Quelle strane occasioni

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Da Out of the blue, l'unico sito italiano in cui il surreale incontra le motoseghe e i coriandoli.

Normalmente non mi eccitano i manichini con le tette piccole, ma il modello in cui mi imbatto quel martedì mattina mi lascia senza fiato. Non posso togliergli gli occhi di dosso, è un corpo così bello che sembra inanimato. Sono così preso dalla visione che riesco persino a non farmi distrarre dal frastuono della vecchietta vestita da Catwoman che sta scassinando con un flessibile la cassetta delle offerte ai piedi del manichino. Non so quanto tempo passi mentre fisso quelle forme inebetito come un fanatico dei puzzle immobile davanti al puzzle più improbabile del mondo: quello a forma di assicuratore timido. Perdo la cognizione del tempo. L'irruzione in chiesa di una pattuglia di catechiste in assetto antisommossa mi sveglia dal sogno e mi fa realizzare che non mi sono limitato a mettergli solo gli occhi addosso: sono nudo, avvinghiato alle sue cosce mentre blatero qualcosa in una lingua comprensibile solo nelle tundre russe del 4° secolo avanti Cristo. Un vecchio cerca di far intervenire il prete perché mi crede posseduto dal demonio o da un autore di musica country, ma il sacerdote non può nulla perché immobilizzato da una vecchietta vestita da Catwoman che lo sta rapinando in sagrestia. Le religiose riescono a staccarmi con una certa fatica dal manichino e solo alla sesta scarica elettrica cedo e stacco i denti dal capezzolo sinistro. In questo momento arriva lei. Carla. Nessuna donna mi ha mai picchiato così scientificamente con un manganello tonfa di polipropilene da 530 g. Anche lei non resta indifferente dal mio modo di incassare i colpi, specie quelli sulle unghie dei piedi. Amore a prima vista.

CONTINUA SU "OUT OF THE BLUE"

 
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