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Gianni re di Roma
Gianni Alemanno, campione provinciale di lancio della molotov, è il nuovo podestà di Roma. Al ballottaggio per la poltrona di sindaco, Alemanno ha stracciato Francesco Rutelli che, spero, ora avrà il buon senso di lasciare la politica e cercare un lavoro più adatto alle sue attitudini. C’è sempre grande richiesta di manichini per testare gli airbag nei crash test, non dovrebbe avere problemi. L’astensionismo tra ieri e oggi c’è stato, ma non credo sia stato un fattore decisivo. La scelta di candidare Rutelli è stata coraggiosa. Anche mettere la mano in una vasca di piranhas bulimici può essere considerata una scelta coraggiosa, ma non è detto che sia saggio farlo. La cosa saggia sarebbe stata di mettere Rutelli nella vasca di piranhas e candidare un vasetto di yogurt: avrebbe avuto più possibilità. Rutelli in fondo non è inutile: se avessi una mongolfiera e stessi perdendo quota vorrei averlo vicino così non dovrei perdere tempo per trovare qualcosa di superfluo da buttare giù. Alemanno ha subito dichiarato che sarà il sindaco di tutti, anche di chi non lo ha votato. Il guaio è proprio questo. Alemanno era emozionato: mente parlava gli è più volte caduto di mano il manganello. Rutelli ancora non si è fatto vedere in giro; è depresso, stravolto: pare si sia specchiato solo per due ore e mezzo questo pomeriggio. Barbara Palombelli è preoccupata: non vedeva il marito così giù da quella volta che Rutelli si accorse di aver finito la crema al napalm per rassodare i glutei. Alla notizia della vittoria di Alemanno gli extracomunitari di Roma stanno già abbandonando la capitale e si stanno dirigendo in una città più tranquilla: Baghdad.

 
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