisti non se la passano meglio: se non tengono gli occhi aperti rischiano di finire a lavorare a Studio Aperto. Vespa ha ricordato in queste ore la Politkovskaja sottolineando come anche lui abbia ricevuto numerose minacce dopo un durissimo special di “Porta a Porta” dedicato a L'isola dei famosi.

(nella foto Berlusconi commemora la giornalista davanti un commosso Putin )

 

Si comincia!

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Prima puntata ufficiale del TgNg che scrivo in collaborazione con Kazinger (il brutto ceffo che legge le notizie). Questa puntata e le successive le troverete sul blog del TgNg: fateci un salto e commentate lì per un eventuale scambio link.

 

Quando lo dico io!

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Gli episodi di pedofilia da parte di uomini e donne di Chiesa stanno pericolosamente calando a causa della mancanza della materia prima. I conti non tornano: milioni di coppie che si professano cattoliche e così pochi figli? Il Papa invita i cattolici a non usare pillole, preservativi, spirali e bustine di buondì spronandoli invece a cronometrare i ritmi naturali della donna e a scopare di conseguenza. Il Santo Padre ha rivolto un accorato appello alle sue pecorelle sposate: “Figlioli, se proprio non potete farvi carico di un figlio astenetevi dai rapporti sessuali durante il periodo fertile. In quei giorni fate un sacrificio e limitatevi solo ai rapporti orali e a quelli anali. All'uomo è consentito affittare una rumena e nei casi più gravi un paio di brasiliane. I trans solo se il prezzo è conveniente. La donna? Che faccia qualche bagno caldo in più.” “Il fine ultimo del matrimonio è procreare e riprendere il tutto per “La vita in diretta”, non dimenticatelo”.

(nella foto, Jessica Alba: non c'entra niente, ma almeno ci distraiamo un pò da queste cazzate papali)

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Ukase bulgaro

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Posto una mia vecchia vignetta dopo aver visto che è stata riproposta nel nuovo sito di Sabina Guzzanti. L'ho disegnata dopo l'ukase di Berlusconi e colorata qualche mese fa. L'ukase,come tutti sanno, in realtà non c'è mai stato ed è frutto solo della mia fantasia.

 

La beniamina di tutti gli dei

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Premio...

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Pabi71, probabilmente in preda ai fumi di colle sintetiche di ultima generazione, mi ha onorato con il mio primo (e certamente ultimo) premio della rete: il Premio D eci e Lode

Premio D eci e lode

Che cos'è?
"D eci e lode" è un premio, un certificato, un attestato di stima e gradimento per ciò che il premiato propone.
Come si assegna?
Chi ne ha ricevuto uno può assegnarne quanti ne vuole, ogni volta che vuole, come simbolo di stima a chiunque apprezzi in maniera particolare, con qualsiasi motivazione sempre che il destinatario, colui o colei che assegna il premio o la motivazione non denotino valori negativi come l'istigazione al razzismo, alla violenza, alla pedofilia e cosacce del genere dalle quali il "Premio D eci e lode" si dissocia e con le quali non ha e non vuole mai avere niente a che fare.
Le regole:
1. Esporre il logo del "Premio D eci e lode", che è il premio stesso, con la motivazione per cui lo si è ricevuto. E' un riconoscimento che indica il gradimento di una persona amica, per cui è di valore (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");
2. Linkare il blog di chi ha assegnato il premio come doveroso ringraziamento;
3. Se non si lascia il collegamento al post originario già inserito nel codice html del premio provvedere a linkarlo (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");
4. Inserire il regolamento (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");
5. Premiare almeno 1 blog aggiungendo la motivazione.
Queste regole sono obbligatorie soltanto la prima volta che si riceve il premio per permettere la sua diffusione, ricevendone più di uno non è necessario ripetere le procedure ogni volta, a meno che si desideri farlo. Ci si può limitare ad accantonare i propri premi in bacheca per mostrarli e potersi vantare di quanti se ne siano conquistati.
Si ricorda che chi è stato già premiato una volta può assegnare tutti i "Premio D eci e lode" che vuole e quando vuole ( a parte il primo), anche a distanza di tempo, per sempre. Basterà dichiarare il blog a cui lo si vuole assegnare e la motivazione. Oltre che, naturalmente, mettere a disposizione il necessario link in caso che il destinatario non sia ancora stato premiato prima.

