
Per questo non vuole farsi mai processare, perché se gli fai le domande poi si imbarazza e col sudore rischia di mandare in corto circuito la pompetta. Non è facile inventarsi ogni giorno scuse fantasiose e leggi ad personam per saltare i processi, ma sempre meglio che sostituire una pompetta al giorno. Anche a scuola andava così. La maestra lo interrogava e lui non alzava gli occhi dal banco; rosso in volto continuava a scarabocchiare sul suo quadernino falsi in bilancio e mutandine senza dire una parola. Poi nell'intervallo arringava i compagni di classe accusando la maestra di essere una comunista assoldata dai giudici.
Per quale altro motivo Vespa non gli avrebbe mai fatto una sola domanda? Semplicemente per non farlo arrossire. Ad ogni modo, sembra che Berlusconi voglia mettere da parte la Minetti e invitarla alle dimissioni. Glielo comunicherà ufficialmente al termine del loro prossimo incontro politico, non appena la Minetti sarà scesa dal palo.
Nonostante i tanti successi, anche Berlusconi si è reso conto di aver commesso qualche lieve errore e ha deciso di porvi rimedio cambiando nome al partito. La stessa cosa che fecero Bonnie e Clyde dopo una rapina nel '33, quando decisero di riverniciare la loro auto nella speranza che gli sbirri non se ne accorgessero. Non gli è andata bene: la loro auto ora si trova in un museo crivellata di colpi. Che finalmente accada una volta per tutte, metaforicamente, anche a Berlusconi?
2 commenti:
amen, fratello. la speranza che, riscendendo in campo gli passi sopra un trattore, alberga in tutti i nostri cuori
o che glielo lancino in testa come la statuetta del duomo.
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