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Il coccodrillo Fornero
(Ipocrytes Lacrimevolis) è una scoperta recente del nostro
ecosistema. Madre amorevole, mette al caldo le uova dei suoi cuccioli
in luoghi sicuri e dallo stipendio fisso, in tane vicine a mamma e
papà e lontano dalla vita reale. Tanto premurosa verso i suoi
cuccioli, è altrettanto spietata verso i piccoli altrui (specie se
con un reddito annuo inferiore ai 450.000 €) che allontana dalle
zone calde e protette con striduli versi gutturali che risuonano come
“CHOOSY! CHOOSY!”; stesso odio nutre per gli esemplari più
anziani e per quelli privi di un'occupazione fissa che divora dopo
averli lasciati sul lastrico.
Evoluzione del
preistorico, anche se non ancora estinto D'Alema (Baffinus
Gallipolinus), la puzzola Renzi (Abilis Intrallazzator) è uno degli
animali più scaltri. Pur facendo parte a pieno titolo della specie
Pidiellina Arcorensis, si è mimetizzato per anni tra gli esemplari
della Sinistra Brancaleonensis in modo da poter proliferare in tutta
tranquillità prima di rivelarsi per quello che è. Disorienta gli
altri animali con i suoi comportamenti poco comprensibili e
apparentemente contraddittori (ad esempio, mentre scava una buca con
le zampe anteriori la ricopre con quelle posteriori), ma per gli
studiosi sono operazioni fin troppo evidenti: è un predatore
opportunista che stordisce le prede per colpirle prima che la sua
reale natura venga alla luce.
La Santanchè (Bothulina
Miracolatha) è una rana urlatrice delle più chiassose. Per
intimorire i suoi avversari gonfia a dismisura alcune parti del corpo
(labbra e petto, in special modo) stordendoli poi con urla così
acute da mettere in fuga chiunque si trovi nel raggio di 15 km.
Nonostante sia sguaiata e oggettivamente sgradevole alla vista, la
rana Santanchè è estremamente presenzialista e la si può
incontrare in tutti i documentari sugli animali, di qualunque rete
televisiva. Discutibili anche le sue abitudini d'accoppiamento,
specialmente da quando gli studiosi hanno scoperto con ribrezzo
pratiche amorose con il volatile Sallusti (Infangator Pelatus).
Secondo alcuni ricercatori, durante gli urli acuti, l'apertura del
suo muso raggiungerebbe i 95 cm. 412 quando sa di avere torto.
Disegni by "The Hand"
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