Io lo giro a 2 blog:
a Pellescura e MelissaP2 con questa motivazione:
Per aver fatto un uso criminoso della rete diffondendo le sacre non regole della satira d'assalto

 

Sogni d'oro

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Walter Veltroni, il nuovo miracolo italiano...

 

Il mio amico Consolo

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Risolto definitivamente (salvo imprevisti...) il problema dell'immunità del suo capobranco, il Popolo delle Impunità si attiva per salvaguardare il resto della mandria dalle grinfie della magistratura comunista. Salvato il cavaliere con macchia e senza vergogna bisogna provvedere ai fidati subalterni; ecco allora scendere in pista il deputato Consolo che durante una gara di rutti con Paola Binetti viene illuminato dalla folgore della Giustizia, si rimette le mutande e corre in Parlamento a proporre un ddl fondamentale, essenziale per la vita democratica del nostro paese: non solo le più alte cariche dello Stato, ma anche i ministri devono essere intoccabili! Un ddl senza secondi fini; non lasciamoci fuorviare dal fatto che Consolo (AN) sia anche l'avvocato del ministro Altero Matteoli (AN), indagato a Livorno per favoreggiamento. Coincidenze, nient'altro. Se non credessimo alle coincidenze dovremmo pensare che il lodo Alfano serve solo a Berlusconi e non alla collettività! Per carità! Consolo ha subito dichiarato che il ddl non è un disegno ad personam, ma è un'iniziativa che serve a tutelare chiunque sia stato ministro, quindi il 78% della popolazione italiana. Dopo l'immunità ai ministri si passerà all'immunità dei portaborse, poi a quella degli uscieri del Senato per arrivare fino a quella dei trombati delle ultime 4 amministrative. Farò bene a trovarmi un alibi. Il WWF si sta muovendo e nelle prossime settimane nasconderà la magistratura in strutture protette per evitarne l'estinzione. Al Gr1 Consolo ha smentito di essere uno dei sette nani.
(nella foto Giuseppe Consolo mette a frutto i suoi studi di legge)

Un articolo interessante sull'argomento, qui

 

Love Story

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Roberto Maroni riesce a liberarsi dalla camicia di forza (è un trucco che ha imparato guardando e riguardando Arma Letale) e dopo essersi intrufolato in Senato spacciandosi per un talent scout dell'Opus Dei prende la parola catalogando la strage di Castelvolturno come un “atto di terrorismo”. Ignazio La Russa gli risponde e minimizza dicendo che si è trattato solo di uno scontro tra bande, frase che ha immediatamente tranquillizzato tutto il casertano: i bambini sono subito tornati in strada a far volteggiare gli aquiloni e a spacciare crack. La divergenza di opinione tra i due illustri statisti monta nelle ore successive e ci pensa La Russa a gettare acqua sul fuoco: “Con Maroni c’è sempre stata sintonia, c’è solo stata una diversità nella scelta delle parole. No, non mi ha picchiato lui: sono qui al Pronto Soccorso perché sono scivolato mentre stavo guidando”.
Anche Maroni ha stemperato i toni rassicurando tutti i suoi fans: “Con Ignazio va tutto bene, ci siamo chiariti: stanotte abbiamo fatto l'amore come ogni sera e abbiamo raggiunto l'orgasmo simultaneamente. Si, è vero, ho telefonato al premier perché non è la prima volta che con Ignazio c'è qualche screzio. No, Berlusconi non mi risposto: mi hanno detto che stava eseguendo un'operazione a cuore aperto ad un bambino senegalese. Ogni settimana si dedica alla chirurgia, nel tempo libero; di solito lo fa il mercoledì. E' il suo modo per svagarsi dalle fatiche della gnocca”.
(Nella foto: La Russa e Maroni dopo aver trascorso una romantica giornata a scorrazzare sui jet militari dell'aeronautica; La Russa è al settimo cielo: ha raso al suolo un orfanotrofio dell'Agro Pontino con un solo missile)

 

In cerca di Walter

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Ancora senza esito le ricerche di Walter Veltroni. Nonostante sia ormai da aprile che non si hanno più sue notizie, le forze dell'ordine stanno impegnando senza sosta uomini e mezzi per riportarlo a casa. Possibilmente senza aprire il fuoco. Secondo alcune testimonianze ancora da verificare la giovane promessa della politica italiana sarebbe stata recentemente avvistata a New York dove avrebbe suonato più volte al videocitofono di Woody Allen, che naturalmente non gli ha aperto, e dove avrebbe acquistato un appartamento per la figlia la quale però nega di aver mai avuto a che fare con lui. Diverse ore dopo avrebbe preso parte alla presentazione del suo libro, introdotto dalla figlia di Bob Kennedy (“Se mio padre non fosse morto lo avrei ucciso io con le mie mani per risparmiargli questa tortura”), e avrebbe trascorso la giornata insieme ad Ingrid Betancourt ( “E' stato terribile, mi sono consolata ripensando alla giungla e alle Farc), Salman Rushdie( “Non ne potevo più, ho telefonato alla polizia iraniana lasciando il mio recapito), più altre celebrità della cultura internazionale che si sono poi tolte la vita in un suicidio di massa durante la proiezione dell'ultimo film dei fratelli Coen. Veltroni sarebbe stato interrogato dai suoi ospiti sulla situazione politica italiana, ma non avrebbe saputo dare spiegazioni soddisfacenti; dopo aver mimato la scena del rogo della strega del Settimo Sigillo di Bergman si sarebbe allontanato vistosamente ubriaco farneticando “Se vince Obama cambia tutto, se vince Obama cambia tutto”.
(nella foto: dopo aver ascoltato Veltroni questi giovani americani hanno deciso di arruolarsi e trovare conforto nella guerra; la bambina è in lacrime: dovrà aspettare un altro anno prima di poter partire per l'Iraq)

 

Per grazia ricevuta

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Cara Sabina mi dispiace per te, ma la prossima volta dovrai essere più esplicita se vorrai aggiungere al tuo curriculum una querela per aver offeso un papa. L'esito della faccenda era abbastanza prevedibile, il reato è inesistente e il teatrino era stato montato per distogliere l'attenzione dalla "non querela" nei tuoi confronti della ministra dai capezzoli indicizzati su google, così come prevedibile è il tentativo di Alfano di motivare la sua decisione di non concedere l'autorizzazione a procedere come un atto di clemenza..."Lei ha peccato ma noi siamo magnanimi e la perdoniamo. Siamo così generosi che non le chiediamo neanche un pompino". Già il titolo dell'articolo del CDS è indicativo : Alfano "salva" Sabina Guzzanti. Le dichiarazioni di Alfano, anche stavolta, sono un trattato teorico-pratico di comicità involontaria. Riporto solo un passaggio: "anche perchè l'accusata (Sabina Guzzanti, ndr) si è assunta le responsabilitá di quello che ha detto e perchè credo che la stagione delle riforma imponga di spegnere i fuochi e non di appiccare nuovi incendi". Secondo me devi cambiare un'altra volta titolo allo spettacolo: "Graziata!". (nella foto il ministro Alfano durante l'imitazione delle labbra di Michael Keaton)

 

Quello della patatina

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Ecco un mio video, il primo di tanti altri. E' solo un assaggino, presto inizierò a postare video più lunghi e più cattivi e anche qualche monologo,vedremo. Un ringraziamento a Kazinger per il supporto tecnico

 

Il solito polverone?

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Che per Sabina Guzzanti si sia chiesta l'autorizzazione a procedere per la frase dei diavoli frocioni non sono meravigliato più di tanto; personalmente ritengo però che il vero motivo di questa mossa sia altro rispetto a quello di tutelare l'immagine del papa-re. Inutile dire che per me tutti possono e devono essere presi in giro, criticati e sfanculati senza sconti a prescindere che abbiano in testa il cappello a due punte, un asciugamano o un trapianto da 15.000 euro per il semplice fatto che tutti proveniamo dallo stesso posto: una vagina. Una vagina non vergine. Anche il papa proviene da una vagina non vergine e che piaccia o no lui è uguale a me. Con la differenza che io cerco di rientrarci ogni volta che ne incontro una in buone condizioni. A volte anche rottamata. E se questo polverone fosse stato alzato per occultare la mancata querela di Mara Carfagna sempre nei confronti della Guzzanti? La Carfagna aveva annunciato querele per diffamazione a destra e a manca dopo l'8 luglio, addirittura a chiunque avesse ripetuto le frasi in questione, ma sono passati due mesi e non è successo nulla: forse è finita la carta da bollo o i suoi avvocati sono stati rapiti dalle Farc. Oppure molto più semplicemente il ministro valletta ha paura che con un procedimento ufficiale vengano fuori le intercettazioni (sarebbe inevitabile) e stavolta con nomi e cognomi? Potrò essere smentito solo dai fatti e finché la Carfagna non adirà le vie legali contro la Guzzanti sono autorizzato a credere in quello che ho appena scritto. Se le affermazioni della Guzzanti non sono vere il ministro dai capezzoli indicizzati da google ha il diritto (ma anche il dovere visto il ruolo che in un modo o in un altro ricopre) di chiederne conto. Finora non lo ha fatto, chissà perché.

 

Nostalgia canaglia

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Alla cerimonia di Porta S. Paolo dell' 8 settembre uno squilibrato invita a parlare sul palco il ministro della difesa, La Russa. Il ministro non si fa pregare e dopo aver imitato Renato Zero la spara grossa mettendo sullo stesso piano i partigiani ed i soldati della Repubblica di Salò. Visto che c'era poteva cercare di riabilitare anche Lucky Luciano, Pasquale Bruno e gli sceneggiatori di “Ciao Darwin”: anche loro, dal proprio punto di vista, credevano di essere nel giusto. Nessuno che gli abbia fatto una pernacchia o raso al suolo la barba con del C4. Nemmeno Napolitano, che nella stessa occasione ha invitato a ricordare soprattutto chi ha rifiutato di aderire alla Rsi preferendo la deportazione. La Russa ha precisato che non c'è nessun contrasto con Napolitano: infatti i due hanno poi trascorso la serata insieme in un locale di spogliarelli sulla Salaria. Intorno alle 3 Napolitano, vistosamente ubriaco e con il reggiseno strappato, è stato accompagnato fuori dal locale dagli addetti alla sicurezza dopo aver scatenato una rissa che ha quasi distrutto il locale. La Russa non delira da solo, ci mancherebbe. Per Alemanno “molti aderirono al fascismo in buona fede”: anche i dischi delle Spice Girls sono stati comprati da molti in buona fede, ma sono comunque canzoni che hanno provocato più danni di un vescovo americano in un orfanotrofio. Le Spice Girls saranno a breve processate per crimini contro l'umanità. Sempre che non decidano di candidarsi con Forza Italia. Il podestà di Roma, dopo il terzo gallone di Tavernello, ha censurato l'esito antidemocratico del partito fascista che, come è noto, salì al potere esclusivamente grazie ad un'efficace campagna elettorale piena di slogan accattivanti; un accenno anche sulle leggi razziali: “Quelle sì che furono un male assoluto. Abbiamo imparato la lezione, non accadrà più: quelle che promulgheremo noi a breve terranno conto degli errori del passato”. Per protesta Veltroni si è dimesso dal comitato per il museo della Shoah. Wow! Dopo una presa di posizione così dura aspetto con ansia la reazione dei mercati internazionali. Durante la protesta Veltroni è caduto dalla sedia a dondolo.

 

Al premier piace la gnocca

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Manna, una delle attrici più complete del cinema italiano degli ultimi 370 anni, rilascia sulle pagine di “Libero” questa dichiarazione su Berlusconi: “È un grande innovatore con un’energia disumana per il lavoro. Ma anche con il passatempo della gnocca”. Berlusconi un grande innovatore? Solo perché prende il viagra in supposte e non in pillole non mi sentirei di paragonarlo a Keplero. Cosa ne sa poi Evelina dell'energia che Berlusconi profonde per il suo lavoro? Ammesso che ne abbia uno. Credo che invece parli con piena cognizione di causa del punto 3 della sua dichiarazione, a proposito dell'hobby preferito. La Manna è una delle preparatissime, anzi “dotatissime” attrici protagoniste delle scoppiettanti telefonate Berlusconi-Saccà, attrici qualificatissime ma emarginate dal cinema comunista per la loro fede politica. Insomma, nuove eroine del nostro tempo come Mangano. Veronica non credo si arrabbierà più di tanto per la confessione della pudica Evelina, in fondo più che una moglie è uno status symbol da esibire ogni tanto su qualche giornaletto per spacciare il premier gnoccofilo come un marito premuroso e presente: anche Veronica è una sua dipendente. La Manna ha proseguito lamentandosi di quella telefonata che “mi ha rovinato la vita”. Evelina, smettila di fingere: non sei a letto con Berlusconi! E' proprio grazie a quella telefonata che “Libero” ti sta intervistando! Stessa fregnaccia detta a suo tempo da un'altra strepitosa e poliedrica artista, Elisabetta Gregoraci (famosa cantante gospel ed autrice di “Guerra e pace”), quando finì sui giornali per alcune sue evoluzioni vaginali. Anche la Gregoraci ha avuto la vita rovinata: grazie a quello scandalo ha strappato un contratto a tanti zero per esibire il suo nulla a “Buona Domenica” (un nulla bello sodo). Anche la vita privata le va a gonfie vele: ha da poco sposato la partita Iva di Flavio Briatore.
(nella foto Evelina Manna il giorno della sua Prima Comunione)

 

Il nonno che avanza

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Un vecchietto repubblicano di 72 anni si presenta ufficialmente come candidato alla presidenza degli Stati Uniti dicendo “Il cambiamento sono io”. A 72 anni? A quell'età l'unico cambiamento possibile è quello dei pannoloni. Personalmente avrei qualche difficoltà ad accettare che il maggior arsenale militare del mondo è nelle mani di una persona che ha, o avrà a breve, problemi a controllare il proprio sfintere. Il sindacato stagiste americane insorge e boccia la candidatura di McCain: “Il lavoro non ci spaventa, non abbiamo paura di rovinarci le ginocchia ma per carità, che almeno non sia carne scaduta!”. Mc Cain ha rivolto un pensiero al terrorismo internazionale: “Se sarò eletto vi porterò Bin Laden. Se non sarò eletto non vi dirò mai dove lo ha nascosto Bush”; e al suo passato: “Il mio corpo è pieno di cicatrici. E sono quasi tutte mie”. Solo poche parole sul suo avversario: “Obama? Un bluff: ha un calzino arrotolato”
La sua vice Sarah Palin farnetica che la guerra in Iraq è stata voluta da Dio. E la nuova X-box No? C'è qualcuno che può smentirmi sul fatto che l'ultima X-box non sia stata voluta da Dio? Sarah Palin è soprannominata Barracuda. Ma solo nei momenti di intimità: senza fruste e vestiti borchiati è meno dolce.
Breve discorso anche per Cindy, la moglie di Mc Cain: “ Fidatevi di quest'uomo, è una persona capace”. Poi ha smesso di elogiare il venditore di bruscolini e ha iniziato a parlare del marito.

(nella foto McCain e Bush accennano un lento)

 

Lettera aperta a Dio (from USA). Una missiva immaginaria di Michael Moore

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Poche notti fa il reverendo James Dobson chiese a tutti i credenti di pregare perché una tempesta si abbattesse giovedì notte su Denver in modo tale da costringere i democratici a cancellare il discorso di Barack Obama che si teneva in uno stadio all'aperto.

Vedo che Tu hai risposto alle preghiere del reverendo Dobson solo che la tempesta che hai inviato sulla Terra non si è abbattuta su Denver, ma sulla via di New Orleans. Infatti hai fatto in modo che colpisse la Louisiana in coincidenza con il discorso che George W. Bush avrebbe dovuto pronunciare alla Convention Repubblicana.Ora santo Padre tutti noi sappiamo che hai un gran senso dell'umorismo e un impeccabile senso del tempo. Inviare un uragano nel terzo anniversario di Katrina e in coincidenza con l'apertura della Convention Repubblicana è stato di primo acchito un colpo di divina ironia. Non te ne faccio una colpa, lo so che sei molto arrabbiato con i repubblicani che hanno provato a dare a Te la colpa per Katrina definendolo un «Atto di Dio», mentre la verità è che l'urgano in se stesso provocò un numero limitato di vittime a New Orleans. Migliaia di persone morirono invece a causa della negligenza e degli errori provocati dagli umani, non da Te.
Molti di noi hanno provato a dare una mano alle vittime di Katrina, mentre Bush mangiava la torta con McCain e si girava i pollici. Da parte mia chiusi il mio ufficio di New York e spedii tutto il mio personale a New Orleans per aiutare i superstiti. Ho chiesto alle persone che visitano il mio sito di mandare aiuti riuscendo ad far arrivare a New Orleans 2 milioni di dollari in donazioni, acqua e cibo e altri materiali, mentre i mezzi della Protezione civile (Fema) stavano ancora girando in tondo nel Maine. Ma da giovedì il quotidiano Washington Post ha cominciato a far circolare la notizia che i repubblicani stavano organizzandosi per rinviare la Convention.
L'agenzia di stampa Associated Press ha rivelato che non sono stati previsti ricoveri a New Orleans per l'uragano, e che le dighe ricostruite non sono ancora adeguate. In poche parole, come direbbe il grande Ronald Reagan: «Ecco che ci risiamo!».Quindi l'ultima cosa di cui avevano bisogno John McCain e i repubblicani era una doppia esposizione televisiva: da una parte loro che festeggiano a St. Paul e dall'altro lato dello schermo una diretta televisiva del fallimento dell'amministrazione repubblicana mentre New Orleans affonda di nuovo.
Ebbene sì, sei riuscito a spaventali in modo deciso, mentre alcuni milioni di tuoi seguaci si tolgono il cappello davanti a Te. Ma ora appare chiaro che non hai solo voluto divertirti con Bush &Co. Appare chiaro che l'uragano Gustav sta veramente dirigendo su New Orleans e le coste del Golfo. Ti abbiamo sentito, Signore, forte e chiaro così come quando il reverendo Falwell disse che avevi permesso che accadesse l'11 settembre per colpa dei gay e degli aborti.
Ti supplichiamo di non punirci ancora come ha detto Pat Robertson quando ha sostenuto che ci hai mandato Katrina perché l'America era diventata «una enorme macchina che produceva bambini abortiti». Gli stessi sentimenti che sono stati espressi da molti repubblicani. Ti invio una mia preghiera: non fare di nuovo questo alla Louisiana.
I Repubblicani hanno ricevuto il tuo messaggio. Stanno facendo il meglio che possono inviando aerei, treni e autobus a New Orleans per cercare di portare via tutti. Stavolta non hanno spedito tutta la National Guard della Louisiana in Iraq, anzi, stanno già pattugliando le strade delle città. E ti dico anche che Bush ha nominato un nuovo capo della Fema per meglio coordinare la risposta del governo. Il suo nome è W. Michael Moore.
Non ti sto prendendo in giro, santo Padre. Hanno inviato un uomo che ha il mio nome e quello di Bush per aiutare a salvare la costa. Ti prego Dio, fa in modo che l'uragano si spenga mentre è ancora al largo, Ha già fatto abbastanza danni. Se mi concederai questo favore, ti prometto di non invocare più il Tuo nome. Lascerò che la facciano i seguaci del reverendo Dobson e a quelli che si riuniranno questa settimana a St. Paul.
Il tuo fedele servitore ed ex seminaristaMichael Moore

 

Martire a 5 stelle

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Ancora dubbi a chi devolvere l'8 per mille? Questa storia spazzerà via ogni incertezza e vi convincerà una volta per tutte a rimpinguare le mai troppo sazie tasche della Chiesa. Sempre che non evadiate il fisco dal '73 come il sottoscritto.
Perché buttare i milioni di euro che i contribuenti devolvono alla Chiesa in futili opere benefiche se puoi investirli e farli fruttare? Perché sfamare e dare rifugio a quegli straccioni di senzatetto se con gli stessi soldi puoi dare asilo alle danarose chiappe di facoltose pecorelle? E' quello che deve aver pensato il vescovo di Salerno, Sua Eccellenza Gerardo Pierro. L'ispirazione è certamente divina: utilizzare i soldi dell'8 per mille per trasformare un'ex colonia per bambini poveri in un albergo a 5 stelle, l'Angellara Home. Sua Eccellenza Gerardo Pierro è indagato insieme ad altre 12 persone (hanno ricevuto gli avvisi di garanzia mentre erano a cena tutti insieme al piano rialzato di un'osteria del salernitano) per truffa, tentata truffa, falso, abuso d'ufficio e violazione delle norme edilizie. Sua Eccellenza si dice sereno ed è pronto ad affrontare le ingiuste accuse come a suo tempo fece il Cristo. Evidenti le analogie tra i due: le stesse identiche accuse infatti furono rivolte a Gesù e agli apostoli allo svincolo di Gerusalemme est da un vigile romano una mezz'oretta dopo la resurrezione. Gesù ricevette anche una multa di 30 denari per guida pericolosa: era un dio ad impennare il furgone. I soldi li anticipò Giuda. Per questo Giuda si è impiccato: Gesù preferì farsi arrestare per non pagare il debito e Giuda non sapeva come pagare i materassi ad acqua che aveva comprato a rate. Cosa? Giuda è morto prima di Gesù quindi non poteva stare su quel furgone? Se foste stati così attenti anche prima delle elezioni alle minchiate che vi propinavano a quest'ora non avremmo i ministri più ridicoli della storia repubblicana. Ma questa è un'altra faccenda.

 

Ciao pechino

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Le Olimpiadi si sono concluse e come plauso agli organizzatori cinesi voglio sottolineare che era da quattro anni che non ne vedevo di così belle. La cerimonia d'apertura è stata meravigliosa anche se ho perso conoscenza dopo circa un'ora. A causa di tutte quelle luci intermittenti mi si sono attivate aree del cervello di cui il mio stesso cervello ignorava l'esistenza: ora riesco a piegare gli oggetti metallici solo con lo sguardo. Purtroppo non riesco ancora a controllare il mio nuovo super potere: per questo ora la Torre Eiffel è diventata una montagna russa. La bambina che ha cantato l'inno dei Giochi ha deliziato il mondo, ma lo ha fatto in playback e la voce non era neanche la sua. Ho qualche dubbio anche sul suo rene destro. Persino i fuochi d'artificio pare siano stati ritoccati con tecniche digitali: dimostravano 10 anni di meno. Stessa polemica per la fiamma: pare che la luce che emettesse fosse di un'altra fiamma meno graziosa di lei. Dovevano essere i Giochi per il Tibet e per i diritti umani, ma in questo senso sono stati un vero fiasco. La Cina continuerà a farsi i fatti suoi nonostante migliaia di atleti in mutande abbiano gareggiato sul suo territorio: non capisco come questo maestoso sforzo diplomatico non abbia avuto successo...Un traguardo insperato queste Olimpiadi però lo hanno raggiunto: sono riuscite a far sì che il presidente cinese si lavasse i denti prima della cerimonia d'apertura.
Mi sono entusiasmato per Bolt e Phelps, ma soprattutto per la Pellegrini e per Kobe Bryant che ha cercato di rimorchiarla in diretta tv. Quando i giornalisti hanno riferito alla Pellegrini che Bryant era in piscina e che aveva chiesto di conoscerla, prima è arrossita e poi ha detto che sarebbe stato un problema visto che lei non parlava inglese; quando le hanno risposto che lui parlava un buon italiano e dopo che le hanno mostrato un righello con una tacca sui 26 cm, la Pellegrini ha sorriso e ha detto: “Bé...se parla un buon italiano...”
Il calcio? L'ennesima figuraccia. Il calcio sta alle Olimpiadi come la moglie di Fede al Parlamento: uno schiaffo al buon senso. Sono un purista dello sport e credo che le Olimpiadi dovrebbero ospitare solo le discipline della tradizione classica: atletica, boxe, mountain bike. Prossimo appuntamento nel 2012 a Londra che ha ottenuto l'assegnazione dei Giochi dopo un serrato testa a testa con Kabul.

(nella foto: una ciclista russa che ha esagerato con il doping)